30/08/2012
MELFI. PROROGATA LA CASSA INTEGRAZIONE
Programmati gli stop alla Sata anche a settembre e ottobre. Rinvio al 2015 per la nuova Punto?
di Samantha Berardino
Fiat avrebbe programmato una serie di fermate della produzione dello stabilimento di Melfi dalla fine di agosto alla prima metà di ottobre, per adeguarsi alla domanda del mercato.
Ad agosto, le linee dove si fabbrica il modello Punto sono rimaste ferme nei giorni 27 e 28.
A settembre l'attività si fermerà nei giorni 3, 7, 10, dal 14 al 25 settembre e il giorno 28.
Altri stop sono previsti per i giorni 1, 5, 8 e 12 ottobre. Le giornate di fermo saranno coperte dalla cassa integrazione guadagni.
Intanto non si è spento l’allarme per il rischio del rinvio al 2015 della nuova Punto. «I dati allarmanti relativi al calo di vendite rischiano di produrre il secondo rinvio dell’atteso nuovo modello di Fiat – hanno avvertito i segretari lucani di Uil e Uilm, Carmine Vaccaro e Vincenzo Tortorelli, secondo i quali - è indispensabile correre ai ripari nonostante il no comment della Fiat che intende rinviare qualsiasi decisione alla presentazione dei risultati del prossimo trimestre, in agenda per la fine di ottobre».
A fine ottobre, il Lingotto dovrebbe presentare il nuovo piano industriale sul futuro di stabilimenti e prodotti in Italia. Il progetto della nuova Punto previsto a Melfi dal 2013, aveva già indicato l’Amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne lo scorso giugno, purtroppo è proprio tra quelli che la Fiat starebbe «riconsiderando».
Eppure l’arrivo della nuova Punto sarebbe un obiettivo vitale per garantire la produzione dopo il 2013.
Tra Sata e indotto sono circa novemila gli operai impiegati nel settore automobilistico. La maggior parte dei lavoratori sono lucani, ma molti provengono anche dalla Puglia. La chiusura della Fiat di Melfi, dunque, provocherebbe un crollo dell’economia locale di tutta la zona interna tra le due regioni, che speriamo possa essere scongiurato in maniera definitiva al più presto.