Nato a Sant’Agata di Puglia nel 1887, il Maestro Danza visse in Africa per moltissimi anni e riportò successi in Italia e all’estero, soprattutto a Londra, dove fu particolarmente ammirato.
Quando fece ritorno in Italia, il Danza venne accolto come uno dei maggiori virtuosi del pianoforte. Deceduto a 85 anni nel 1972, il suo paese natio ne conserva le spoglie, ma non la memoria.
di Rosario Brescia
Nessuno è profeta nella propria patria, amavano ripetere gli antichi per ricordare come spesso sia più facile far valere le proprie qualità in ambienti estranei, piuttosto che nel proprio paese.
Sant’Agata di Puglia nel corso dei secoli ha positivamente fatto parlare di sé, grazie a molti suoi figli illustri. Sono tanti, infatti, i santagatesi noti che, dando prova di grandi qualità e ingegni, attraverso la loro popolarità hanno portato il nome del loro paese ben oltre i confini della terra natia. È altrettanto vero, però, che sempre più spesso accade che nostri concittadini rimangano dimenticati, pur avendo contribuito alla crescita culturale e sociale di questo paese. Sì, abbiamo anche noi la memoria corta: ci manca spesso la forza, o la voglia, di affrancarci dalla logica del “Nemo propheta in patria”.
Lo testimoniano oggi, fatta qualche isolata e opportuna eccezione, i tanti nomi di santagatesi illustri che, pur oggettivamente meritandolo, non vedono sopravvivere a se stessi la propria memoria. E capita allora, come davvero è capitato a noi in una fortuita visita ai defunti presso il locale cimitero, di ritrovarci a dover intuire la storia importante di un santagatese, dalla brevità di un’epigrafe riportata sulla sua lapide:
LORENZO DANZA
Pianista
Profuse in terre lontane l’italica arte
serbando nel nobile animo perenne amore per il suo paese
Abbiamo ammesso molte altre volte su queste stesse pagine, di avere un grande interesse per le cose belle della vita e, soprattutto, abbiamo sempre dimostrato con i fatti la nostra grande attenzione alle persone. Anche quando non sono più tra noi.
E dunque - ci siamo subito chiesti - chi era il pianista Lorenzo Danza? Davvero, come recita l’epigrafe sulla sua tomba, profuse in terre lontane l’italica arte? Può mai essere che se la sua finezza musicale era nota al punto da essere apprezzata all’estero, nessuno a Sant’Agata di Puglia ne conservi memoria?
Ma soprattutto, come rimanere indifferenti davanti a una storia che si prospetta certamente interessante e su cui siamo quasi inciampati? All’improvviso, un ricordo attraversa fulmineo la nostra mente. Tempo addietro commentammo sulle pagine del “Santagatese”, un’interessante pubblicazione curata da un noto giornalista di Foggia, Maurizio De Tullio.
Il volume in questione, pubblicato dalle edizioni Agorà e intitolato “Dizionario Biografico di Capitanata - 1900/2008”, in oltre 300 pagine raccoglie biografie di uomini e donne nati in provincia di Foggia; personalità e personaggi – si legge in una nota del volume - che hanno assunto una dimensione e un carisma nazionale ed internazionale e hanno lasciato un segno tangibile nel campo della cultura, dello sport, della scienza, dell’arte, della politica e dello spettacolo.
Riprendiamo tra le mani l’interessante volume e vi cerchiamo tracce del “nostro” pianista.
Avevamo visto giusto. Tra i vari personaggi illustri santagatesi presenti, a pagina 93 del Dizionario con gioia ritroviamo anche il nostro concittadino Lorenzo Danza.
Inutile negare i sentimenti di emozione che in noi hanno accompagnato la lettura della sua interessante storia. Sentimenti che oggi abbiamo scelto di condividere su queste nostre pagine.
