Artemisium News
24/01/2012
UN “NO” CONVINTO DA PARTE DEL MONDO AMBIENTALISTA DI CAPITANATA ALL'INCENERITORE PROPOSTO DALL'AGRI TRE SRL A SANT'AGATA DI PUGLIA
di Comunicato Stampa

UN “NO” CONVINTO DA PARTE DEL MONDO AMBIENTALISTA DI CAPITANATA ALL’INCENERITORE PROPOSTO DALL’AGRI TRE srl A SANT’AGATA DI PUGLIA

Ora Basta !!!!!! Vogliamo delle risposte

Preoccupante il silenzio della Provincia e della politica di Capitanata sul tema delle grandi centrali a biomassa a combustione proposte in Provincia di Foggia.

Il locale Comitato Sant’Agata “Ambiente e Salute”, in rete con il Circolo “Gaia” di Legambiente – Foggia, con la locale sezione L.I.P.U. , con la sez. di Foggia di Italia Nostra e con il Coordinamento contro gli inceneritori di Capitanata saranno presenti Giovedì 26/01/2012 dalle ore 15.30 presso la Provincia di Foggia in via Telesforo per chiedere attenzione nei riguardi delle Osservazioni allo Studio d’impatto ambientale presentate dagli stessi soggetti al progetto di realizzazione di un impianto di cogenerazione alimentato a biomasse vegetali solide nel Comune di Sant'Agata di Puglia - loc. Viticone.

     Con questa iniziativa si  intende evidenziare che ad oggi nessuna informativa di riscontro è pervenuta in merito alle  osservazioni presentate dai soggetti sopra elencati, mentre sarebbe fondamentale, vista la totale assenza di iniziative di partecipazione pubblica nei Comuni interessati di Sant’Agata, Deliceto e Candela, indire un’inchiesta pubblica per l’esame dello studio presentato dall’Agritre srl (SIA) e delle varie e numerose osservazioni presentate. Il silenzio dell’Ente Provincia rispetto alle legittime richieste del Comitato Sant’Agata “Ambiente e salute” e delle associazioni ambientaliste risulta tanto più colpevole e inquietante se si considera il ruolo fondamentale che in queste decisioni di estrema gravità per il territorio dovrebbe avere l’insieme vario di gruppi di interesse, comunità geografiche ed individui direttamente o indirettamente interessati dalla realizzazione di un’attività.

     Le motivazioni della ferma opposizione all’impianto della Società  Agritre e ai numerosi impianti che stanno proliferando nella nostra provincia sono i seguenti:

  1. Le centrali a combustione a biomassa sono vantaggiose, a fini ambientali solo se sostituiscono MW equivalenti da combustibili fossile e si possono considerare a CO2 zero solo se si riescono ad utilizzare il combustibile “biomassa” in un raggio limitato;
  2. Mette a rischio la salute della popolazione a causa dell’inquinamento atmosferico e del suolo;
  3. Le dimensioni dell’impianto sono sproporzionate rispetto alla paglia e agli altri residui vegetali solidi producibili nel nostro territorio; non può trattarsi, pertanto, di filiera corta, abbisognando la centrale di 200.000 tonnellate di paglia circa;
  4. Nello stesso territorio di S.Agata di Puglia è già presente la megacentrale elettrica Edison da 400 MW alle cui emissioni di CO2 si aggiungerebbero quelle della nuova centrale a biomasse.

 

Tutti i soggetti promotori dell’iniziativa hanno titolo a pretendere risposte chiare e tempestive, in quanto portatori  di interessi diffusi come l’ambiente e la salute. Chiunque condivida la preoccupazione per scelte dense di conseguenze per il nostro futuro, è chiamato a partecipare. 

 

 

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