Artemisium News
25/03/2011
PRESENTATO A PALAZZO DOGANA IL PROGETTO " AQUILONE "
Pubblicato un opuscolo informativo sui progetti contro la tratta di esseri umani
di Comunicato Stampa

Foggia, 25 marzo 2011.

“Lo sfruttamento umano, sia che esso avvenga per motivi lavorativi sia che si manifesti nella forma della tratta a scopo sessuale, è una drammatica piaga della nostra società. Essa affonda le sue radici nelle povertà del mondo, che finiscono facilmente preda di organizzazioni criminali e di quanti non hanno scrupoli nel fare dell’uomo una merce da sfruttare, calpestando e violentando anche i suoi più elementari diritti. La Capitanata è un territorio particolarmente esposto a questo vergognoso fenomeno che la Provincia di Foggia combatte da anni all’insegna di un’idea di accoglienza vera e di sostegno concreto alle vittime di questo crimine. Oggi, nella Giornata mondiale dedicata alla memoria delle vittime della schiavitù, presentiamo con orgoglio il rifinanziamento del progetto ‘Aquilone’, dimostrando che la cultura della solidarietà qui da noi è fatta di azioni e non solo di slogan”. Così Antonio Montanino, assessore provinciale alle Politiche Sociali, ha presentato stamani!
  a Palazzo Dogana il progetto ‘Aquilone 5’ (finalizzato alla lotta allo sfruttamento e alla schiavitù), partito lo scorso 22 dicembre e presentato nell'ambito dell'Avviso n. 5 del 9 agosto 2010 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il progetto ‘Aquilone 5’, nasce in continuità con i quattro precedenti progetti ‘Aquilone’ (2006-2010) per l'attuazione di uno speciale programma di assistenza previsto dall’articolo 13 della legge 228/03, recante misure contro la tratta di persone e sarà finanziato per l'80% (pari a  45.900 euro) dal Dipartimento per le Pari Opportunità e, per il restante 20% (pari a 11.475 euro), dalla Provincia di Foggia.
La progettualità, che affiancherà in Capitanata il progetto ‘Roxana 11’ (finalizzato alla lotta alla tratta e allo sfruttamento sessuale), ha attivato misure di sostegno e aiuto per i cittadini migranti sottoposti a riduzione o mantenimento in stato di soggezione, attuato mediante violenza, minacce, inganno, abuso di autorità o sfruttamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica, di una situazione di necessità o mediante la promessa e la consegna di somme di denaro o altri vantaggi. Per i beneficiari del progetto ‘Aquilone 5’, sono stati realizzati progetti individualizzati di assistenza, attraverso l'accoglienza in strutture mirate e gestite da operatori qualificati e sono stati garantiti assistenza e sostegno psico-socio-sanitario. Nell'ultimo anno, sono state inserite nel programma di protezione sociale 13 persone, di cui 12 donne (3 nigeriane; 5 rumene; 2 senegalesi; 1 keniota e 1 ucraina) e 1 uomo (guineano), con un'età media di 26 anni. Dei 13 beneficiari d!
 ella precedente edizione del progetto 10 sono stati contattati direttamente dagli operatori del progetto o dai servizi sociali e dalle Forze dell’Ordine in Capitanata; 3, invece, sono arrivati da altre regioni italiane, grazie ad un'efficace rete di scambi e rapporti con altri enti ed associazioni che si occupano di lotta alla tratta in Italia. “La collaborazione e la sinergia tra Enti ed istituzioni – sottolinea l’assessore Montanino – sono gli strumenti con cui possiamo sconfiggere questo fenomeno. Una matura e fattiva integrazione delle diverse competenze può infatti riuscire a segnare, come i risultati raggiunti sino ad oggi dimostrano, una importante inversione di tendenza”. Non a caso accanto all’assessore Montanino era oggi presente il Maggiore Del Gaudio (in rappresentanza del Comandante provinciale dei Carabinieri di Foggia) oltre ad alcuni dei partners di progetto (associazione di volontariato ‘Progetto Futuro Uno’ di Foggia/San Giovanni Rotondo; cooperativa socia!
 le ‘Il Filo di Arianna a r.l.’ di San Severo; cooperativa Soci!
 ale a.r.
l. ‘Iris’ di Manfredonia; Ce.Se.Vo.Ca. – Centro Servizi per il Volontariato di Capitanata – di Foggia).
L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni stima in circa 1 milione gli esseri umani trafficati ogni anno nel mondo, 500mila solo in Europa. Per l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, invece, sono complessivamente 12.300.000 le persone sottoposte a sfruttamento lavorativo e sessuale. Tra queste, ogni anno, circa 800.000 sono condotte oltre i confini nazionali per essere sfruttate in altri Paesi. Un fenomeno preoccupante e in costante crescita, quello della tratta di esseri umani, conseguenza della debolezza economica di alcuni paesi, della fragile condizione sociale dei soggetti più vulnerabili, dei profitti per i trafficanti e, infine, dei rischi ridotti di condanne a pene gravi per gli sfruttatori: tutti fattori che dilatano la portata del crimine e rafforzano la solidità delle reti che ne gestiscono i traffici. “Una delle manifestazioni più evidenti del crimine che combattiamo – aggiunge l’assessore provinciale – è il fenomeno della tratta delle donne da desti!
 nare ai mercati del sesso, sia in strada che al chiuso, dove subiscono violenze di ogni genere, fisiche e psicologiche. Così come i migranti che lavorano nei campi o nei cantieri, spesso stagionali dell’Europa dell’Est o africani. Protagonisti di storie di miseria, violenza e degrado. È dunque necessario agire su più fronti, integrando le progettualità avviate con successo e mettendo in campo un’attività di pubblicizzazione delle stesse, così da cercare di raggiungere il maggior numero di migranti presenti in Capitanata, siano essi vittime o potenziali vittime di questa violenza”. A questo proposito l’assessorato provinciale alle Politiche Sociali ha realizzato un nuovo depliant dedicato ai progetti ‘Aquilone’ e ‘Roxana’, in cui sono illustrate le finalità delle azioni e le attività previste. L’opuscolo sarà distribuito dagli operatori sociali e potrà essere recuperato anche in tutti i centri di aggregazione degli immigrati, oltre che nelle sedi dei Comuni della provincia d!
 i Foggia e in tutti gli istituti scolastici del territorio.
“Attraverso questa pubblicazione – sottolinea Montanino – intendiamo veicolare una nuova consapevolezza dei propri diritti negli immigrati presenti sul territorio di Capitanata. Questa battaglia per la dignità umana va condotta innanzitutto a partire da un risveglio delle coscienze di coloro i quali sono vittime o finiscono nel gioco della violenza. Vogliamo che prima di tutto, da parte loro, ci sia una voglia di ribellarsi allo sfruttamento – conclude l’assessore provinciale – Mettendoci così nella condizione di dare loro una mano a uscire dall’ombra”.

 

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