Artemisium News
25/06/2012
IL COLORE IN QUESTO GRANDE SPAZIO CHIAMATO TERRA
di Rina Di Giorgio Cavaliere
Quest’estate, con alcuni giorni d’anticipo rispetto al solstizio, ha invaso la nostra vita, regalandoci una vera esplosione di colori e non solo nella natura circostante, ove cerchiamo bellezza, libertà e benessere. Una nota stilista si è giustamente soffermata, durante un’intervista radiofonica, sui colori della moda estiva, luminosi e freschi come la frutta, il gelato . . .
       Nelle immagini costanti della vita quotidiana ritroviamo sempre il significato emotivo e simbolico del colore; l’uso iconico di questo e le abitudini sociali legate ai suoi significati. In particolare il significato simbolico del colore nelle comunicazioni di massa; parlo della luce rossa del semaforo o dell’abito bianco della sposa. Anche nella pubblicità è costante l’uso del colore: il tono dorato delle boccette di profumo, che richiamano all’opulenza o i toni metallizzati del grigio per le auto di lusso dove, spesso, un’ambientazione solare promuove serenità affettiva, vivibile con il consumo del prodotto dolciario. Possiamo anche far riferimento a un’etichetta o al contenitore di un prodotto alimentare le cui caratteristiche di bontà, gusto e dolcezza, debbano essere esaltate.
       Se poi vogliamo individuare tutto ciò nelle opere d’arte e nelle immagini proprie del patrimonio artistico, dobbiamo necessariamente riprendere quel corredo di riproduzioni di opere in cui il contrasto cromatico suggerisce una forte valenza emotiva. A conferma segnaliamo L’incubo di Fussli o I mangiatori di patate di Van Gogh o 3 Maggio 1808: fucilazioni . . . di Goya. Inoltre le opere di George La Tour, i caravaggeschi, L’urlo di Munch, oppure dipinti in cui la scelta tonale da parte dell’artista contribuisce a sottolineare l’atmosfera della scena, per esempio Le due madri di Segantini, le vedute di Bellotto e Caravaggio o ancora, per i toni freddi, la Strada di Parigi, tempo piovoso di Caillebotte; per la luce che imbianca il terreno sotto i piedi, i Soldati francesi del 59 di Fattori e, per lo sfondo scuro, Quelli che vanno di Boccioni.
       La luce, i colori, gli sfondi sono importanti nella percezione di una composizione, come nei meccanismi tipici della vita quotidiana e della comunicazione; ci sanno trasmettere emozioni e insegnamenti.

 

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