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71100 FOGGIA
Con l’arrivo della stagione calda , l’emergenza rifiuti nella nostra città continua ad aggravarsi come continua la lenta agonia verso una emergenza vera : dalle periferie al centro, la città è una discarica incontrollata a cielo aperto.
I cassonetti dei rifiuti sono zeppi d’immondizia ed accanto ad essi si accumulano buste fino a coprirli quasi e il vento li disperde per strada.
Non è uno spettacolo bello a vedersi e a sentirsi.
La raccolta avviene in modo molto discontinuo, creando una emergenza a giorni alterni , perché se avviene la raccolta con i compattatori , quando avviene , non vengono raccolti i sacchetti che i cittadini non possono depositare all’interno del cassonetto perché pieni e li depositano per terra fino a formare delle piccole montagnole di rifiuti , che vengono raccolte dopo diversi giorni.
Intanto cominciano ad esserci nella notte incendi di cassonetti, dannosi per la salute degli abitanti e per il bilancio, già compromesso dell’azienda che raccoglie i rifiuti, che è ormai sull’orlo del fallimento.
A due dalle elezioni amministrative, ormai risulta abbastanza evidente l’incapacità della nuova/vecchia classe politica di governare il fenomeno “rifiuti” in città. A settimane alterne si annuncia un piano straordinario dietro l’altro per ripulire la città , evidenziando l’incapacità a trovare e proporre soluzioni.
Fra le altre cose si è assistito al fallimento dell’esperimento delle “isole ecologiche”, inaugurate per almeno tre volte e mai effettivamente entrate in funzione se non per poco tempo.
A nulla sono servite le continue sollecitazioni delle associazioni ambientali per dare il via alla raccolta differenziata, sempre annunciata e mai fatta partire , anche a solo a titolo sperimentale .
Sembra esserci più consapevolezza nei cittadini nel separare i rifiuti che di chi dovrebbe mettere in atto azioni per permetterla; non è insolito assistere al girovagare di cittadini che vanno a caccia di cassonetti ove depositare i propri rifiuti in modo differenziato. Non sempre il tutto è dovuto all’inciviltà dei cittadini , ma si ritiene importante mettere i cittadini nella condizione di poter essere “cittadini consapevoli”. Eppure i fondi per la differenziata sono stati stanziati dalla Regione Puglia e versati all’ATO di Foggia.
E intanto lentamente la città va verso il baratro dell’emergenza “Napoli”.
La città e chi governa ha bisogno di uno scatto di orgoglio per trovare soluzioni, anche dolorose per aggredire un problema che sta degenerando.
L’alibi delle difficoltà economiche del Comune e dei problemi amministrativi e organizzativi dell’azienda AMICA non possono durare in “eterno”. E’ arrivato il momento di elaborare una pianificazione normale e non emergenziale.
Legambiente Circolo “Gaia” chiede :
Foggia 27/06/ 2011-06-27
Il presidente
Prof. Tonino Soldo