Artemisium News
05/09/2010
FOGGIA,PECCATI DI...GIOVENTU'
I rossoneri, indecisi in difesa e spreconi in attacco,soccombono a Lanciano. Difesa da rivedere
di Lino Mongiello
 

 

Lanciano, 5 settembre 2010.  
estival del gol al Biondi di Lanciano. Ben otto reti, una traversa, due espulsioni (entrambi nelle fila del Foggia) tante occasioni da gol clamorosamente fallite. Quando è in scena il Foggia di Zeman lo spettacolo è quantomeno assicurato. Stavolta a brindare è però il Lanciano anche se i ragazzi del boemo avrebbero meritato almeno il pari. Purtroppo, anche stavolta, i numerosi errori in fase difensiva sono stati determinanti. Così come hanno inciso negativamente un paio di gravi errori in fase offensiva che avrebbero potuto incalanare l’esito finale della gara in modo completamente diverso. Il Foggia ha comunque ribattuto colpo su colpo al quotato Lanciano che non ha dimostrato sul rettangolo di gioco di essere superiore. La gara è stata sul filo dell’equilibrio sino a quando c’è stata parità numerica. Poi i padroni di casa sono stati bravi a sfruttare la doppia superiorità e a chiudere con un pirotecnico 5-3. Il Foggia per fare strada nel difficile torneo di Prima Divisione dovrà eliminare al più presto i peccati di gioventù e dare al suo assetto un maggior equilibrio. Ci vorrà del tempo per assimilare appieno gli schemi e conquistare punti. Mister Zeman rispetto alla gara precedente deve rinunciare a Salamon e Regini convocati nelle rispettive Nazionali Under 20. Il biondo play polacco è sostituito da Burrai, mentre al posto dell’ex interista Regini c’è Caccetta. Le due formazioni sono schierate praticamente a “specchio”. Il 4-3-3 è il credo calcistico di entrambi gli allenatori. Le due squadre in avvio stazionano perlopiù a centrocampo per la fase di studio. La retroguardia del Foggia mostra qualche “crepa” sulla corsia di sinistra dove Tomi ha di fronte i “pendolini” Turchi e Vastola. Comunque il Lanciano, al di là di qualche cross e di timidi tentativi dalla lunga distanza, non riesce minimamente ad impensierire Ivanov. Il Foggia, invece, sornione, crea la prima vera palla-gol della gara messa su un piatto d’argento da Chiodini che svirgola il rinvio e “appoggia” sui piedi di Varga (10’) che però conclude debolmente. Il Lanciano però, grazie al pressing alto, ha un sussulto che produce due occasioni da rete. La prima è fallita da Zetulaev (19’) dopo uno scambio veloce con Improta. La seconda è finalizzata dal tiro-cross di Di Cecco (20’) abile a beffare Ivanov sorpreso fuori dai pali. Il Foggia ora è all’angolo come un pugile suonato e per poco Zetulaev (22’) non sigla il raddoppio. Come già successo contro la Lucchese il tallone d’Achille del Foggia di Zeman è rappresentato dalle corsie esterne. Anche il Lanciano sfrutta a dovere gli affondi sulle fasce e la superiorità nella fase nevralgica del campo dove Laribi non è produttivo né in fase difensiva né in quella offensiva. Solo intorno alla mezzora i satanelli avanzano di qualche metro il proprio baricentro e pareggiano immediatamente i conti. Dal cross su tiro da fermo s’inserisce Romagnoli (36’) che con un piatto destro degno dei migliori bomber infila Chiodini. Il Foggia, ristabilita la parità, prende tra le mani le redini del gioco. E il Lanciano non è più così spavaldo e teme le sfuriate degli ospiti. Non sa approfittarne il Foggia che potrebbe colpire in chiusura della prima frazione con Sau (44’). Il bomberino rossonero, ben lanciato verso