Un’altra volta qui,
tra le tombe, il nostro passato e tante facce sulle lapidi che scorrono nella nostra memoria di anni addietro: “Si…quello aveva il negozio…me lo ricordo? Ah …si lui invece era il mio vicino di casa e quello della lapide a fianco morì all’improvviso…me lo ricordo!!” Quanta gente riposa per sempre qui. Poi i commenti della gente durante la visita dei defunti in questi giorni:”A che servono tanti fiori?” – Oppure:”Dobbiamo aver paura dei vivi e non dei morti”. Quanti volti, anche di bambini. Credo che ognuno abbia il diritto di lasciare o dedicare quello che vuole sulle lapidi del caro estinto. Che cosa possiamo fare per la persona che non c’è più se non pregare o lasciare un pensiero, un ricordo, un qualcosa che dimostri il nostro affetto. C’è anche chi si “rifugia” il quel luogo per stare solo con i propri pensieri e lo frequenta nelle ore in cui è sicuro di non trovare nessuno. Il fiore preferito di mia madre era la rosa ed è quella che ho lasciato oggi, in mezzo al mazzo di fiori. Mio padre, invece, diceva che: “Un fiore ci vuole sempre per i cari defunti ma non sprecare molti soldi perché appassiscono subito”. Non so perché, e forse non succede solo a me, ogni volta che mi soffermo al cimitero davanti a qualcuno che conosco bene o un proprio familiare, mi vengono in mente episodi o frasi riguardanti quella persona. Di mia nonna Carmela, per esempio, ricordo la sua solita frase che diceva a tutti, giornalmente:”Fai del bene e scorda…Fai del male e pensaci…!” Così, ogni qual volta, mi fermo davanti alla sua tomba, ritorna nella mia mente la sua frase e mi prometto di continuare a fare solo del bene, senza nulla in cambio e senza pensarci. E di non provocare male neanche al peggior nemico.
Allora mi chiedo: Tutto questo non è preghiera? Non è Fede? Non è Amore?
Gino Magnisio