Artemisium News
08/05/2011
FOGGIA, SCIALBO 0 - 0
Il derby col Taranto regala poche emozioni. Ha avuto ragione chi è rimasto acasa o è andato al mare
di Lino Mongiello

Foggia, 8 maggio 2011.

Un pari senza gloria. L’ultima della stagione allo Zaccheria serve soltanto per completare la 33^ giornata. Foggia e Taranto ormai non avevano particolari stimoli. Foggia largamente salvo e Taranto già con la mente rivolta alla roulette degli spareggi per salire in serie B. Lo 0-0, poi, era l’unico risultato “assente” dai tabellini dei rossoneri ed è arrivato forse nel momento meno propizio. Qualche pari conquistato in più nel corso del campionato, avrebbe senz’altro garantito la partecipazione ai playoff. Ma ormai è andata così. E ora ci si può dedicare, con tutta calma, alla programmazione della prossima stagione. Che dovrà, per forza di cose, vedere i rossoneri tra i protagonisti principali nel tentare di vincere, finalmente, la corsa-promozione. Il Foggia, come dicevamo, non ha più nulla da chiedere al campionato. Svanito il sogno playoff, i satanelli cercano di vincere almeno il derby, nell’ultima sul terreno amico, per accontentare il pubblico. Nell’undici iniziale ci sono diverse novità. A difendere la porta c’è Ivanov. Nel quartetto difensivo si rivede a destra, dopo un lungo periodo d’assenza, Caccetta, nel ruolo si esterno “basso”. A sinistra opera Regini. Al centro dell’area rientra capitan Romagnoli a far coppia con Torta. A centrocampo, assente Salamon, il ruolo di play è affidato a Burrai. A dargli man forte Laribi e Kone. Il trio d’attacco è confermato. Allo Zaccheria fa un gran caldo e la gara stenta a decollare. Il Taranto è ben disposto nella propria metà campo. Bada soprattutto a non prenderle, ma non disdegna, non appena gli capita l’occasione, di tentare di pungere in contropiede. Il primo affondo, infatti, è proprio degli ospiti e sul temibile Sy (2’) è bravo Ivanov a chiudergli lo specchio ella porta. Il Foggia, dall’altra parte, non riesce ad esprimere il suo proverbiale gioco, in velocità con ficcanti verticalizzazioni. Gli spazi sono estremamente ridotti e diventa difficile realizzare apprezzabili trame di gioco. La gara è alquanto noiosa e deludente e “vive” di improvvise “fiammate” che, comunque, non schiodano il risultato dallo 0-0 iniziale. In tribuna sono in tanti a  rimpiangere la mancata gita al mare. La prima emozione la procura Insigne (26’) con il solito tiro a “girare” che s’infrange contro la traversa, dopo la “serpentina” di Farias e l’invito alla battuta. E’ una fiammata che resta isolata. Il Taranto si fa vivo al 37’ con Girardi ma ancora Ivanov si oppone. Solo nel primo dei tre minuti di recupero si vede finalmente un’azione degna di “Zemanlandia”. Farias, pescato in area da Insigne, batte al volo e stampa la palla sul palo. Sulla ribattuta è in agguato Sau che, con un tiro debole ma preciso, supera Bremec che però con un colpo di reni “miracoloso” salva la sua porta. Nella ripresa i ritmi della gara sono ancora più bassi e si ha la sensazione che il pari accontenti entrambe le contendenti. Il Foggia cerca, inutilmente, il varco buono. Il Taranto fa buona guardia in difesa e per il tridente rossonero si profila una giornata di “digiuno”. I due Mister provano a dare la “scossa” ai due schieramenti innestando forze fresche. Ma anche questo tentativo risulta vano. Le uniche opportunità per schiodare il risultato sono di marca ionica. E’ Prosperi (30’ e 44’), di testa a mancare il colpo vincente. Per il resto solo noia, tanta noia e nostalgia per le troppe occasioni buttate al vento durante il campionato. Un derby davvero brutto. Da dimenticare. Il popolo rossonero s’aspettava un altro genere di commiato.

FOGGIA –  TARANTO  0 – 0

Foggia (4-3-3): Ivanov 6, Caccetta 5, Regini 6, Burrai 5.5, Torta 6, Romagnoli 6, Farias Da Silva 5.5 (33’ s.t. Varga s.v.), Kone 5.5, Sau 6 (33’ s.t. Agodirin s.v.), Laribi 5.5, Insigne 5.5. A disposizione: Santarelli, Tomi, Candrina, Marinaro, Agostinone. All. Zeman 5.5.

Taranto (3-4-3): Bremec 7, Cutrupi 5.5 (1’ s.t. Sabatino 6), Prosperi 6, Branzani 6, Coly 6 (34’ p.t. Colombini 5.5), Garufo 6, Antonazzo 6, Giorgino 5.5 (35’ s.t. Di Deo s.v.), Girardi 5, Rantier 5, Sy 5.5. A disposizione: Barasso, Russo, Chiaretti, Guazzo. All. Dionigi 5.5.

Arbitro:  Denis Santonocito di Abbiategrasso 5.5.
1°Ass.:  Mauro Secco di Bassano del Grappa 5.5.
2°Ass.:  Riccardo Parolin di Bassano del Grappa 5.5.

Note: Giornata primaverile. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 4.084 per un incasso di €. 58.307,00. Ammoniti:  Romagnoli, Torta, Burrai (F), Giorgino, Sy (T). Angoli: 5 – 3 per il Taranto. Recuperi: 3’ e 4’.

Nella foto di S. Aprile, Farias mentre sta per battere a rete (centrerà la traversa). 

di Lino Mongiello

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