ELENCO DELLE COSE DI SANT'AGATA CHE MANCANO A CHI E' LONTANO
- L'aria pulita ricca di ossigeno per la fitta vegetazione vicina.
- Il paese a misura d'uomo.
- Raggiungere il centro in due minuti.
- Sapere che l'inquinamento è altrove.
- La sensazione che le difficoltà, i grandi problemi avvengono in un altro posto, lontano anni luce.
- Snobbare il tempo che passa. Non avere nessuna fretta.
- L'impressione allungata del tempo.
- Una realtà non globalizzata.
- Sentire parlare dei tuoi familiari, che non ci sono più, da qualcuno che li conosceva.
- Salutarsi anche se non ci si conosce.
- Andare in piazza e trovare amici senza che ci si è dati appuntamento.
- Avere ricordi comuni anche con un estraneo.
- Conversare in dialetto e scoprire che l'altro parla la stessa lingua tua.
- Sentire che l'altro pronuncia le vocali come le pronunci tu.
- Ascoltare in lingua originale le parole “harrina, hattarierre, susemierre”, ma anche “birra, lo so, doccia”.
- La sensazione di trovarsi in famiglia anche con estranei.
- Un anziano, trovarlo somigliante ad un vecchio familiare.
- Riconoscere, nell'altro che parla, lo stesso tuo ritmo del discorso, le stesse pause, quasi lo stesso modo di fare le battute.
- Sentire le espressioni più caratteristiche, anche quelle più colorite, tipo “Che puozze avé na 'ndrecia 'ngule”.
- Ritrovarsi con amici d'infanzia.
- Ricordare episodi tra vecchi amici di scuola.
- Incontrarsi tra cugini e raccontare ricordare parlare con l'impressione che, anche a passarci la notte, non si finirà mai di dirsi tutto quello che c'è da dire.
Mario De Capraris