Artemisium News
10/03/2011
DELICETO BARRIERE ARCHITETTONICHE : LA LETTERA E L'INTERVISTA
di Comunicato Stampa
Comune di Deliceto

G.G.

Un gruppo di famiglie con problemi legati alle disabilità ha predisposto una lettera che, sottoscritta da quanti vorranno aderire all’iniziativa, sarà consegnata nelle mani del Sindaco di Deliceto per sollecitare la rimozione delle barriere architettoniche ancora esistenti. Pubblichiamo di seguito il testo integrale, unitamente ad una breve intervista rivolta ad un nostro caro amico:
III. mo dott. Antonio Montanino Sindaco del Comune di Deliceto e p.c. Amministrazione Comunale di Deliceto  

OGGETTO: COMUNICAZIONE - BARRIERE ARCHITETTONICHE

Siamo un gruppo di famiglie con la presenza, all’interno del proprio nucleo familiare, di almeno un portatore di handicap che si ritrova a vivere il quotidiano della propria vita nel Comune di Deliceto.

Con la presente, il suddetto gruppo di famiglie vuole porre alla Sua attenzione un grave problema, la presenza di innumerevoli barriere architettoniche che impediscono la serena mobilità dei meno abili e soprattutto negli ambiti pubblici o sanitari, che più interessano gli stessi, come: ingresso del Castello Normanno Svevo, uffici pubblici e comunali, studi medici (vedi in particolar modo lo scalino presente in Piazza Lucci, altezza ingresso porta principale Chiesa Madre). È superfluo continuare un elenco che potrebbe essere interminabile, ed è anche eccedente ricordarle come sia importante eliminare il maggior numero di barriere architettoniche, da quelle presenti nelle strutture pubbliche e sanitarie, a quelle esistenti nei percorsi urbani. In attesa di risposta e di un sicuro interessamento della questione in oggetto, si coglie l'occasione per rivolgere distinti saluti.

è il sogno di ogni portatore di handicap

Per me è sempre stata una ricerca continua. Da quando ho preso coscienza delle mie difficoltà, raggiungere un soddisfacente grado di autonomia è stato un obiettivo primario.

E a che punto è la tua ricerca di autonomia?

Potrà sembrare paradossale, ma se da un lato le mie forze sono diminuite, di contro, la mia autonomia negli anni è aumentata. E questo innanzitutto grazie alla tecnologia. Se fossi vissuto 50 anni fa, con ogni probabilità, non sarei mai uscito di casa. Oggi con la mia carrozzella elettrica posso uscire quando voglio. Abito in una casa a piano terra, senza scale, pensata per soddisfare le mie esigenze; ho comprato una macchina con comandi speciali, servita da una pedana elevatrice che mi permette di salire in macchina e di arrivare con la carrozzella direttamente al posto guida. L’idea di potermi spostare in autonomia è molto gratificante. 

Allora non c'è nessun problema?!

E no! I problemi ci sono. La tecnologia ha dei costi elevati, solo in minima parte coperti dal sistema sanitario ed, in ogni caso, da sola, la tecnologia, non risolve i problemi. Ho speso un patrimonio per essere autonomo, con la mia macchina posso andare ovunque ma, poi, una volta sceso, mi trovo di fronte i soliti ostacoli.

Qualche esempio?

La casistica è ampia: uffici inaccessibili, parcheggi per disabili occupati abusivamente, marciapiedi senza rampe di accesso o con rampe talmente ripide da far rimpiangere le scale. Altre volte le rampe di accesso diventano parcheggi per automobilisti distratti. La cosa assurda è che molti di questi ostacoli potrebbero essere rimossi con grande facilità o con un po’ di buon senso. Alcune volte si rasenta il ridicolo. A Foggia mi è capitato di imbattermi in dei marciapiedi che definirei “monorampa”: ci sali sopra grazie ad un comodo accesso e li percorri tutto soddisfatto, salvo accorgerti, dopo duecento metri, che non esiste alcun modo per scendere! Altre volte capita di beccare un ascensore ma, con grande delusione, ci si accorge che non è funzionante! Altre volte gli ascensori non sono sufficientemente capienti o sono inutilizzabili perché preceduti dalle solite poche scale.

Una lotta continua…

Fortunatamente la mentalità sta cambiando. C'è sempre più gente “consapevole” di quanto sia utile per tutti eliminare le tante barriere fisiche e mentali che ancora esistono. Per fortuna la mia famiglia ed i miei tanti amici sono sempre pronti ad aiutarmi, consentendomi di superare le barriere ancora esistenti. In questo sono fortunato. Se non avessi il loro sostegno il mio grado di integrazione ne risulterebbe seriamente compromesso. Anche il linguaggio a volte può aiutare: una definizione poco usata ma molto efficace è quella di persone in situazione di handicap; non che altre definizioni siano offensive, però a differenza di appellativi, quali handicappato, disabile, diversamente abile o invalido, parlando di persone in situazione di handicap, l'attenzione viene focalizzata, appunto, sulla persona, sull'individuo senza connotazioni negative o privative, mentre la problematicità e l'handicap, vengono riferiti alla situazione che l'individuo si trova a vivere… Come dire che sono le situazioni, le barriere, che creano l'handicap, lo svantaggio, la diversità…

Stando a questa definizione, quale è la situazione di handicap più odiosa che ti capita di vivere a Deliceto

Ce ne sono davvero tante. Nel mio paese non posso andare nel civico cimitero a piangere i miei morti. Il cimitero è totalmente inaccessibile. Se non vi fossero le prime tre scale, potrei raggiungere la tomba di mio padre.


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