Postato in Cinema, Il Corto de L'OblòG, In Primo Piano | 1 commento
I colori, le emozioni e persino gli odori. Questo si può percepire fin dalle prime immagini del cortometraggio “L’altra parte” di Lorenzo Sepalone. Una storia nella storia che attraversa i cliché dell’arte all’italiana.Le difficoltà di un giovane scrittore di opere “originali, alternative e addirittura interessanti” che, proprio per queste sue caratteristiche, non riesce a trovare un editore per la pubblicazione dello scritto. Lo slalom che con le sue parole e i suoi pensieri effettua tra la gente comune – quella con indosso una maschera uguale per tutti – lo porta fuori pista dagli interessi della massa. Egli, però, ci vuol rimanere e continuare nel suo intento, spinto anche e soprattutto da Luna, la ragazza che è dalla “sua parte” .
La storia si evolve tra amore, sogni e cruda realtà che ti lascia “abbandonare in una autentica, immortale arte”.
La sceneggiatura è priva di falle, la regia è attenta ai dettagli e la location di Sant’Agata di Puglia risulta essere misteriosa e affascinante. Tutti questi ingredienti lasciano incollato lo spettatore e lo scopre parte integrante della storia, una storia che rende “lo sguardo finalmente libero”.
Durante i 19 minuti vi è anche un piccolo cameo del giovane foggiano Lorenzo Sepalone che completa così il suo lavoro da sceneggiatore e regista di questo davvero interessante cortometraggio (leggi l’intervista di Lorenzo Sepalone su www.loblog.it cliccando qui).
Una particolare nota va alle originali musiche di Stefano Capasso che rendono la visione dell’opera ancora più magica.
Vincenzo Maurantonio