17/11/2011
ACCADIA CAPITALE DELL'IDROGENO, DONANI CONVEGNO CON I SINDACI DI NAPOLI E TARANTO
di Redazione
Accadia capitale dell'idrogeno. Se ne parlerà domani mattina alle ore 10,30 presso la sala consiliare del comune dove sarà illustrato un interessante progetto nel corso di un convegno al quale vi prenderanno parte i sindaci di Napoli, Taranto e Accadia. A presentare l'iniziativa sarà il presidente della Fondazione H2U The Hydrogen University, Nicola Cotenna. Previsti anche gli interventi del presidente della provincia di Foggia, Antonio Pepe e dell'assessore regionale Elena Gentile. Il progetto si chiama "H2 Accadia", e dovrebbe accumulare questa energia sotto forma di idrogeno e restituirla ad un territorio prima abbandonato e spopolato e, ora, trasformato in una centrale elettrica a cielo aperto, senza guadagnarci nulla. Neanche la corrente elettrica che produce. Si tratta di un'anteprima; il problema dell'accumulo dell'energia elettrica discontinua prodotta dalle rinnovabili presto si porrà ovunque, con la loro diffusione. Lo stesso fenomeno sta per verificarsi in altre zone per il fotovoltaico, che ha superato ormai in potenza l'eolico coprendo le campagne a macchia di leopardo, fra ulivi secolari e vigneti."Le energie rinnovabili - dice Pasquale Murgante - sono la grande occasione del sud, dell'Appennino Dauno. E'qui la nuova energia, sole e vento sono il nostro petrolio, il nostro carbone. Occorre organizzare il secondo tempo delle energie rinnovabili, uscire dalla speculazione e dalla devastazione del territorio, restituire l'energia alla nostra economia. Le parole chiave sono: accumulo, generazione distribuita, autoproduzione di energia". Il Comune di Accadia e l'Università dell'Idrogeno di Monopoli hanno stretto un patto, siglando un Protocollo d'intesa. Si sta organizzando uno straordinario esperimento di "economia dell'idrogeno"a partire dall'energia inutilizzata "non prodotta" dalle pale eoliche per difficoltà della rete ad assorbirla. L'idrogeno verrà prodotto ad Accadia e parzialmente utilizzato in loco, mediante la realizzazione di un distributore per autobus e di un idrogenodotto attraverso il paese, che consentirà di collegare abitazioni e strutture comunali, unitamente all'antico quartiere medievale Rione Fossi da ristrutturare e far rivivere. Il resto della produzione verrà inviata alle città di Taranto e Napoli, che hanno aderito al progetto. Taranto è una città fra le più penalizzate in Europa a causa dell'inquinamento industriale e Napoli ha molto sofferto per via dei rifiuti urbani. Organizzare progetti a emissioni zero in queste città ha un valore di "risarcimento" e un forte carattere simbolico.
redazione Teleradioerre