Foggia, 4 aprile 2012.
Quarta sconfitta consecutiva del Foggia, ormai in caduta libera che costa la panchina a Mister Stringara. Lo stesso Mister, a sorpresa, visibilmente contrariato, si ferma alcuni secondi in sala stampa a salutare i pochi cronisti presenti, affermando di essere stato “mandato” via. La notizia fa scalpore, perché al di là dell’ultimo mese negativo, i numeri sono comunque a favore dell’ormai ex tecnico toscano. Però, evidentemente, occorreva dare una scossa all’ambiente e la dura contestazione di fine gara ha suggerito ai vertici del club di prendere la sofferta decisione. I rossoneri escono a “pezzi” dal confronto diretto con la Spal ed ora “rivedono” la zona playout. Il rischio di assistere ad un finale “thrilling” è concreto, se si considera il trend negativo dell’ultimo mese. La squadra non da segni di vita, è deconcentrata, demotivata e in evidente crisi “tecnica”. Ormai lo Zaccheria (ben sette le sconfitte interne) è terra di conquista e anche la Spal è riuscita a “riscuotere” tre punti di “rianimazione” che le fanno rivedere la zona salvezza. Per il Foggia è inutile star a piangere sul latte versato ma, molto probabilmente, sulla situazione venutasi a creare, incide molto l’incertezza dal punto di vista societaria. Se poi si aggiungono anche gli errori di valutazione del Mister, tutto diventa maledettamente più complicato. Le tre assenze per squalifica e i tanti infortuni costringono Stringara ancora all’emergenza. Nel 3-4-1-2 Lanzoni, Gigliotti e De Leidi si schierano davanti a Botticella. A centrocampo Meduri e Wagner agiscono centralmente e Velardi e Frigerio sugli esterni. In avanti Lanteri e Pompilio sono supportati alle loro spalle da Venitucci. L’undici rossonero, così come disposto non sembra affidabile. Nella prima frazione, la prestazione dei rossoneri è molto deficitaria. La squadra è allungata. Le distanze tra i reparti sono chilometriche, è evidente la lentezza nei movimenti, la confusione tattica e la scarsa propensione all’impegno. Un cocktail di “orrori” e di errori ai quali si aggiunge la “cervellotica” gestione di Stringara che, sostituendo Velardi (25’) con Defrel, non ha fatto altro che peggiorare le già evidenziate carenze dal punto di vista tattico. La Spal, anch’essa con tantissimi problemi di natura societaria, è scesa allo Zaccheria per svolgere un “normale” compitino, ma davanti a tanta “grazia” non s’è lasciata sfuggire l’occasione per affossare i padroni di casa. Gli estensi han dominato in lungo e in largo sin dal 1’, rendendosi costantemente pericolosi per tutta la durata della prima frazione. Gli uomini di Mister Vecchi hanno agito prevalentemente sulle corsie esterne dove Ghiringhelli e Rossi hanno quasi sempre avuto vita facile contro i diretti avversari e sono riusciti a mettere al centro palloni invitanti per Arma e compagni. Così per la “sgangherata” retroguardia del Foggia i primi 45’ sono stati da incubo. Una vera e propria sofferenza. Agnelli (1’), Arma (12’ e 20’), Fortunato (16’) e Castiglia (33’) hanno ripetutamente messo a dura prova Botticella e compagni. Soprattutto le due occasioni sciupate da Arma, sono davvero clamorose. Il Foggia ? Non pervenuto. Le note difficoltà nel costruire gioco sono emerse ancor di più contro un’avversaria ben disposta in campo. Inevitabilmente i timidi tentativi di sfondare nella nutrita difesa ospite si sono infranti sulla trequarti e, al di là di qualche velleitario tentativo di Venitucci (16’), il portiere ospite