Siamo un paese veramente strano. In Italia si spendono miliardi di euro per i contratti e per le compravendite dei calciatori, che spesso rimediano delle planetarie brutte figure come quella che i nostri strapagati pedatori hanno rimediato in Sudafrica in occasione dei recenti mondiali di calcio. Rappresentative nazionali ben più povere di noi e imbottite di calciatori quasi dilettanti hanno fatto meglio di nostri divi corteggiatissimi dalle donne e dai direttori dei giornali e dal mercato della pubblicità.Per gli sport cosiddetti a torto “minori” non spendiamo un centesimo dimenticando che spesso onori, gloria e medaglie ci vengono da questi sport “sfigati” e praticati da atleti che devono conciliare le esigenze dello studio e a volte del lavoro con quelle dello sport con il contributo concreto e con il sostegno morale delle famiglie. Pallacanestro, palla a volo, tiro con l’arco, tiro con la carabina e tanti altri sport minori sono praticati nei piccoli paesi e le società che gestiscono gli impianti devono fare i conti più con i centesimi che con gli euro. La nostra concittadina Jennifer Messaggiero si dedica con passione e con successo allo sport Preferito e noi le auguriamo una splendida carriera, ma è costretta a recarsi a Candela per allenarsi senza grandi aiuti proprio mentre i calciatori professionisti guadagnano cifre da capogiro.Basterebbe che gli sponsor delle società di calcio e dei grandi campioni stanziassero una minima percentuale a favore degli impianti e degli atleti che praticano sport ritenuti a torto marginali.I nostri complimenti vanno anche a Elania Nardelli, che ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Tiro a Segno a Monaco di Baviera nella sezione carabina a dieci metri femminile. Onore e merito vanno anche alla sezione Tiro a Segno di Candela, il paese nostro dirimpettaio, che ha già sfornato campionesse del calibro di Elsa Caputo e di Sabrina Sena. Anche gli assessori comunali, provinciali e regionali insieme con tutti gli organismi preposti, CONI in testa, dovrebbero essere molto più generosi di aiuti concreti e importanti verso questi atleti tanto bravi quanto trascurati.
Carmine Granato
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