la porta difesa da Chiodini spedisce la sfera sull’esterno della rete. In avvio di ripresa il Lanciano appare più concentrato e determinato. Ma è il Foggia con Sau (6’) ad effettuare il sorpasso, bravo a sfruttare il millimetrico assist di Burrai con un bolide imprendibile per Chiodini. La gioia dei satanelli però dura ben poco. Il Lanciano si catapulta nella metà campo ospite e addirittura nel giro di tre minuti ribalta il risultato a proprio favore. La difesa ospite è piuttosto ballerina e concede prima a Di Cecco (12’) di realizzare la doppietta con un tiro dal limite dell’area. Poi tocca a Turchi (15’), beneficiare della dormita collettiva e siglare il gol del 3-2. Il Foggia indomabile non ci sta a perdere e si riporta in avanti alla ricerca del pari. Sau (18’) prima manda incredibilmente la sfera oltre la traversa, a porta spalancata, su uscita maldestra di Chiodini. Poi (21’) è lesto ad infilare l’estremo frentano sulla corta respinta a seguito della bordata di Tomi. Dunque ancora parità, 3-3 e calcio champagne al Biondi di Lanciano. Mister Zeman inserisce Palermo al posto di Laribi per dare maggior equilibrio a centrocampo, soprattutto in fase di copertura. Le emozioni non sono ancora finite. Il Lanciano si riporta ancora avanti. Sul tiro da fermo di Mammarella è Antonioli (30’)  a sfiorare impercettibilmente la  sfera e a siglare la quarta realizzazione. Il Foggia non è ancora domo e potrebbe pareggiare i conti. E’ ancora Sau (31’) a rendersi estremamente pericoloso. Prima centra di testa la traversa e sulla ribattuta, a colpo sicuro,  Chiodini, con un gran colpo di reni, gli nega il gol della “tripletta” e del pirotecnico 4-4. Un minuto più tardi è espulso Burrai per doppia ammonizione e il Foggia rimane in dieci uomini. L’impresa di agguantare il pari è ora ardua. L’ultimo tentativo è di Konè (39’) dalla lunga distanza ma Chiodini è attento. Anzi il Lanciano punisce immeritatamente i satanelli siglando la quinta rete su calcio di punizione di Mammarella (45’) conseguente ad un fallo da tergo di Palermo che nell’occasione si fa espellere lasciando i propri compagni in nove. Per  la verità due gol di differenza tra le due squadre non si sono poi visti.
LANCIANO - FOGGIA 5 - 3
Marcatori: 20’ p.t.  Di Cecco, 36’ Romagnoli, 6’ s.t. Sau, 12’ Di Cecco, 15’ Turchi, 21’ Sau, 30’ Antonioli, 45’ Mammarella.Lanciano (4-3-3): Chiodini 5, Vastola 6.5, Mammarella 6, D’Aversa 6, Ferraro 5, Antonioli 5, Turchi 6.5, Di Cecco 7,  Improta 6.5 (40’ s.t. Tarquini s.v.), Sacilotto 6 (34’ p.t. Volpe 6), Zeytulaev 6. A disposizione: Aridità, Colombaretti, Tamas’i, Amenta, Colussi. All. Campione 6. Foggia (4-3-3): Ivanov 5.5, Caccetta 6, Tomi 5.5, Burrai 6.5, Iozzia 5.5, Romagnoli 6.5, Varga 6 (35’ s.t. Agostinone s.v.), Konè 6.5, Sau 7, Laribi 5.5 (24’ s.t. Palermo), Insigne. A disposizione: Santarelli, Candrina, Rigione, Cortese, Agodirin. All. Zeman 6.
Arbitro:  Barbeno Luca di Brescia 6.
1°Ass.:  Avellano Marco di Busto Arsizio 6.
2°Ass.:  Meschi Francesco di Lecco 6.
Note: Giornata estiva. Terreno in buone condizioni. Spettatori 1.500 circa (presenti circa 300 tifosi foggiani). Ammoniti: Laribi (F). Espulsi Burrai al 32’ del s.t. per doppia ammonizione e 44’ Palermo per fallo da tergo. Angoli 6 – 3 per il Lanciano. Recuperi  p.t. 2’ e s.t. 5’.
nella foto il gol del provvisorio 1-1 di Romagnoli
di Lino Mongiello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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