Mario De Capraris mi invita a cimento ricordando a tutti certe architettoniche e urbanistiche fatte a Sant’Agata parecchi anni fa e facendo cenno ancora una volta a Ponte Romano.Con i nostri pochi mezzi e grazie a Nardino Capano stiamo conducendo una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti e in particolare al Comune di Sant’Agata.Speriamo ancora che l’Onorevole Tatarella, il deputato europeo che ha preso a cuore il ponte, faccia qualcosa, ma, dati i bilanci che corrono e i crolli pompeiani che sono in prima pagina, temo che il nostro Ponte Romano sia destinato a sbriciolarsi se non si ricorre a coprirlo almeno per salvarlo da un degrado veloce e irreversibile.Basterebbe una struttura in legno costruita in maniera tale da metterlo al riparo dalla pioggia e dalla neve. Altrimenti anno dopo anno l’inverno ce lo distruggerà definitivamente allungando l’elenco delle “distruzioni”cominciando dal Convento di San Carlo per finire all’abbattimento della palazzina del Comune per fare spazio all’attuale scatolone veramente brutto. L’amministrazione comunale è libera di fare le sue scelte, ma noi non possiamo tacere e quindi chiediamo ancora una volta che il Sindaco, Lorenzo Russo, cerchi di fare in modo che il Ponte Romano sia almeno riparato sotto una struttura di legno. Di polemiche a Sant’Agata se ne fanno anche troppe e quindi non vorremmo innescarne un’altra,ma siamo veramente convinti che la salvezza del Ponte Romano sia un dovere verso la Cultura,verso chi ce lo ha lasciato in eredità e verso chi lo avrà in consegna se sopravvive. E’ possibile che non si riesce a coinvolgere una banca, la provincia, i comuni viciniori, la Camera di Commercio di Foggia, la cittadinanza tutta?Capiamo che un Ponte morente ha meno attrattiva di un cantante alla moda, ma siamo ancora convinti che un bel colpo d’ala è possibile per salvare un bene culturale che non merita di morire perché non riusciamo a trovare quattro tavole e ventisette chiodi per impedirgli di morire di eutanasia. Sindaco, iscriva nelle “buone pratiche” del Comune anche la salvezza del Ponte Romano. Gliene saremo grati tutti. Veramente tutti. Lo aspettiamo come regalo di Natale alla Cultura.Grazie.
(2 dicembre 2010) Carmine Granato