Artemisium News
11/01/2011
FACCIAMO IN MODO CHE DEVID NON SIA MORTO INUTILMENTE
di Carmine Granato

Quando accadono fatti  che finiscono in tragedia si cercano i responsabili, si aprono indagini, si fanno inchieste giornalistiche, si rilasciano dichiarazioni, si fanno grandi propositi per il futuro.Poi accade qualcosa di altro e cala il silenzio sul precedente fatto e l’oblio avvolge il morto e la vita continua.Le luci della sirena dell’ambulanza che trasportava il piccolo Devid, morto a Bologna all’età di 20 giorni, si confondevano con le luminarie natalizie e  tra l’indifferenza generale un'altra tragedia mieteva un giovane vittima.Ora inizierà lo scaricabarile tra le “autorità competenti”  e risulterà che ognuno nella sua “sfera di competenze” avrà fatto il suo dovere  e che ha la coscienza a posto.Può darsi  anche che qualcuno sia rinviato a giudizio, ma  sicuramente nessuno sarà condannato.E forse giustamente nessuno sarà condannato perché chi veramente è da condannare non siederà sui banche degli imputati, ma siede sui banche del governo e del parlamento di Roma.In Italia vivono oltre 11 milioni di minori. Di essi oltre 1.750.000 vive in povertà; i  minori stranieri Sono quasi 933.000 e di essi quasi 8000 sono minori stranieri non accompagnati. Negli anni 50 dello scorso secolo ben 70.000 bambini del sud Italia povero furono dati in affidamento a famiglie del centro Italia e molti di essi non tornarono più  nella famiglia di origine Avendo trovato famiglia e sistemazione nelle città che li avevano adottati. Allora non esisteva altra via perché l’Italia usciva da una guerra disastrosa e le condizioni economiche e igienicosanitarie  del sud, e non solo, erano disastrose; la mortalità infantile era alta perché molti bambini morivano di stenti e di malattie.Oggi non è più accettabile che in Italia vivano bambini che non abbiano da mangiare o che siano “non accompagnati”. Nel nostro paese ogni giorno vengono buttati nella spazzatura tonnellate di pane. Credo che nella sola Milano se ne buttino qualcosa come 150 quintali. Moltissimi enti pubblici, territoriali e no, sono proprietari in città di tantissimi condomini deserti o abbandonati.Girando per le periferie delle città o nelle campagne italiane si notano infiniti caseggiati abbandonati. Ogni sera i ristoranti e i supermercati  e i mercati buttano via cibo in abbondanza.Il parlamento italiano e le regioni e le province e i comuni  ha istituito commissioni, osservatori per l’infanzia, la maternità e per la povertà, ma di risultati concreti  finora se ne sono visti veramente pochini. E non ne facciamo una questione di colore politico perché  la trascuratezza è da imputare a tutti coloro che dal 1948 a oggi si sono seduti  sulle vellutate e  dorate panche del parlamento e del governo della Repubblica Italiana. E’ ora di provvedere. Se si riuscirà a fare qualcosa per le famiglie povere, Devid sarà morto non inutilmente. Altrimenti il 2011 sarà iniziato nel peggiore dei modi.

(11 gennaio 2011) Carmine Granato

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