Artemisium News
16/10/2011
NOTTE FONDA ALLO ZACCHERIA. 0-2 PER LA REGGIANA !
In dodici minuti la gara č compromessa. Satanelli inconsistenti ed inconcludenti per tutta la gara.
di Lino Mongiello

Foggia, 16 ottobre 2011.
Per il Foggia è notte fonda ! I rossoneri di Bonacina “affondano” sotto i colpi inesorabili della Reggiana (0-2) e precipitano in classifica. Ma, nell’occasione, vengono evidenziati tutti i problemi caratteriali e strutturali della squadra. Messi ancor più a nudo da una situazione di confusione totale che oltre all’allenatore si è ripercossa sui suoi uomini. Troppi cambi di formazione e di schemi che non hanno di certo portato benefici all’economia del gioco. Le prime avvisaglie si erano avute nella precedente gara di Monza e contro la Reggiana è arrivata, puntuale, la conferma. I tifosi hanno capito che così non si va da nessuna parte ed hanno contestato a fine gara in modo eloquente società, squadra ed allenatore. Una situazione diventata imbarazzante che non si viveva da un bel po’ di tempo. I sogni di gloria sono già svaniti e molto probabilmente bisogna guardarsi alle spalle. Le aspettative sulla qualità del lavoro di Bonacina sono ormai spente. Il Mister stavolta non ha alibi. Le “tensioni” dello Zaccheria alle quali si aggrappa non abbindolano più nessuno. Il primo bilancio, dopo otto giornate, è pesantemente deficitario. Una sola vittoria, cinque pareggi e due sconfitte (entrambi sul terreno amico), rappresentano un ruolo di marcia da retrocessione. La gara del possibile riscatto è terminata, purtroppo dopo soli 12’. Nei restanti oltre ottanta minuti il Foggia non è riuscito minimamente ad impensierire la Reggiana. Il portiere ospite, Silvestri, non è mai intervenuto. E questo la dice lunga su quale binario “morto” s’è sviluppata la contesa dei rossoneri. Brutta, anzi bruttissima la loro prova. Diversamente dalle altre partite stavolta non s’è visto neanche la voglia di lottare, la concentrazione, l’agonismo. S’è vista una squadra confusa, spenta e rassegnata. Mal disposta in campo, incapace di metter su tre passaggi consecutivi. E’ il momento di prendere decisioni importanti. La società si trova di fronte ad un problema serio. Continuare o meno il “deludente” rapporto con Bonacina. Se si vuol salvare la stagione. Il “confusionario” Bonacina che nella gara odierna effettua ancora ulteriori esperimenti. In difesa ridà fiducia a Tomi sin dal 1’ e a centrocampo, assente Wagner squalificato, c’è Molina al fianco di Meduri. Venitucci torna a ridosso dell’inedito  terzetto di punte composto da Agodirin, Tiboni e Giovio. L’esperimento non produce nulla di nuovo. Le novità non producono gli effetti sperati. A parte l’intraprendenza di Agodirin, per il resto è sempre il solito, inconsistente, Foggia. Anzi la squadra appare maggiormente “squilibrata” e ne approfittano subito gli ospiti, ai quali bastano due affondi per “seppellire” i padroni di casa. In avanti gli emiliani si mostrano micidiali sulla loro corsia destra dove a contrastare le folate di Iraci dovrebbe esserci, Tomi.  Il lato su cui sfondare è quello e ben presto gli ospiti sfruttano la minima occasione per ammutolire i pochi intimi dello Zaccheria. La prima “mazzata” la mette a segno l’ottimo Iraci (8’), ben “pescato” in area da Alessi, che beffa Ginestra. La seconda è propiziata da un cross basso e potente del “solito” Alessi che Gigliotti (12’) devia sfortunatamente nella propria porta. Il Foggia va in tilt e non riesce minimamente ad infastidire la Reggiana che si limita a bloccare sul nascere i timidi e scarsi tentativi di iniziativa di Venitucci e compagni. Le giocate sono tutte in “orizzontale” e la scarsa propensione a spostare la manovra sulle fasce non impensierisce per nulla gli ospiti. L’unica possibilità di accorciare le distanze e di poter riaprire l’esito della gara è fallita da Agodirin (36’) che non arriva d’un soffio sulla battuta da calcio da fermo di Venitucci. La prima frazione si chiude praticamente lì, con i sonori fischi della tifoseria delusa che accompagna l’undici rossonero al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa Bonacina inserisce Perpetuini al posto dello “spaesato” Tomi e sposta Molina sulla fascia destra e Cardin a sinistra. Con il risultato ormai compromesso ed una squadra in “confusione” è impossibile, rimettere in sesto una gara ormai “segnata”. Bonacina toglie prima Venitucci (11’) e poi Giovio (23’) dando spazio a Defrel e Cruz. Inutilmente. Il Foggia, sia pure a trazione anteriore, continua a non pungere. La Reggiana è padrona del campo e si limita ad amministrare il prezioso doppio vantaggio. E quando decide di varcare la  metà campo avversaria crea sempre pericoli. Gli emiliani hanno la possibilità di mettere a segno il terzo gol ma, il calcio di punizione di Alessi (18’) si stampa sulla traversa. Il Foggia ? Continua con i suoi ritmi blandi e per nulla incisivi. Nonostante le quattro punte in campo i rossoneri non entrano mai nell’area ospite. A grinta e ritmo subentra la rassegnazione alla sconfitta. Il pubblico è spazientito e li invita a giocare senza “maglia”. Alla Reggiana, ovviamente, va bene così. I tre punti conquistati allo Zaccheria sono d’oro e li rilanciano in classifica. Al contrario, per il Foggia si profilano tempi duri. E’ ormai crisi. L’ambiente è stufo di assistere a certi spettacoli poco “gratificanti”. La sfida s’accende un po’ nelle battute finali. Sono solo due fiammate. Una per parte. Quella dei rossoneri (la prima in assoluto) è di Cruz (38’) che da posizione defilata con un gran tiro coglie lo spigolo della traversa. Rispondono gli emiliani con Alessi (42’) al quale super-Ginestra gli “soffia” la palla dello 0-3. Al termine dei 4’ di recupero concessi dal Sig. Caso piovono fischi all’indirizzo dei rossoneri. E non è finita. Fuori dallo stadio un nutrito gruppo di tifosi delusi, contesta squadra, allenatore e società. La delusione è tanta …
FOGGIA –  REGGIANA  0 – 2

