La devozione per S. Lorenzo martire a Sant’Agata di Puglia
Forte ed antica è la devozione dei santagatesi per S. Lorenzo martire.
Il Santo nacque ad Osca, in Aragona (Spagna), intorno al 225, da Orenzio e Pazienza.
Studiò a Saragozza e Suo maestro fu il futuro papa Sisto II che, eletto Papa nel 257, affidò a Lorenzo, come lui trasferito dalla Spagna a Roma, il compito di arcidiacono addetto alle opere di pietà e di carità nella diocesi di Roma.
Papa Sisto II precedette di tre giorni nel martirio Lorenzo che, secondo la tradizione religiosa, fu martirizzato in Roma durante la persecuzione di Valeriano, il 10 agosto del 258, posto su una graticola su carboni ardenti. Perciò il suo attributo è la graticola e le stelle cadenti della notte del 10 agosto vogliono commemorare le scintille di quei carboni.
Il sangue del Santo raccolto in un’ampolla è conservato ad Amaseno (Frosinone ) e ogni anno, il 10 agosto, si verifica il miracolo della liquefazione.
S. Lorenzo è patrono di molte città e protettore di librai e bibliotecari, di cuochi e pasticcieri e soprattutto dei poveri, che ebbe molto a cuore.
A Lui nella sola città di Roma sono dedicate sei basiliche, tra cui quella di S. Lorenzo fuori le mura, sorta sul luogo del suo martirio. A Lui è dedicata la chiesa della reggia di Torino.
Di Sant’Agata il Santo è compatrono con S. Agata e S. Rocco, e insieme si festeggiano il 16 agosto.
La festa di S. Lorenzo è stata ed è municipale. L’amministrazione comunale ha provveduto sempre alla sua celebrazione, sostenendo le spese del culto e dei festeggiamenti. Grande contributo alle spese per la festa hanno dato i campieri, donando abbondante grano ai delegati del Comune che andavano per la cerca per le aie in tempo della trebbiatura.
Il 10 agosto si svolgeva una fiera ed una cavalcata intitolate al Santo e, si ha notizia per il ‘700, nel teatro del castello si rappresentavano drammi sacri, come lo stesso martirio di S. Lorenzo.
Arrivavano a Sant’Agata devoti da altri paesi per renderGli onore.
Fiera e cavalcata risalgono al medioevo e si collocano tra le più antiche di Puglia. La fiera si tiene ancora, e conta quasi sei secoli. La cavalcata si è svolta fino ai primi decenni del ‘900.
A conferma dell’antichità della devozione sono anche i toponimi Ponte di S. Lorenzo (lu Ponte re Sande Lariénze ) e Pietra di S. Lorenzo (Preta re Sande Linze), e la presenza di una chiesa di S. Lorenzo abbattuta per costruire chiesa e convento di S. Carlo nel 1613 (in questa chiesa era un altare dedicato al Santo), abbattuti essi pure nel 1964. La chiesa aveva una consistente rendita che veniva da una vasta proprietà terriera che si estendeva da ove è ora il cimitero fino alla Pietra re Sande Linze (sulla vecchia strada che porta ad Accadia) ed a Gizzoli.
Anche il monte frumentario istituito nel ‘600 si intitolò a S. Lorenzo. Esso aiutò gli agricoltori bisognosi e divenne tra ‘800 e ‘900 Cassa di prestanza agraria.
(Per la storia della fiera e della cavalcata vd. D. Donofrio Del Vecchio, La cavalcata di S. Lorenzo di Sant’Agata di Puglia e l’assedio di Accadia del 1462, in “Vicum”, marzo-giugno 2004).
Dora Donofrio Del Vecchio