Con una inaccettabile liberatoria, che oggi vogliono far passare come routine, agli artisti del primo maggio è stato impedito di parlare di referendum sul palco del concertone. Quello che non hanno potuto dire davanti a milioni di spettatori, lo hanno detto però davanti alle nostre telecamere. Le loro dichiarazioni sono da oggi sulla pagina facebook del Comitato Vota Sì per fermare il nucleare www.facebook.com/votasiperfermareilnucleare. Apriamo un varco nella cortina fumogena anti-referendum. Le oltre 70 associazioni che compongono il Comitato Vota Sì per fermare il nucleare annunciano, con una nota, la pubblicazione sul web delle dichiarazioni sul referendum raccolte ieri al concertone del primo maggio: si parte con Subsonica, Paoli, Morricone, Silvestri, Finardi e Marcorè. Nei prossimi giorni sarà la volta di Enzo Avitabile, Paolo Belli, Erica Mou, Autoreverse, Bandabardò, Luca Barbarossa, Edoardo Bennato, Andrea Rivera, Diego Bianchi e Caparezza.
La buona notizia è che siamo riusciti a raccogliere diverse testimonianze video di artisti presenti che si sono schierati a favore del Referendum e contro il nucleare. Tra questi: Morricone, Paoli, Subsonica, Silvestri e altri.
Ecco il link facebook: http://www.facebook.com/votasiperfermareilnucleare?sk=app_128953167177144#!/votasiperfermareilnucleare?sk=app_128953167177144
A chi dice che nella liberatoria non c’è niente di strano, che sono le regole della par condicio, il Comitato replica: Ma quale par condicio? Magari la par condicio per i referendum fosse stata approvata! I comitati del Nucleare e dell’Acqua protestano da settimane per veder entrare in vigore il testo, e invece ancora niente da fare. E pensare che la legge prevede che avrebbe dovuto già essere non solo approvato ma anche applicato. Quelle che abbiamo visto all’opera , invece, sono regole a senso unico, che invece di informare nascondono i referendum del 12 e 13 giugno.
Parlare oggi di par condicio per i referendum, quindi, è un modo per confondere le acque. Si tratta, piuttosto, dopo i vari trucchetti legislativi già messi in campo, dell’ennesimo tentativo di tappare la bocca agli italiani,che su nucleare e acqua pubblica non hanno dubbi.
E domani, conclude la nota, ci sarà un sit-in davanti alla sede della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai proprio per chiedere che venga messo fine ai poco dignitosi giochetti al rinvio e approvato il regolamento che porti finalmente nella tv pubblica un argomento che, ad oggi, è stato praticamente cancellato.
Il Comitato.
Foggia lì, 03/05/2011
IL Rappresentante
(Prof. Tonino Soldo)