Sant’Agata di Puglia agli inizi del 900 contava circa 6150 abitanti. V’erano 2626 proprietari fondiari, 812 affittuari,10 coloni ‘’parziari’’ e 3005 lavoratori agricoli salariati. Dei 2626 proprietari due possedevano da 300 ettari in su, otto dai 100 ai 300 ettari, 45 da da 50 a 100 ettari, 2351 da 5 ettari in giu.Gli 812 affittuari conducevano in tutto 6800 ettari di terreno; i 10 coloni parziari ne conducevano in tutto 80 ettari. I lavoratori salariati erano 3005, di cui 1480 uomini, 1000 donne e 525 fanciulli di ambo i sessi. Di essi 2780 liberi: 1300 uomini,1000 donne e 480 fanciulli. Gli ‘’ obbligati’’erano 225, di cui 180 uomini e 45 fanciulli. Si coltivavano in tutto 10514 ettari di terreno.
Entrate di una famiglia di braccianti agricoli- 1° gennaio 1904- 1° gennaio 1905
Per lavori agricoli: uomini lire 520, donne lire 275,fanciulli lire 85. Dalla raccolta delle castagne nei boschi vicini, che venivano essiccate, abbrustolite e vendute, lire 180.
Dalle industrie: allevamento suino,lire 135;allevamento pollame ( uova e pollo). Lire 45; conigli 25, in tutto lire 205. Ogni famiglia consumava all’anno in media Kg 70 di conigli e carne, e Kg 50 di verdura raccolta nei campi. Altre eventuali entrate: per vendita vino, olio, legumi, grano, granturco lire 70. Totale entrate lire 1335.
La famiglia media santagatese spendeva: Per il vitto: per 12 ql. Di grano lire 300, per ql.8 di granturco lire 115, per ql.1 di farina di grano lire 26, per ql.1 di granturco 14 lire,1 ql. Di pane 26 lire, per kg 320 di paste alimentari 120 lire, per kg 10 di carne lire 12, per kg 2 di lardo lire 3, per kg 2 di altri condimenti 4 lire; per pesci freschi o salati lire 20; per formaggio lire 15, per 250 kg di patate lire 15; per kg 10 di riso lire 4; erbaggi lire 2; kg 70 di sale lire 28; mezzo quintale di vino lire 11, castagne mezzo quintale lire 15; latte lire 4, acqua lire 2. In tutto lire 746.
Per abitazione: affitto lire 45,petrolio lire 8,legna grossa da ardere lire 18. In tutto lire 71. Abiti per gli uomini, lire 55, per le donne lire 35,per i fanciulli lire 25, riparazioni lire 30,biancheria lire 25,scarpe per uomini lire 28, per donne lire 24, per fanciulli lire 25, in tutto lire 242. Spese di culto lire 10, di istruzione lire 15,tabacco lire 25, medicine lire 40, visite mediche lire 55, spese mortuarie lire 20, tasse per conigli e suini lire 50, totale 225.
Quota di affitto di mezzo ettaro di terra lire 20. Erano gia emigrati 665 uomini, dai 20 ai 40 anni, 49 donne. Nel 1926 una giornata di contadino costava lire 5,50; di muratore lire 8; di pigiatore d’uva lire 12,di lavandaia lire 5. Un litro di latte costava lire 2, un litro di olio lire 10. di vino bianco lire 1,20,un barile di acqua lire 1. Un kg. Di pane costava lire 1,20, di riso lire 2, di baccalà bagnato lire 3, di zucchero lire 7, un kg. Di mortadella lire 13, di formaggio pecorino lire 5, di caffè lire 22, di maccheroni lire 1,50, di pesce lire 12,di sale 0,50. Un quintale di patate costava lire 40, un pollo lire 10, un quarto di pepe lire 8, 10 uova lire 3,50, kg.10 di conserva di pomodoro lire 60.
Si spendevano per una fotografia lire 5, per un paio di scarpe lire 30-40, per la risolatura lire 10-12; per la tosatura di un asino lire 2, per la ferratura lire 25,per la striglia lira 3,50, per la fune lire 8, per il basto lire 50. Un macinino da caffè costava lire 75, la macchinetta a spirito lire 5,50, un ferro da stiro lire 11, uno ‘’ strongone’’ per tagliare legna lire 19, una chiave inglese lire 12, una pelle di capretto lire 7,200, fogli di carta tipo protocollo lire 8, un kg. Di sapone lire 3,60, una scopa lire 5, una lampadina a cinque candele lire 4,50 e un catino smaltato lire 5,20, uno scialle da donna lire 35-45.
(Da G.Montemartini, ufficio del lavoro. Materiale per lo studio delle condizioni dei lavoratori della terra del Mezzogiorno.Parte I – Capitanata e Puglia, Roma 1909, pp 40 e 44) Ricerche della Professoressa Dora Donofrio Del Vecchio.