Artemisium News
16/09/2012
DUE ACUTI DI GIGLIO STENDONO IL TARANTO
I Rossoneri,convincenti e determinanti surclassano gli ionici. Giglio con due gol,a quota 101
di Lino Mongiello

Taranto, 16 settembre 2012. Con una prova maiuscola il Foggia (1-2) espugna lo Iacovone nell’inedito derby (in D) di Taranto e conquista una vittoria meritata. I due acuti di Giglio mettono a sedere la formazione di Tommaso Napoli dalle grandi-firme che, per quanto s’è visto sul campo, non può che ammettere la superiorità degli ospiti. Troppo netto il divario tecnico ed atletico tra le due formazioni. I rossoneri si sono mostrati superiori agli avversari per l’intero arco della gara, dominando la temuta sfida in ogni reparto. Avversari che, a dir il vero, erano alla terza partita in otto giorni. Ma, comunque sia, con o senza alibi altrui, il Foggia è davvero piaciuto. Soprattutto perché non ha quasi mai perso la concentrazione e  determinato anche nei suoi “under” a conquistare l’intera posta in palio. A voler essere “pignoli” si poteva essere più “cattivi” sotto porta. Ma va bene così.  Senza esaltarsi eccessivamente così come non bisognava deprimersi domenica scorsa dopo la sconfitta interna col Francavilla. C’è solo da augurarsi che l’esaltante exploit sul campo degli “odiati” tarantini serva a svegliare la tifoseria rossonera affinché torni ad assumere il ruolo di “dodicesimo” in campo. Rispetto alla gara precedente, Mister Padalino effettua due soli cambi. Loiacono al centro della difesa al posto di Digno (andato via a metà settimana) e Agostinone in avanti per Palazzo. Lo schieramento dei rossoneri è un 4-3-3 che diventa 4-4-2 quando a turno Agostinone e Coccia retrocedono a dar man forte al centrocampo. In avvio il Taranto è più aggressivo e mette in soggezione gli ospiti. Due tentativi da fuori area di Cordua (3’) e Catalano (13’) fanno “scaldare” i guantoni a Mormile. Il Foggia comprende che non può e non deve “concedersi” ai padroni di casa. Così sale in cattedra Agnelli che prende per mano i suoi e inizia la sua performance di ottimo livello. La prima palla-gol per i  rossoneri è limpida e l’invenzione di La Porta per Coccia (15’) non va a buon fine solo perché il delizioso pallonetto è debole e consente ad Occhipinti di rinviare la sfera prima di aver superato la linea di porta. Il Foggia ora comincia davvero a crederci e si mostra maggiormente propositivo. In difesa Loiacono e Esposito tengono a bada gli attaccanti rossoblu. Sulle corsie esterne Basta e Villani se la cavano abbastanza bene, riuscendo anche a proporsi in chiave offensiva. A centrocampo anche Quinto è in buona giornata e dimostra le sue buone qualità tecniche sia in fase d’interdizione che in fase di costruzione. Anche per il notevole aiuto fornito dai due esterni “alti” Coccia e Agostinone utili nel ripiegare verso la zona centrale. In avanti La Porta è un “peperino” immarcabile e Giglio l’implacabile cecchino in attesa della palla buona per siglare il gol n. 100 della sua carriera. Il Foggia esibisce pure uno schema su calcio di punizione che meriterebbe miglior sorte. La Porta (33’) è pronto a deviare l’invitante passaggio dai trenta metri di Agnelli ma Maraglino, d’istinto, si salva deviando in angolo. Nulla può però l’estremo difensore ionico sull’azione tutta di prima dei rossoneri, con assist finale di Coccia per Giglio (43’) il cui tocco a colpo sicuro sblocca il risultato e gli consente di toccare quota “100”.  E’ il giusto premio ad una prestazione impeccabile che con un po’ di fortuna si poteva chiudere con almeno un gol in più. Nella ripresa il Foggia ricomincia con i  ritmi alti e con Giglio (1’) e Coccia (2’) ad impegnare Maraglino. Mister Napoli non ci sta alla sconfitta ed inserisce Cosa (5’) per l’evanescente Bufalino. L’ingresso dell’esperto attaccante ridà vigore ai suoi che costringono i rossoneri a tenere ancor più alta la concentrazione. Ma la prima e forse l’unica distrazione della retroguardia foggiana è pagata pesantemente. Sarli, lasciato inspiegabilmente privo di marcatura in piena area batte  comodamente a rete. Mormile si oppone come può ma  Cosa (12’) in agguato, è lesto nell’approfittare di tanta bontà. Il Taranto quindi, col minimo sforzo, è riuscito a riequilibrare le sorti della gara. E spera di poter ribaltare a proprio favore il risultato, anche consapevole di aver nell’undici un Signor Portiere, Maraglino. Il numero uno ionico, già strepitoso nella prima frazione, compie pure il “miracolo” con una parata sensazionale sul colpo di testa di Coccia (16’) sicuramente destinato in rete. Intanto nel Foggia entra Palazzo per Agostinone. I dauni perdono in brillantezza e il Taranto si porta  pericolosamente verso l’area rossonera. Ma , quando meno te l’aspetti, il Foggia sornione visto nella ripresa, colpisce a “morte” con un micidiale contropiede. Palazzo, con un preciso lancio  “pesca” Giglio al limite dell’area. L’attaccante rossonero (35’) aggancia la sfera  e scaglia una “sassata” all’incrocio dei pali che non lascia scampo al pur ottimo  Maraglino. Padalino, che già aveva inserito Tommaselli per Coccia, getta nella mischia anche Niang (38’) per lo stanchissimo La Porta. Il nuovo e prezioso vantaggio deve essere mantenuto fino alla fine e l’accorgimento tattico è azzeccato. Finalmente si può brindare alla prima vittoria. Ed ora che la festa continui allo Zaccheria. Nella speranza che le Istituzioni evitino di commettere gli errori delle scorse settimane. 

TARANTO - ACD FOGGIA  1 – 2 

Marcatori: 43’ p.t. Giglio, 12’ s.t. Cosa, 35’ Giglio. 

Taranto: Maraglino 7, Del Bergioglio 5.5, Stigliano 5.5, Catalano 6, Rosato 5.5, Occhipinti 6 (29’ s.t. Terlino 5.5), Noviello 6 (21’ s.t. Biondo 5.5), Cordua 5.5, Bufalino 5 (5’ s.t. Cosa 6), Sarli 5.5, Zaccaro 6. A disposizione: De Deo, Musto, Cosentini, Mauro. All. Napoli 5.5. 

Acd Foggia: Mormile 6, Basta 6, Villani 6, Agnelli 7, Loiacono 6, Esposito 6, Coccia 6.5 (31’ s.t. Tommaselli 6), Quinto 6.5, Giglio 8, La Porta 7 (38’ s.t. Niang s.v.), Agostinone 6.5 (16’ s.t. Palazzo 6.5 ). A disposizione: Leo, Cassandro, Berardi, Latorre. All. Padalino 7. 

Arbitro:  Antonio Giua di Pisa 7.

1°Ass.:  Enrico Scoppetta di Bari 7.

2°Ass.:  Saverio Bottalico di Bari 7. 

Note: Giornata soleggiata. Terreno in condizioni non ottimali. Spettatori 2.000 circa. Trasferta vietata ai tifosi del Foggia per disposizione del Prefetto di Taranto. Ammoniti: Cordua, Zaccaro, Terlino (T), Quinto, Villani (F). Angoli: 5  – 3 per il Taranto. Recuperi: 1’ e 6’.

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