Ecco, allora, chi era Lorenzo Danza nel racconto della sua movimentata vita di musicista, così come riportato nelle pagine del Dizionario biografico di Capitanata delle edizioni Agorà:
“Nato a Sant’Agata di Puglia il 10 ottobre 1887, morto probabilmente a Napoli negli anni Settanta. Pianista virtuoso di fama nazionale e internazionale, era figlio di agricoltori e il suo nome completo era Lorenzo Agato Antonio Danza.
Lascia giovanissimo il paese di origine e per qualche anno gira l’Italia per poi raggiungere il Sud Africa, dove si fermerà per quasi vent’anni e dove è considerato uno dei pionieri della musica da camera. Negli anni Venti il professor Lorenzo Danza fu esaminatore di musica per le Università del Witwatersrand (Johannesburg) Pretoria, Stellenbosch e Grahamstown e dove continuò la sua opera di diffusione della musica italiana in Sud Africa col suo trio composto, oltre che da lui stesso, dai professori Grimaldi e Ferramosca.
Nel Transwal si impegnò nella Società “Dante Alighieri” - lì costituita nel 1927 - e nel 1931 venne eletto Presidente dal Comitato Johannesburg. Qui in uno dei suoi numerosi e seguitissimi concerti venne ascoltato e ricevette i complimenti del celebre pianista Paderewskj. All’attività concertistica abbinò quella di educatore e di maestro di musica.
A Pretoria Lorenzo Danza creò e diresse una scuola di pianoforte che abbandonò quando fece ritorno in Italia, nel 1966.
Quando l’Italia dichiarò guerra all’Inghilterra, anche in Sud Africa - appartenendo quel paese all’Impero britannico - si scatenò una sorta di ‘caccia ai belligeranti’.
Sorsero campi di internamento e gli italiani, almeno quelli considerati più ostili al regime inglese, ne fecero le spese, pur avendo convissuto praticamente fino ad allora con i sudafricani.
Nacquero diversi Comitati di assistenza ai prigionieri italiani e Lorenzo Danza ne presiedette uno, il C.A.P.I. (Comitato assistenza prigionieri italiani. ndr) di Johannesburg, comprendente circa 500 sottoscrittori. Tutti questi comitati svolsero attività di assistenza anche a favore dei civili italiani - circa 4500, soprattutto donne e bambini - prigionieri nei campi di internamento della Rhodesia.
Quando il M° Lorenzo Danza fece ritorno in Italia, [...] venne accolto come uno dei maggiori virtuosi del pianoforte e riprese intensamente l’attività concertistica.
Riportò successi in Italia e all’estero, soprattutto a Londra, dove fu particolarmente ammirato.”
In una nostra successiva e personale ricerca abbiamo appurato che Lorenzo Agato Antonio Danza era figlio di Francesco Danza e di Lucia Locurcio e che non era deceduto “probabilmente a Napoli” come riportato nella biografia del Dizionario biografico di Capitanata, ma a Sant’Agata di Puglia il 29 agosto 1972 nell’abitazione di famiglia, in via Casaleno 11, dove era solito trascorrere le vacanze estive. Aveva 85 anni.
Grazie alla splendida disponibilità di alcuni parenti del maestro Danza residenti a Napoli, siamo anche riusciti a recuperare una rara foto che lo ritrae mentre si esibisce al pianoforte.
A noi, in conclusione, rimane la gioia di aver “ritrovato” un nostro importante concittadino e di averne riproposto la figura sulle pagine della rivista “Santagatese”.
Ci piacerebbe, e lo auspichiamo, che insieme al maestro Lorenzo Danza, anche altri illustri concittadini trovassero la doverosa collocazione nella memoria storica di questo nostro paese.
Magari anche attraverso la toponomastica che, anziché avanzare e camminare con i tempi e la storia, continua da secoli a rimanere ferma tra vicoli e viali intitolati a nomi di fantasia e a personaggi spesso non santagatesi, molte volte eroi controversi superati dall’evoluzione della storia stessa.
Mentre l’autentico valore degli autentici santagatesi rimane troppe volte sepolto con le loro spoglie.
Tratto dalla rivista di vita e cultura “Il Santagatese”.