Artemisium News
30/07/2010
S.AGATA. PER LEGAMBIENTE LA CENTRALE A BIOMASSE E' UNA SCELTA SBAGLIATA
di Comunicato Stampa

I cambiamenti climatici sono oggi il primo nemico dell'umanità e il tema energetico è, quindi, oggi centrale in qualsiasi riflessione che guardi al futuro del Pianeta . L'aumento dell'effetto serra causato dal modo tradizionale di produrre e consumare energia è ormai un drammatico dato di fatto.

L’obiettivo irrinunciabile è fermare i cambiamenti climatici, ridurre i consumi energetici, promuovere le fonti rinnovabili e abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera.Nell’ambito di queste esigenze  i governi, di ieri e di oggi,  hanno introdotto una serie di  incentivi per la produzione di energie da fonti rinnovabili, che hanno stimolato  e stanno  stimolando le imprese che operano nel settore energetico, e non solo, a proporre, legittimamente, ma talvolta con intenti meramente speculativi, progetti mirati a ottenere interessi economici.Purtroppo il territorio della Capitanata ha visto negli ultimi anni una continua corsa all’”oro” delle energie rinnovabili da parte di imprese piccole e grandi, che con la benedizione delle Amministrazioni locali  provano a costruire impianti di energia rinnovabile di tutti i tipi.L’assenza di programmazione del territorio e le distrazioni delle amministrazioni locali hanno consentito   l’istallazione di un eolico “selvaggio” sul Subappennino , un fotovoltaico“ selvaggio” nel  Nord Tavoliere con  alcune migliaia di ettari coltivate a “pannelli” e si è aperta la corsa alla istallazione di centrali a biomassa di tutti i tipi.Esempio lampante della “distrazione” delle amministrazioni comunali,  è  la delibera del Consiglio Comunale di S.Agata di Puglia  del 26 aprile 2010 , con la quale  si approva una convenzione con la società AGRITRE s.r.l. per la costruzione di una Centrale di 25 MWe  con alimentazione da biomasse solide , prevalentemente paglia.E’ questa una deliberazione con convenzione presa al “buio”, senza un minimo di informazioni . Il Consiglio Comunale nell’adottare la delibera, infatti, non conosce in quale parte del territorio del Comune verrà allocata ( si parla di località Viticone), non è a conoscenza di quale tecnologia si farà uso e non vi  è neanche un progetto di massima. Insomma si è deliberato alla “cieca”,  probabilmente solo per avere una anticipazione di 100.000 euro, di cui forse l’amministrazione aveva urgente bisogno,   dimenticandosi che comunque la convenzione è un impegno, al quale non ci si potrà più sottrarre . Il tutto senza informare e dare spiegazioni ai cittadini e giustificandola, per quei pochi che assistono al Consiglio Comunale, con la favola della creazione di  nuovi posti di lavoro e di nuovi introiti per gli agricoltori.La centrale in oggetto  è una centrale “peripatetica”, cioè che si sposta da un Comune all’altro, alla ricerca del Comune più sensibile all’aspetto economico che a quello della salute dei propri cittadini.Infatti La AGRITRE s.r.l. ha rilevato il progetto della AGRIPOWER , che aveva intenzione di insediare la centrale nel Comune di Ascoli Satriano.Il fatto più preoccupante è che i Consiglieri Comunali di S.Agata non sono stati messi al corrente di che cosa sia una centrale a biomassa alimentata a paglia e a cosa si va incontro.Una centrale da 25 MWe ha bisogno per funzionare tutto l’anno di circa 250.000  tonnellate   di paglia da raccogliere su circa  60.000 ettari . Ogni giorno si dovranno bruciare circa 600 tonnellate di paglia e verranno immesse in atmosfera 600 tonnellate di sostanze pericolose di vario tipo (anidride carbonica, anidride solforosa, ossidi di azoto, diossina, polveri sottili ed altro) e si produrranno circa  60 tonnellate di ceneri al giorno. E questa è una  certezza, perché la materia in ingresso ovviamente non svanisce ma si trasforma in altre sostanze ( come recita il principio di Lavoisier ). Le ceneri prodotte rappresentano un grande  problema , in quanto  esse dovranno essere smaltite in discariche speciali con l’evidente pericolo della creazione di una discarica di soccorso e con la possibile dispersione nell’aria delle stesse .A questo va aggiunto  che il trasporto in discarica delle ceneri e l’accumulo della paglia in aree di raccolta aumenterà sicuramente il flusso veicolare di mezzi pesanti con  aumento dell’immissione di CO2 .Gli agricoltori,è vero, potranno vendere la paglia ricavando un utile, ma l'anno successivo per avere le stesse produzioni dovranno  aumentare la concimazione , ricorrendo  alla chimica con le conseguenze che questo comporta a partire dall’aumento nelle falde di acqua di nitrati e nitriti e non solo. L’ acqua, in un territorio sitibondo come il nostro, è un altro grande problema perché  la centrale  avrà bisogno per il raffreddamento di notevoli quantità, con il possibile inquinamento delle acque delle falde e del sottosuolo derivante dalla reimmissione in circolo dell’acqua alterata dai processi di lavorazione.La tecnologia che verrà utilizzata non è neutra e non si conosce, però intanto si ricevono Centomila euro di anticipazione. Molto probabilmente  verrà utilizzato il  processo di pirogassificazione, cioè le biomasse verranno ridotte in carbone e catrame portandole ad 800 gradi, il gas che si forma viene fatto bruciare nelle turbine, con emissione di fumi a 150 gradi. Nella convenzione non si parla dell’utilizzo dell’energia termica.Per ultimo  la località Viticone è vicinissima alla centrale Edison di Candela e quindi si andrebbero a sommare le immissioni inquinanti, rendendo l’aria dei luoghi immediatamente vicini e non solo, insalubre e portatrice nel tempo di gravi problemi alla salute dei cittadini,  a causa delle immissioni di diossina ,delle  polveri fini e ultrafini (nanopolveri) ed degli altri inquinanti, mettendo in pericolo la salute dei cittadini odierni e futuri del territorio.La  tutela della salute dei cittadini e del territorio sembra non essere l’interesse primario  di chi amministra, perché in questo modo si stravolge la vocazione naturale del territorio e si consuma in modo scriteriato il suolo, e quello che oggi sembra essere sviluppo,  nei prossimi anni potrebbe essere degrado, desertificazione e abbandono. Hanno dimenticato  che anche i nostri figli vivranno su quel territorio.Il valore –guida non può  “ meglio un uovo oggi, che una gallina domani”.Legambiente ritiene che i cittadini vadano informati e che vi sia la massima trasparenza e partecipazione nell’adozione di provvedimenti che vanno ad incidere  sul territorio stravolgendolo per sempre e non la decisione di “pochi” . L’impressione che la costruzione della centrale sia a  forte carattere speculativo.Questo non vuol dire che si è contrari alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ma che il grande problema dell’energia rinnovabile  deve essere affrontato in modo programmato su tutto il territorio provinciale e l’Ente Provincia , a cui è stato delegata la materia, vigili e programmi su quanto sta accadendo, considerato che da tempo annuncia  l’adozione del piano energetico, ma ad oggi non si hanno notizie.

Foggia,29/07/2010

Il Presidente

Tonino Soldo

 

 

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