24/12/2010
FOGGIA. IL CONCERTO NATALIZIO DEI FAVONIO IL 28 ALL'ODA TEATRO
Tra loro ben tre musicisti di origine santagatese: Piernicola Morese, Fabio Contillo e Mimmo Petruzzelli
di Samantha Berardino
Da sinistra Lucio Pentrella, Stefano Capasso, Giuseppe Guerrieri, Paolo Marrone, Piernicola Morese, Mimmo Petruzzelli e Antonello Del Sordo
Sono nove artisti, insieme dal 2002, con un percorso musicale che spazia dal folk alla musica d'autore, con influenze eclettiche e multicolori: si tratta dei Favonio, formazione foggiana che riunisce in un riuscitissimo ensemble il frontman dalla voce tenebrosa Paolo Marrone, l'anima della band Mimmo Petruzzelli al sax, l'apprezzato Lucio Pentrella alle chitarre, il bassista Giovanni Mastrangelo, Giuseppe Guerrieri alla batteria, Antonello Del Sordo all'inconfondibile tromba, Stefano Capasso (già autore della splendida colonna sonora del cortometraggio L'Altra Parte di Lorenzo Sepalone, girato a Sant'Agata) al pianoforte e alla fisarmonica e i già citati Piernicola Morese, originale e disinvolto percussionista, e Fabio Contillo alle suggestive sonorità del clarinetto.
Sarà l'Oda Teatro di Foggia la location dell'attesissimo concerto dei Favonio, che suonano troppo poco nella terra natia, ma fortunatamente lasciano tracce musicali della Capitanata in giro per l'Italia, dove hanno partecipato a numerose rassegne con riconoscimenti di rilievo al Festival di Castrocaro, a Spazio Giovani (premio 'Gazzetta del Mezzogiorno'), al Bologna Music Festival, al Premio 'Un giorno insieme - Augusto Daolio' (targa F.I.M.I. per la 'Migliore Musica'), al concorso 'Che fine ha fatto Fanii?', dedicato alla memoria di Franco Fanigliulo (primo premio), sul palco dell'Open Space di Milano etc.
Martedì 28 dicembre, alle ore 21, si esibiranno in un concerto ricco di sorprese, in pieno stile 'Favonio', a partire dalla degustazione enogastronomica gratuita che attenderà il pubblico nel foyer e dalla proiezione del documentario Exodus di Mirko Chiappinelli, sul festival di musica reggae 'Rototom Sunsplash' di Benicàssim, in Spagna, in linea con la versatilità e poliedricità della band.
In scaletta brani storici del gruppo, alcuni assaggi del nuovo album a cui stanno lavorando come 'Amore bradipo' e dei veri e propri regali ai fan tra cui una versione ancora segreta di 'Non esiste l'amor' del mitico Celentano.
Il fascino del gruppo è lo stesso dell'arido vento da cui prende il nome, che investe il Tavoliere e arroventa la vallata rendendo il cielo carico di sabbia e la terra secca. È in questa terra quasi da Far West che nasce il progetto musicale dei Favonio ed è da qui che parte per sferzare, con il suo odore di erba bruciata, tutta la penisola, a ricordare un po' il clima arido e spartano delle nostre parti e un po' il calore del sole che tutto avvolge e riscalda. Ma nelle torride notti estive, quando ti affacci alla finestra e vorresti solo tuffarti in mare, il refrigerio arriva dalla passione per la musica di questi artisti, che sfiorano quasi tutti i generi, dal rock alla folk, dal jazz alla musica leggera, dal blues alla bossanova, con maestria e originalità, quasi a violare le regole che i nove musicisti sapientemente conoscono e padroneggiano.
All'attivo un album omonimo di inediti registrato a Milano presso le 'Officine Meccaniche' di Mauro Pagani, alcune cover da brivido come la particolare rielaborazione di 'Tento Tanto', canzone scritta da Piero Ciampi di cui esiste solo una versione piano e voce, o la vivacissima 'A me mi piace vivere alla grande', inno geniale e ironico di un modo di fare musica 'alternativo' e sagace, un primo posto al Premio Matteo Salvatore con l'arrangiamento e l'esecuzione di una magistrale versione de 'Lu polverone' e soprattutto del testo inedito del cantastorie di Apricena 'L'uomo del Tavoliere', che dalla sentita recitazione di Paolo Marrone e dalle corde della notevole chitarra di Pentrella ha preso vita in maniera non solo 'acustica', ma emotiva.
Dalle spettacolari performance emerge una vitalità coinvolgente, molto vicina a quel teatro canzone così europeo, così d'avanguardia, che mai avremmo l'ardire di pensare possa nascere nella provincia di Foggia. Musica pregiata ed elegante, mai snob, testi raffinati su una base ritmica variegata, di impatto, con influenze internazionali e molto mediterranee, divertente frutto degli arrangiamenti curati dai singoli artisti, ben amalgamati nel gruppo ma tutti con forti identità sonore.
Davanti a tutti, i colori della voce profonda e intensa di Paolo Marrone, vero uomo da palcoscenico fuori dagli schemi, che chiude il cerchio di una band compiuta eppure in continua evoluzione.
Biglietti: 15,00 €. Il botteghino dell’Oda Teatro (seconda traversa di Corso del Mezzogiorno) sarà aperto il 26, 27 e 28 dicembre a partire dalle ore 16. Per ulteriori informazioni contattare i recapiti telefonici: 0881.663.147 oppure 346.63.55.075.