non ha dovuto “sporcarsi” i guanti. Come dicevamo la sostituzione di Velardi ha ulteriormente complicato il tema tattico dei rossoneri e la Spal ne ha approfittato portandosi con maggior convinzione in avanti ed ha raccolto i meritati frutti andando a segno per ben due volte. Così prima Fortunato (35’), approfittando di una corta respinta di Gigliotti, ha aperto le “danze”. Poi Zamboni (45’) di testa e libero da marcatura, non ha avuto difficoltà nel superare Botticella. Sotto di due gol e dopo una prestazione “inguardabile”, al duplice fischio del Sig. Brasi, sono piovuti fischi all’indirizzo dei rossoneri da parte dei pochi presenti (solo ottanta i paganti, minimo assoluto). Ad inizio ripresa Reali è entrato al posto di Frigerio. Per il Foggia era quasi impossibile raddrizzare il risultato. Un’impresa ardua. La Spal, sistematasi per bene nella propria metà campo, si è limitata a “controllare” le poche iniziative degli avversari ricorrendo a qualche fallo di troppo e a spazzar palla il più lontano possibile. Stringara ha gettato nella mischia anche Ferreira (19’) per Pompilio e il Foggia, un po’ casualmente, un po’ con la forza della disperazione, si è “concesso” dieci minuti di forcing mettendo alle corde gli ospiti. Stavolta Capecchi ha dovuto superarsi per evitare il gol che avrebbe riaperto le sorti della gara, sui tentativi ravvicinati di Lanzoni (20’), Venitucci (23’) e Gigliotti (30’). Troppo poco per rimettere a posto le cose. Soprattutto se l’esito della gara è stato compromesso con l’atteggiamento evidenziato. A complicare ulteriormente le cose ci si è messo pure il Sig. Brasi che prima ha “sorvolato” su qualche fallo di mano nell’area della Spal e poi ha “evitato”, in diverse circostanze, di estrarre il secondo giallo all’ex Agnelli. In più ha consentito agli ospiti un esagerato atteggiamento ostruzionistico che ad ogni minima occasione hanno guadagnato preziosi “lunghi” secondi spezzando il ritmo. Al Foggia sono così saltati pure i nervi e ne ha fatte le spese Defrel (42’) “sorpreso” nel rifilare una “manata” ad un avversario. Ma questo non deve costituire un alibi. Il Foggia ha perso, meritatamente. Non è possibile affrontare e gestire una gara determinante ai fini della salvezza nel modo in cui abbiamo assistito. A pagare, come spesso succede, è stato Stringara. Come comunicato dal responsabile della comunicazione, è stato richiamato Valter Bonacina.
FOGGIA - SPAL 0 – 2
Marcatori: 39’ p.t. Fortunato, 45’ Zamboni.
Foggia (3-4-1-2): Botticella 5, Lanzoni 5, Frigerio 5 (1’ s.t. Reali 5.5), Wagner 6, De Leidi 5, Gigliotti 5, Velardi 6 (25’ p.t. Defrel 5), Meduri 5.5, Lanteri 5, Venitucci 5, Pompilio 5 (19’ s.t. Ferreira 5). A disposizione: Leo, Lacerenza, Cortesi, Marinaro. All. Stringara 4.
Spal (4-1-4-1): Capecchi 6, Ghiringhelli 6.5, Rossi G. 6.5, Agnelli 6, Zamboni 6.5 (14’ s.t. Beduschi 6), Pambianchi 6, Cosner 6 (41’ s.t. Canzian s.v.), Bedin 6, Arma 6, Castiglia 6, Fortunato 6.5 (28’ s.t. Taraschi 6). A disp: Costantino, Vecchi A., Migliorini, Piras. All. S. Vecchi 6.5.
Arbitro: Cristian Brasi di Seregno 5.
1°Ass.: Giuseppe De Filippis di Vasto 5.
2°Ass.: Christian D’Amato di Battipaglia 5.
Note: giornata primaverile. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 1.918 per un incasso di €. 23.099,00. Ammoniti: De Leidi, Lanzoni, Gigliotti (F), Agnelli, Fortunato (S). Espulso al 42’ s.t. Defrel per aver rifilato una gomitata a un avversario. Angoli: 2 – 1 per il Foggia. Recuperi: 2’ e 5’.