Prevede corsi di perfezionamento, concerti e la riscoperta del compositore santagatese Cesare Marotta
È cominciata ieri la settimana musicale che dal 19 al 24 luglio porterà a Sant'Agata il meglio del repertorio barocco con concerti, eventi e corsi di perfezionamento in canto, violino e violoncello. Nell'aula consiliare del Comune infatti, alla presenza del vice sindaco Nicola Cristiano, il maestro Agostino Ruscillo ha presentato l'iniziativa proponendo un ampio excursus storico e musicologico sulla figura del santagatese Cesare Marotta.
Organizzata dall'Associazione 'Festival dei Monti Dauni' con la direzione artistica dello stesso Agostino Ruscillo e promossa dal Comune di Sant'Agata, questa prima edizione della 'Settimana musicale barocca' è dedicata appunto a Marotta, autore del periodo barocco originario di Sant'Agata di Puglia e attivo in Italia tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, grazie soprattutto al mecenatismo ecclesiastico.
Nato intorno al 1580, di origine umile, compositore di clavicembalo, lo strumento musicale caratteristico dell'epoca, Marotta (il cui vero nome probabilmente era Vito) si trasferì presto a Napoli, dove sposò la nota soprano Ippolita Recupita, e poi a Roma, dove il suo viaggio di acculturazione musicale lo condusse direttamente al servizio del cardinale Montalto, nipote di Sisto V. In contatto con alti prelati e nobili dell'epoca, Marotta intrattenne un fitto scambio epistolare e quindi una collaborazione con il poeta Guarini, grazie al suo secondo mecenate, il marchese di Ferrara Enzo Bentivoglio, tra i più potenti dell'epoca.
Nel 1612 Marotta è dichiarato Cavaliere della Croce di Savoia nella Chiesa di S.Agata dei Goti a Roma, segno della sua alta considerazione e dei suoi rapporti con i più importanti centri culturali italiani del tempo, tra cui Torino.
Noto per le sue canzonette strofiche rivestite con lo stile recitativo, Cesare Marotta probabilmente era un vero esperto di linee melodiche, canto e della strategia compositiva del basso continuo, ma le notizie su di lui sono ancora profondamente scarse.
Per questo il maestro Ruscillo propone un ampio lavoro di recupero dei documenti, di ricerca musicologica e ricostruzione storica della biografia di questo compositore. "Questo - dice - è solo il punto di partenza di un progetto sul recupero della musica barocca che potrebbe dirottare a Sant'Agata nuove rotte del turismo".
Inoltre, fino a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 i maestri Rosa Ricciotti, Raffaele De Sanio e Daniele Miatti presso il Teatro e altre strutture comunali, svolgeranno lezioni individuali e di gruppo per il perfezionamento musicale dei corsisti partecipanti.
Mentre nei locali della Biblioteca comunale, la soprano di fama internazionale Ricciotti, dalle ore 18 alle 20, terrà delle lezioni aperte al pubblico che ruoteranno intorno all'ascolto di un'opera famosa per comprenderne meglio il valore musicale e interpretativo.
Infine, venerdì 23 luglio alle ore 21 presso il Castello Imperiale ci saranno i saggi di fine corso e il giorno successivo, come anticipazione dell'apertura del Castello prevista il 31 luglio, sempre nell'antica rocca appena restaurata, alle ore 21.30 si potrà assistere al concerto di inaugurazione dell'VIII Festival dei Monti Dauni con l'operetta comica 'La serva padrona' di Giovan Battista Pergolesi.