12/09/2010
CON IL MAESTRO LEONARDO PERRONE SE NE VA UN PEZZO DI STORIA DI S.AGATA
di Carmine Granato
Con la dipartita di Leonardo Perrone, violinista di valore, se ne va un altro pezzo della storia della musica e della storia di Sant'Agata di Puglia. Leonardo Perrone, che ho avuto il piacere di salutare due anni fa, appartiene a quella generazione di musicisti santagatesi che hanno fatto parte di formazioni musicali di prim'ordine distinguendosi per impegno, assoluta puntualità e per riconosciuta bravura. Parlare con il Maestro Perrone significava parlare soprattutto di musica. Dopo i convenevoli e dopo il rito del "riconoscimento" perché a prima vista non ricordava i volti di parecchi di noi emigranti, Leonardo cominciava a parlare di musica, della sua carriera da “suonatore di violino”, come amava definirsi, e dei tempi un po’ difficili nei quali aveva imbracciato il suo prezioso strumento. L’appellativo di Maestro, che gli toccava di diritto e per i suoi meriti musicali, lo lusingava, ma al tempo stresso lo metteva in una specie di soggezione perché quel titolo secondo lui era riservato solamente ai “grandi” della musica da parecchi dei quali era stato diretto. Il Maestro Leonardo Perrone sapeva coniugare perfettamente il suo valore di musicista con quella modestia mista ad orgoglio che non gli è mai mancata. Era molto amabile nella conversazione che non negava a nessuno e cordiale nel tratto sempre elegante e fine. Raramente l’ho visto vestito in maniera informale perché giacca e cravatta erano da lui preferite.Indubbiamente egli è vissuto in un’epoca sbagliata perché il suo valore è stato sacrificato alle necessità della vita quotidiana e quindi dalla impossibilità di dedicarsi solamente al suo amato e inseparabile violino.Buon viaggio, indimenticabile maestro. Ci mancherà il magico suono del tuo violino.
Carmine Granato