Artemisium News
10/10/2010
IL FOGGIA E' IN VACANZA, IL GELA LO PUNISCE
di Lino Mongiello

Gela, 10 ottobre 2010.

Brutta battuta d’arresto del Foggia nella trasferta di Gela. Non tanto per il risultato quanto per la prova fornita. I rossoneri, soprattutto nel primo tempo, hanno fortemente deluso, evidenziando grossolani limiti difensivi che, a questo punto, non possono avere ulteriori alibi. Nella ripresa, invece, hanno mostrato un piglio diverso che avrebbe potuto consentirgli di conquistare addirittura il pari. Che comunque, a nostro parere, sarebbe stato immeritato. Se si vuol davvero puntare ad un campionato di vertice occorrerà sicuramente correre ai ripari e tesserare qualche elemento maggiormente esperto. Certamente la trasferta di Gela era insidiosa ma il Foggia ha fatto di tutto e di più per agevolare il compito all’ex D’Amico e compagni. Nel Foggia l’unica novità rispetto alla gara col Viareggio è rappresentata dalla presenza di Burrai nel ruolo di play al posto di Salamon impegnato con la nazionale polacca. Il gastroenterologo Provenza, invece, conferma l’undici che ha espugnato Foligno. Zeman aveva messo in guardia i suoi ragazzi sapendo di affrontare il temibile Gela, invitandoli a tenere alta la concentrazione. Evidentemente, la lezione del “Boemo” non è servita. Il Foggia, è sceso al Vincenzo Presti, con le gambe molli e con la testa altrove. Il reparto difensivo ha mostrato sin dal fischio iniziale di non essere particolarmente attento. E il Gela ne ha approfittato immediatamente per portarsi in vantaggio. L’erroraccio di Ivanov è di quelli da far felici il cast di “Mai dire gol”. Il numero uno rossonero nell’effettuare un rinvio regala palla a Bigazzi (2’) che prima si fa respingere il tiro e poi con un pallonetto in semirovesciata lo supera. Il Foggia tenta l’immediato riscatto ma Laribi (6’) scalda i pugni a Nordi e Konè, sulla ribattuta, non è pronto. La difesa ospite, altissima, corre numerosi rischi e Docente (10’) e Franciel (11’) falliscono le possibilità di chiudere il match. Caccetta e compagni si mostrano piuttosto compassati e poco reattivi nei disimpegni. Andando avanti di questo passo c’è il concreto rischio per il Foggia di subire una goleada. Il Gela insiste con i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per gli attaccanti pronti ad approfittare della sbadata e svagata retroguardia rossonera. Il 2-0 è nell’aria e giunge puntuale con Stamilla (15’), “pescato” dall’ottimo servizio di Docente. Il Foggia è al “tappeto”.   Confusionario e nervoso. L’aggressività e la facilità con la quale i siciliani hanno la meglio,  irretisce Romagnoli e compagni. Laribi e Burrai rischiano il “rosso” per falli di reazione ma sono graziati dal Sig. Barbiero. Il Gela potrebbe triplicare con Stamilla (25’) che, al termine di un’azione spettacolare, spedisce la sfera alle “stelle”. Il Foggia soffre maledettamente e non riesce a reagire e a creare la minima azione degna di nota. L’unica fiammata dei rossoneri giunge al 32’ con il calcio di punizione di Laribi che coglie la traversa. Il Foggia e il suo gioco “spumeggiante”, almeno nella prima frazione è privo di bollicine. Gli errori in fase di impostazione si susseguono e anche sulle corsie esterne non si riesce minimamente a incidere. Il Gela, padrone del campo e in doppio vantaggio, amministra a suo piacimento. Il Foggia tenta di ridurre le distanze con l’invenzione personale di Insigne (43’). La giocata dello “scugnizzo” è la solita. Supera in velocità un paio di avversari, taglia verso il centro dell’area e sferra un magistrale colpo a “girare” che il “PORTIERE” gelese Nordi sventa con un gran colpo di reni. E’ l’ultima emozione prima del duplice fischio.  Nella ripresa ci si attende la reazione dei ragazzi di Mister Zeman. E’ però il Gela ad andare vicino alla marcatura con Franciel (2’) e dalla battuta  dal corner, Rigione sfiora l’autogol. Il Foggia, a questo punto si fa più intraprendente. Il pallino del gioco è nelle sue mani, anche perché il Gela ha “allentato” la presa. Insigne e Sau ce la mettono tutta per creare qualche buona opportunità. La giornata è però di quelle decisamente negative e i satanelli non impensieriscono minimamente l’estremo difensore biancazzurro. Solo nell’ultimo quarto provano a “svegliarsi” ma la fortuna decisamente non li aiuta. Sau (30’) sfiora il palo da ottima posizione. Nordi si oppone da campione alle botte a colpo sicuro di Laribi (31’) e di Insigne (33’). Poi però deve arrendersi a Regini (36’) che rimette in discussione l’esito della gara. Il Foggia potrebbe ristabilire la parità ma Sau (41’) manca d’un soffio lo specchio della porta. Il Gela negli ultimi minuti è costretto a soffrire ma riesce a mettere in tasca una vittoria alla vigilia forse insperata, legittimata pienamente nella prima frazione, anche grazie alla svagatezza degli avversari. A Gela, nella prima frazione, decisamente in vacanza.
GELA – FOGGIA  2 - 1

Marcatori:  2’ p.t. Bigazzi, 15’ Stamilla, 36’ Regini.

Gela (4-3-3): Nordi 7, Petrassi 6.5, Piva 6, Porcaro 6, Cardinale 6, D’Amico 6.5, Stamilla 6.5 (44’ s.t. Avvantaggiato s.v.), Piano 6, Franciel 6, Docente 6.5 (40’ s.t. Cunzi s.v.), Bigazzi 6.5 (32’ s.t. D’Anna s.v.). A disposizione: Maraglino, Puccio, Vegnaduzzo. All. Provenza 7.

Foggia (4-3-3): Ivanov 5, Caccetta 5 (40’ s.t. Candrina s.v.), Regini 6.5, Burrai 6, Rigione 6, Romagnoli 6, Agodirin 5 (29’ s.t. Cortese 5), Konè 5 (37’ s.t. Agostinone s.v.), Sau 5.5, Laribi 6.5, Insigne 6. A disposizione: Santarelli, Iozzia, Torta, Varga. All. Zeman 6.

Arbitro:  Barbiero Gianluca di Vicenza 7.
1°Ass.:  Colella Giovanni di Padova 7.
2°Ass.:  Cerantola Lorenzo di Bassano del Grappa 7.

Note: Cielo coperto. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2.500 circa (una ventina i tifosi rossoneri presenti nel settore ospiti). Ammoniti: Bigazzi, Piano, Franciel, Petrassi (G), Sau  (F). Angoli:  5 - 3 per il Foggia. Recuperi: p.t. 0’ e s.t. 5’.
Nella foto il secondo gol del Gela 

di Lino Mongiello

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