scadenza, è stata raggiunta da FIM CISL e UILM UIL con FEDERMECCANICA-ASSISTAL, l'ipotesiL'intesa interessa oltre 1milione
"L'intesa raggiunta oggi - commenta Giuseppe Farina, segretario- rappresenta un segnale positivo per il Paese.
generale Fim Cisl
Da oggi i lavoratori metalmeccanici, malgrado la grave crisi
economica, avranno maggiori certezze salariali e di stabilità del
lavoro, mentre le imprese potranno contare su relazioni sindacali più
certe e significative che possono favorire e accompagnare la ripresa
economica e il rilancio del Paese".
L'aumento medio salariale definito è di 130 euro. Ritoccata in alto
anche la quota dell'elemento perequativo - pari a 485 euro l'anno -
destinata ai lavoratori che non godono della contrattazione aziendale. Inoltre sono state aumentate le
maggiorazioni per i turni notturni, le indennità di trasferta e di reperibilità.
Sul fronte del welfare contrattuale, l'accordo prevede anche la crescita del contributo delle imprese al
Fondo sanitario integrativo mètaSalute, che arriverà fino a 108 euro l'anno entro il 2015.
Importanti avanzamenti sono stati raggiunti anche sul piano normativo, in particolare sulla tutela della
malattia: aumentano i periodi pagati al 100%, mentre i periodi oggi pagati al 50% vengono innalzati
all'80%; inoltre trascorsi 61 giorni, ogni nuovo evento viene considerato a se stante e quindi non
cumulabile con le malattie precedenti, come era previsto nel vecchio contratto, la cui regola precedente
che penalizzava le malattie brevi effettuate nei tre anni è stata modificata: da oggi, infatti, sarà calcolata
sull'anno, e prevede penalizzazioni a partire dal quarto evento breve (cinque giorni).
Sulla questione dell'orario di lavoro, si è realizzato uno scambio tra esigenze individuali dei lavoratori e
le necessità di flessibilità aziendale richieste dal mercato, uno scambio garantito da precise procedure.
E' prevista la possibilità di flessibilità in entrata e uscita dal lavoro che va incontro alle esigenze familiari.
Vengono aumentati di 16 ore annue i limiti previsti oggi per l'orario plurisettimanale e lo straordinario,
consentendo alle aziende un mix tra questi due istituti contrattuali (fino a 120 ore annue), ma con precisi
limiti. Tale ulteriore disponibilità viene retribuita con una maggiorazione del 58%. Inoltre, l'intesa amplia
la possibilità dell'utilizzo individuale dei permessi (par) e consentito nei casi di malattie di figli o familiari
di utilizzarli senza preavviso all'azienda.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, si è provveduto agli adeguamenti sollecitati dalla recente
riforma Fornero, in particolare sull'apprendistato e sui contratti a tempo determinato sono state
introdotte nuove tutele. Sul part-time si è per la prima volta ottenuta la garanzia di accoglimento della
richiesta dei lavoratori in materia, sia pure nell'ambito del 4% della forza lavoro.
Ufficio Stampa