Artemisium News
29/04/2011
PARTITI I CARRI PER L'INCORONATA. DOMANI LA CAVALCATA DEGLI ANGELI
La pioggia non ha fermato la tradizionale processione verso il Santuario della Madonna Nera di Foggia
di Samantha Berardino
Oggi dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sant'Agata, dopo l'adorazione eucaristica e la santa messa, il crocifisso e la statua della Madonna Incoronata si sono mossi in processione verso piazzale Perillo per la tradizionale partenza dei cinque carri religiosi interpretati da bambini, in direzione della Basilica dell'Incoronata, a pochi chilometri da Foggia.
Alle ore 19, scortati dalla campagnola d'epoca del signor Antonio Clemente (già di Saverio Cancellaro), come da quarant'anni a questa parte (i primi carri, pare, furono organizzati nel 1971) la devota sfilata si è avviata per le strade del paese, accompagnata dai fedeli fino alle ʻtre curveʼ.
Organizzata anche quest'anno dal Comitato Pro Incoronata, la festa in onore della Vergine zingarella prevede come sempre che i carri restino in cammino tutta la notte prima di raggiungere il Santuario di Borgo Incoronata, dove domani alle ore 9 è previsto l'appuntamento di tutti i fedeli santagatesi davanti al cancello per i tradizionali tre giri intorno alla chiesa, prima di assistere alla santa messa a loro dedicata e poi, alle ore 14,30 alla Cavalcata degli Angeli, la sfilata dei carri allegorici (motori agricoli allestiti con scene di vita sacra) dedicata quest'anno al tema della libertà religiosa come via per la pace.
La leggenda narra che durante l'apparizione della Vergine furono appunto degli angeli giunti a cavallo a deporre sul capo della Madonna il diadema che la consacrò come Incoronata. I carri, provenienti da diverse regioni, sfilano seguiti dai fedeli in preghiera, in un'atmosfera di sentita partecipazione.
Quest'anno ricorrono i 1010 anni dall'apparizione. La devozione in onore della Madonna Nera, infatti, ha origine nel XII-XIII secolo proprio dall’apparizione, nel bosco del Cervaro, della Vergine che chiedeva la costruzione di una cappella.
Pare che il conte di Ariano Irpino, mentre era a caccia in quella zona e stava per colpire una cerva, vide la Madonna sopra una quercia infiammata di luce. Si inginocchiò ai suoi piedi e promise di costruire una chiesa in quel luogo. Anche un pastore di nome Strazzacappa che aveva perso i suoi buoi li ritrovò inchinati davanti alla quercia e, alzando gli occhi, si trovò sotto lo sguardo di quella apparizione divina. Ecco perché accese un lume alla Madonna dell’Incoronata, ma secondo la leggenda l’olio di quella lampada non si esaurì mai, come la fede dei devoti che ogni anno ritornano al Santuario dell’Incoronata.
Il rientro a Sant'agata è previsto per venerdì sera alle ore 20, al suono delle campane festa e dei tradizionali canti (Il 20 aprile è l'alba dai fedeli sospirata / Andiamo a venerare Maria Incoronata... nell'interpretazione di Aurelio Fierro e Evviva Maria di Tony Santagata) suonati dai campanili di Santa Maria delle Grazie, San Nicola e Sant'Angelo insieme alle trombe per tutta la settimana, grazie alla pazienza di Maurizio Pietrocola.
Invece a Borgo Incoronata sabato, alle ore 3,45 del mattino, dopo la rievocazione dell'apparizione e dei bagliori di fuoco, alle 4 del mattino il vicario generale della diocesi di Foggia Bovino monsignor Filippo Tardio celebrerà la prima eucarestia della giornata. Seguiranno messe per tutto il giorno e anche il giorno dopo mentre domenica, durante la celebrazione delle ore 20, il nostro arcivescovo, Sua Eminenza monsignor Antonio Pio Tamburrino, riceverà l'olio per la lampada votiva dalla città di Foggia.
A Sant'Agata invece alle ore 21 Piazza XX Settembre sarà allietata da uno spettacolo musicale e domenica 1 Maggio, alle ore 18 dalla chiesa della Madonna delle Grazie, partirà la solenne processione della statua della Madonna Incoronata che, accompagnata dai fedeli e dal Concerto Bandistico ʻCittà di Sant’Agata di Pugliaʼ, sfilerà per le vie del paese prima dello spettacolo pirotecnico previsto in piazza.
Un'ultima curiosità per chi non ci avesse fatto caso: proprio il canto principale dell'Incoronata ricorda i nostri amici emigranti. Nella strofa finale dice: Proteggi chi lontano non dimentica il tuo viso / E se non torna in patria ti veda in paradiso. Non è un caso che questa ʻdedicaʼ sia fatta proprio a loro, nell'inno della Madonna Nera, internazionale per eccellenza, che è venerata da pellegrini di tutta Italia e di tutto il mondo, in cammino verso i luoghi sacri della Capitanata, probabilmente con uno struggente riferimento a quando, in ben altri tempi, come ricordiamo spesso, si emigrava senza poter più tornare in patria, ricordando sempre in maniera devota usi e costumi della terra natia proprio per non dimenticare mai le proprie origini.
Ed ecco come il tema di quest'anno della Cavalcata, libertà religiosa come via della pace, dovrebbe far riflettere sulle vecchie e nuove emigrazioni soprattutto coloro che si professano fedeli al dogma cristiano e devoti alla Vergine.
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