«La morte di Lucio Dalla è una notizia che lascia senza parole. È una perdita di incommensurabile valore per lItalia e per il mondo dellarte e della musica. Ma anche per questa terra, che Dalla amò profondamente e da cui fu in un certo qual modo adottato. A titolo personale e istituzionale esprimo il più profondo cordoglio dellAmministrazione provinciale ai suoi parenti e a quanti hanno avuto il privilegio di collaborare con lui nei lunghi anni della sua straordinaria carriera». Così Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, commenta la notizia della tragica scomparsa del cantautore bolognese Lucio Dalla.
«Il dolore che proviamo è figlio di un lungo ed intenso rapporto che Dalla ebbe con il nostro territorio afferma il presidente della Provincia Un rapporto di amore profondo che lo portò a vivere ogni anno per mesi nel paradiso delle Isole Tremiti, dove Dalla volle realizzare anche il suo personale studio di registrazione. È nella meravigliosa cornice delle Diomedee che egli pensò, compose e incise alcuni dei suoi più grandi successi, a cominciare dalla meravigliosa Comè profondo il mare. Nei suoi testi e nelle sue musiche abbiamo sempre ritrovato una parte della Capitanata. Una sorta di trasposizione musicale ed artistica dei suoni, dei colori, dei sapori e del calore della nostra terra. In questo giorno tragico noi diciamo il nostro grazie a Dalla. Per quello che ha saputo regalare allItalia e per questo affetto sincero che ha donato, venendone ricambiato, alla Capitanata».
«Solo qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere e lonore di ospitare Dalla in una delle sue ultime apparizioni aggiunge lassessore provinciale alla Cultura e al Turismo, Billa Consiglio Sul palco del Teatro del Fuoco la sua voce ha accompagnato lo spettacolo Il bene mio dedicato a Matteo Salvatore. Il mio ricordo va però non solo a quella straordinaria esibizione, ma anche allimpegno con il quale Dalla ha partecipato e sostenuto convintamente la mobilitazione contro le trivellazioni nel mare delle Isole Tremiti, dunque per difendere e preservare la bellezza ambientale della nostra provincia, una delle più preziose ricchezze del nostro territorio. La sua generosità e la sua passione civica resteranno scolpite nella nostra memoria come il tratto indelebile di un grande uomo prima ancora che di un grande artista.
Oggi la sua musica e le sue canzoni diventano la colonna sonora di un addio che la comunità di Capitanata vivrà con grande commozione conclude Consiglio!
essendo fiera ed orgogliosa di averlo potuto ospitare ed adottare nelle sue isole e nel suo mare, che lo accompagneranno come una dolcissima melodia in questo suo ultimo viaggio».
Paolo Ruotolo