Marcatori: 8’ p.t. Iraci, 12’ Gigliotti (aut.).

Foggia (4-2-3-1): Ginestra 6, Cardin 5, Tomi 5 (1’ s.t. Perpetuini 6), Meduri 5, Lanzoni 5.5, Gigliotti 5, Agodirin 6, Molina 5.5, Tiboni 5, Venitucci 5 (11’ s.t. Defrel 5), Giovio 5.5 (23’ s.t. Cruz 5). A disposizione: Botticella, D’Orsi, Bianchi, Cortesi. All. Bonacina 5.

Reggiana (4-3-2-1): Silvestri 6, Aya 6, Sperotto 6, Calzi 6, Zini 6, Mei 6, Esposito 7 (46’ s.t. Doumbia s.v.), Viapiana 7, Redzic 6 (28’ s.t. Lanna s.v.), Alessi 6.5, Iraci 7. A disposizione: Bellucci, Bettati, Bovi, Berni, Marmiroli. All. Sobhi 7.

Arbitro:  Alessandro Caso di Verona 6.5.
1°Ass.:  Francesco Lunardon di Busto Arsizio 6.5.
2°Ass.:  Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia 6.5.

Note: Giornata autunnale. Terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 2.895 per un incasso complessivo di €. 33.436,00. Ammoniti: Molina, Venitucci, Gigliotti  (F), Aya, Silvestri, Mei, Iraci (R). Angoli: 2 -0 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 4’.

Nella foto l'occasione mancata da Agodirin nel primo tempo.

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