La maggioranza della Camera dei deputati vota la fiducia per il decreto Omnibus che mira a cancellare il referendum sul nucleare nonostante la volontà popolare di andare alle urne.
Civiltà e democrazia calpestate in un colpo solo. Questo è il vero esito del voto di fiducia al decreto Omnibus della Camera che mira a cancellare il referendum sul nucleare al quale invece gli italiani hanno mostrato di tenere moltissimo.
Questo Governo vuole cancellare in un colpo i diritti acquisiti in molti anni di democrazia dai cittadini.
Ci vuole impediire di votare e di esprimere la nostra opinione sul futuro, e per non rischiare di vedere minacciato il proprio subdolo piano di riproporre a breve il nucleare, scongiura anche il rischio di ogni confronto parlamentare.
Col voto di fiducia al decreto Omnibus infatti, il Governo ha abrogato solo alcuni punti della legge sul piano di rilancio del nucleare, lasciando però furbescamente aperta una porta per reinserire l’atomo in un momento magari meno problematico e più distante dalle elezioni.
Il premier spera che tra un paio d’anni l’emotività degli italiani scatenata dall’incidente di Fukushima si sia placata. Questo gli consentirà di tornare alla carica con il folle progetto di installare centrali nucleari in Italia.
Laddove i cittadini hanno avuto la possibilità di esprimersi, come è avvenuto in Sardegna, hanno esercitato il loro diritto dichiarando in modo inequivocabile un secco No all’ipotesi del nucleare.
Il Governo prenda atto dell’orientamento degli italiani e s’impegni concretamente per un futuro energetico pulito e sicuro. Basta con le sospensioni e i giochetti: il nucleare va cancellato definitivamente.
Insomma vogliono far uscire il nucleare dalla porta per poi cercare di farlo rientrare quanto prima dalla finestra.
E intanto l’informazione pubblica latita , infatti solo Sei minuti al giorno, in media, tra spot e tribune elettorali, per ciascun quesito. Mai in prima serata. E poi è vietato parlare del 12 e 13 giugno nelle trasmissioni di approfondimento e attualità. E’ questa una situazione inaccettabile e pertanto il COMITATO sarà in presidio permanente davanti a Montecitorio per protestare contro il dl omnibus.
Anche le notizie da Fukushima sono scomparse dalle prime pagine dei massmedia, nonostante un rapporto dell’Istituto francese per la radioprotezione e la sicurezza nucleare (IRSN), afferma che altre 70.000 persone dovranno essere evacuate in Giappone dalle zone contaminate dalla nube radioattiva .
Il Comitato continuerà con convinzione e determinazione la campagna referendaria: vogliamo per sempre il nucleare fuori dall'Italia, senza nessuna ambiguità!
Foggia lì, 25/05/2011
Per Il Comitato.
Prof. Tonino Soldo