Artemisium News
20/11/2011
FOGGIA VITTORIA IN EXTREMIS
In undici contro nove i deludenti rossoneri battono la Spal. Di Gigliotti (Rig.) e lanzoni i gol
di Lino Mongiello

Ferrara, 20 novembre 2011.
In rimonta, ma in undici contro nove, solo a due minuti dal termine il Foggia, a distanza di trent’anni riesce ad espugnare il “Paolo Mazza” di Ferrara. La vittoria è sicuramente molto sofferta ma la conquista dei tre punti è di vitale importanza per il prosieguo del campionato. Soprattutto serve per il morale perché la formazione di Stringara, dal punto di vista psicologico non c’è e non mostra miglioramenti che possano far intravedere un futuro più roseo. Per lunghi tratti della gara sono stati poco propositivi e per niente pungenti. Il fatto poi che i due li abbiano realizzati due difensori, la dice lunga e conferma l’inconsistenza dei bomber rossoneri. Dall’altra sponda la Spal, che ha recriminato tantissimo per la direzione arbitrale, per poco non è riuscita nell’impresa di mettere in carniere un pareggio che per i rossoneri avrebbe avuto il sapore quasi di una sconfitta. Auguriamoci allora che da questa vittoria abbia inizio il vero campionato del Foggia. Mister Stringara continua nei suoi esperimenti alla ricerca dell’undici maggiormente affidabile. Cambiano gli uomini ma non cambia il risultato. Il 4-3-3 iniziale non va per nulla bene e i rossoneri, inconsistenti come sempre, fanno il solletico alla formazione di casa. Solo in avvio la veloce ripartenza di Agodirin (nell’occasione con la fascia da capitano) consente a Giovio (2’) di presentarsi davanti a Capecchi che però rimedia in extremis. Ma è un fuoco di paglia. La prima frazione è noiosa. Il Foggia non riesce a costruire azioni degne di tal nome. La fitta rete di passaggi all’indietro o in orizzontale è sintomo di mancanza di inventiva e di carenza atletica. Per superare la metà campo ci vuole una “vita” e così si consente alla Spal di sistemarsi al meglio nella propria metà campo e spezzare sul nascere le trame dei rossoneri. I ferraresi non stanno meglio del Foggia ma almeno fisicamente ed atleticamente, dimostrano di possedere qualcosa in più. Tomi (non si comprende il perché si continua ad insistere su questo calciatore) e compagni arrivano quasi sempre in ritardo sulla palla e sono costretti a commettere fallo, rimediando tre “gialli” nella prima frazione. Stringara s’accorge che lo schieramento iniziale è troppo lezioso e per nulla propositivo ed inserisce Perpetuini (35’) al posto di Wagner, nella speranza che l’ex laziale possa accendere la “luce”. Intanto Lanzoni (37’) commette il solito svarione al quale, per fortuna pone rimedio chiudendo la “strada” ad Arma pronto a battere a rete. Fino al duplice fischio del Sig. Oliveri non succede più nulla ma la prestazione del Foggia è sicuramente molto deludente. Finalmente Stringara, ad inizio di ripresa, esclude il falloso, rissoso ed inconcludente Tomi ed inserisce Frigerio. La Spal forse s’impietosisce e dà una mano agli ospiti concedendo la superiorità numerica perché Castiglia (4’) si fa espellere per un fallo da tergo, molto ingenuo, su Agodirin. Il Foggia ringrazia e ricambia il “gesto”  in modo ancor più evidente. Lanzoni e Gigliotti (7’) “confezionano” un calcio di rigore a favore dei padroni di casa commettendo fallo su Zamboni in piena area.  Dopo le vibranti ed inutili proteste, Arma (9’) può finalmente portarsi sul dischetto e sblocca il risultato battendo Ginestra. Va segnalato che prima della concessione del penalty, il direttore di gara aveva più volte redarguito i difensori del Foggia per vistose trattenute in area. Per fortuna la direzione arbitrale non è a senso unico e pochi minuti dopo (15’) il Sig. Oliveri non può esimersi dal concedere il calcio di rigore, nell’area opposta, per fallo di Zamboni su Agodirin, che Gigliotti trasforma. L’1-1 galvanizza gli ospiti che ora credono nella rimonta. La Spal pur ridotta in dieci non rinuncia ad attaccare ma si complica ulteriormente la vita. Dalla battuta del terzo corner, Arma tocca la sfera con le mani e la manda in rete. L’arbitro se ne accorge e lo sanziona per la seconda volta, espellendolo. I ferraresi restano così in nove e per il Foggia l’occasione per portare a casa l’intera posta è davvero unica. Ora si gioca quasi esclusivamente nella metà campo della Spal che si difende ordinatamente con tutti gli uomini a disposizione. Va anche detto che la manovra del Foggia è confusa e non riesce a sfondare. Anzi è la Spal che rischia di siglare il 2-1 con il gran diagonale di Melara (32’) sventato da super Ginestra. Stringara getta nella mischia anche Cruz per Frigerio (32’) ma la “luce” dei rossoneri è sempre spenta. La superiorità numerica stenta a farsi vedere. Capecchi non è per niente impegnato. Solo nel finale il Foggia riesce a siglare il gol del sorpasso. L’invenzione è di Molina che supera in dribbling Cosner e mette la sfera al centro dove Lanzoni (44’) anticipa Zamboni e la spedisce in rete. E’ il gol liberatorio che fa esplodere di gioia il nutrito settore ospite. Quelli della Spal s’infuriano e protestano perché, a loro dire (ma non è così), il Foggia ha segnato il gol mentre era a terra un calciatore spallino. I rossoneri confermano le notevoli difficoltà in fase di realizzazione con Agodirin e Defrel (48’), incapaci di siglare il gol dell’1-3 in azione di contropiede, soli davanti a Capecchi. Al triplice fischio si assiste ad un triste teatrino che vede una sorta di caccia all’uomo, innescata, tra l’altro, dal foggiano “doc” Agnelli. Vergogna ! 

