Viareggio, 19 febbraio 2011.
Prova di forza dei giovani ragazzi di Zeman che a Viareggio (dove evidentemente si sentono a casa), con una la brillante prestazione nella ripresa, calano un altro “poker” di gol e conquistano l’intera posta in palio. I tre punti servivano ai rossoneri come il pane per continuare a cullare il sogno playoff e stavolta tutto è andato come nelle aspettative. La seconda vittoria di fila è di buon auspicio per il prosieguo di campionato. Le condizioni fisiche ed atletiche mostrate dai satanelli fanno davvero presagire un finale di torneo in “crescendo”. E chissà che il sogno non possa davvero diventare realtà. Di sicuro i circa duecento tifosi rossoneri al seguito si sono divertiti nel vedere, sia pure solo nella ripresa, la squadra del cuore così autorevole, determinata e atleticamente nettamente superiore alla formazione toscana. Il Foggia, ultimamente aveva mostrato segnali di ”insofferenza” proprio quando incontrava avversarie di modesto spessore. Stavolta il predominio è stato quasi assoluto. All’avversario di turno non sono state concesse neanche le briciole. Nel Foggia, rispetto all’undici schierato contro la Juve Stabia c’è la sola novità Ivanov. Santarelli, come prevedibile, non ce la fa e deve accomodarsi in panchina. Allo Stadio dei Pini c’è il sole ma in campo la prima frazione è totalmente “buia” ed avara di emozioni. Le due compagini si temono e si controllano a vicenda, evitando di commettere il minimo errore, badando maggiormente alla fase di contenimento. Il Foggia, in particolare, non riesce ad imprimere velocità alla manovra, troppo spesso lenta e prevedibile. E’ pur vero che i padroni di casa si difendono con ordine e con tanti uomini ma, ai rossoneri manca la consueta vivacità sulle corsie esterne. Farias a destra e Insigne a sinistra concretizzano poco in fase offensiva. Solo nel finale di tempo il Foggia prova con Insigne a “svegliare” l’inoperoso Pinsoglio con due tiri dalla distanza (39’ e 41’), il primo dei quali su calcio di punizione, abbastanza insidioso. Per il resto i rossoneri evidenziano una supremazia territoriale tanto netta quanto sterile. Nella ripresa il Foggia dà subito l’impressione di essere sceso in campo con un piglio ben diverso. Ed in effetti trova subito il gol con Farias (1’) che approfittando della scivolata di Malacarne manda la sfera alle spalle di Pinsoglio. Inspiegabilmente la prodezza del brasiliano è vanificata dalla discutibile decisione del direttore di gara che assegna ai rossoneri un calcio di punizione nella zona difensiva. Mah ! I ragazzi di Zeman non si demoralizzano e continuano a premere sull’acceleratore. Pochi minuti più tardi è Pinsoglio a negare a Farias (6’) la gioia del gol deviando il tiro a botta sicura, sull’assist di Insigne. Il Viareggio non sta a guardare e con la veloce ripartenza di Marolda (10’) costringe Ivanov a “sporcare” i guanti. Sarà questa l’unica parata della gara per il portiere bulgaro. Il Foggia, però è completamente diverso da quello della prima frazione e nel giro di una manciata di minuti assesta due colpi letali. Il primo lo mette a segno Sau (18’), da due passi, dopo una giocata alla velocità della luce tra Laribi ed Insigne. Al secondo ci pensa Salamon (21’) che, di testa, spedisce la sfera alle spalle di Pinsoglio, sul calcio di punizione battuto da Laribi. Nell’occasione il polacco rimedia pure una ginocchiata in pieno volto ed è costretto a proseguire la gara con un vistoso turbante. Per il Viareggio i due gol presi costituiscono una mazzata tremenda e non riesce ad organizzare il minimo cenno di reazione. Scienza effettua un doppio cambio ed inserisce Kras e D’Onofrio ma la sostanza non cambia. Anche Zeman getta nella mischia Kone e Agodirin per far rifiatare Burrai e Sau. Il Foggia realizza anche il terzo gol con Insigne (36’) che fa tutto da solo ma sulla traiettoria del tiro, tra la palla e Pinsoglio c’è purtroppo Agodirin in posizione di off-side e l’arbitro annulla. Ci prova anche Laribi (40’) a calare il tris ma dopo aver superato Pinsoglio in uscita si porta la sfera sul fondo. Nei minuti conclusivi della sfida il Foggia punisce ancora i padroni di casa con un altro uno-due devastante. Prima Agodirin (44’) e poi Kone (46’) arrotondano il punteggio infliggendo ai viareggini una punizione forse troppo eccessiva. Ma ai giovanotti rossoneri deve importare poco perché escono trionfanti dal campo dove molti di loro nelle passate stagioni sono stati consacrati come “promettenti”. Sicuramente dopo lo 0-4 al Viareggio sono una certezza. Le note negative della giornata le ammonizioni “pesanti” rimediate da Regini e Burrai e l’infortunio occorso a Iozzia.
VIAREGGIO - FOGGIA 0 – 4
Marcatori: 18’ s.t. Sau, 21’ Salamon, 44’ Agodirin, 46’ Kone.
Viareggio (4-4-2): Pinsoglio 6, Brighenti 5.5, Malacarne 5, Pizza 5.5, Massoni 5, Fiale 5, Cristiani 5.5, Castiglia 5, Bocalon 5, Marolda 5 (29’ s.t. Kras 5), Taormina 5 (29’ s.t. D’Onofrio 5). A disp.: Merlano, De Paola, Silvestri, Calamai, D´Antoni. All. Scienza 5.
Foggia (4-3-3): Ivanov 6.5, Candrina 6.5, Regini 6.5, Salamon 7, Iozzia s.v. (33’ p.t. Rigione 6.5), Romagnoli 6.5, Farias Da Silva 6.5, Burrai 6.5 (25’ s.t. Kone 7), Sau 6.5 (31’ s.t. Agodirin 7), Laribi 7, Insigne 7. A disposizione: Santarelli, Torta, Varga, Agostinone. All. Zeman 7.
Arbitro: Giallanza Fabio Giuseppe di Catania 6.
1°Ass.: Perrone Pierpaolo di Modena 6.
2°Ass.: Ricci Christian di Reggio Emilia 6.
Note: Terreno in buone condizioni. Spettatori 2.000 circa, con folta rappresentanza ospite. Ammoniti: Brighenti, Castiglia, Malacarne, D’Onofrio (V) Burrai, Regini, Kone (F). Angoli: 7 – 2 per il Foggia. Recuperi: 3’ e 5’.
Nella foto il gol di Sau che sblocca il risultato.
di Lino Mongiello