SPAL – FOGGIA  1 – 2

Marcatori: 9’ s.t. Arma (rig.), 15’ Gigliotti (rig.), 44’ Lanzoni.

Spal (4-1-4-1): Capecchi 6, Cosner 5.5, Canzian 5.5 (43’ s.t. Rossi G. s.v.), Agnelli 5, Zamboni 5, Vecchi A. 6, Melara 6, Castiglia 6, Arma 4, Rossi P. 5.5 (14’ s.t. Bedin 5), Laurenti 5 (34’ s.t. Beduschi s.v.). A disp: Deodorani, Migliorini, Fortunato, Marconi. All. S. Vecchi 5.

FOGGIA (4-3-3) Ginestra 6.5, Traorè 6.5, Tomi 4 (1’ s.t. Frigerio 5 e 32’ s.t. Cruz s.v.), Wagner 5 (35’ p.t. Perpetuini 6),  Lanzoni 5.5, Gigliotti 5.5, Molina 6, Meduri 6, Defrel 5.5, Agodirin 6, Giovio 5. A disposizione: Botticella, Toppan, Cardin, Cortesi. All. Stringara 5.5.

Arbitro:  Mirko Oliveri di Palermo 6.
1°Ass.:  Mario Schembri di Mestre 6.
2°Ass.:  Alfondo D’Apice di Parma 6.

Note: giornata fredda ed umida. Terreno pesante. Spettatori 2.000 circa con almeno cinquecento tifosi rossoneri. Ammoniti: Rossi P., Agnelli (S), Tomi, Traorè, Perpetuini, Gigliotti (F). Espulsi Castiglia al 4’ s.t. per fallo da tergo su Agodirin e Arma al 21’ per doppia ammonizione. Angoli: 6 – 5 per il Foggia. Recuperi: 2’ e 4’.
Nella foto il calcio di rigore di Giglioltti del momentaneo 1-1.

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