Artemisium News
14/07/2010
QUADRO SINTETICO DELL'INDUSTRIA PADOVANA
di Redazione

(12 luglio 2010) In occasione della festa  dei cento anni di industria padovana, presieduta da Francesco Peghin, Presidente Confindustria Padova, è stato presentato il seguente quadro sintetico dell’industria della provincia padovana relativo all’anno di crisi 2009.
Il 2009 si è chiuso con una sensibile caduta dei principali indicatori dell’industria padovana, risultato della dinamica negativa dei primi nove mesi - punto più basso della crisi - in parte attenuata dal recupero nell’ultima parte dell’anno, specie per gli ordinativi esteri. La produzione industriale ha subìto una flessione del -19,3%, valore peggiore della media regionale (-14,9%), che segue il risultato negativo del 2008 (-3,5%). Sensibilmente negativa anche la dinamica del fatturato (-18,6%) dopo la contrazione del 2008 (-2,4%). Negativo anche l’andamento degli ordini interni (-17,6%) e dall’estero (-16,9%). Peggiora la performance delle esportazioni (dati provvisori) che arretrano del -21,3% (da 7,3 a 5,8 miliardi di euro), a causa della recessione che ha colpito i principali Paesi clienti. La caduta dell’attività ha effetti, più contenuti, sull’occupazione (-4,5%). Il tasso di disoccupazione sale al 4,3%, il ricorso alla CIG aumenta nel complesso del 512%.
La prima parte del 2010 prosegue la lenta ma costante ripresa dell’attività: la produzione si è rimessa in marcia, migliorano gli ordini e le vendite, spinti dall’estero. Ma i livelli di attività pre-crisi sono distanti e i tempi di recupero lunghi. Se a marzo 2009 l’industria padovana aveva perso 22 punti di produzione rispetto ai massimi pre-crisi, a marzo 2010 eravamo ancora sotto di 21 punti. L’industria ha agganciato con ritardo e lentezza il riavvio della domanda internazionale. Ma il ritmo sta salendo, sia pure in modo non uniforme e discontinuo, e le attese per il secondo trimestre riaccendono la fiducia. Nel primo trimestre la produzione industriale ha registrato un recupero su base annua del +1,0%, l’andamento degli ordinativi è positivo sia sul fronte interno (+4,1%) che dall'estero (+7,3%). Leggero segno più anche per il fatturato (+0,9%), resta negativo il dato sull’occupazione (-3,2%). Con fatica, a piccoli passi, è in atto un’inversione di tendenza, dopo il durissimo 2009, sia pure selettiva e discontinua. La crisi è stata intensa e ci vorrà tempo per risalire la china. Tuttavia la reazione delle imprese padovane è intensa: nel 2010 il 40,4% manterrà inalterate le strategie di investimento in corso, il 30,1% le intensificherà. Prevalgono gli investimenti in ricerca e sviluppo, formazione, innovazione di prodotto e di processo.
I primati di Padova. Padova è la prima provincia nel Nord Est, e l'ottava in Italia, per numero di imprese (94.100), la prima nel Nord Est per reddito prodotto (26,3 miliardi di euro) e brevetti depositati nel 2009 (1.794; sesta in Italia), la seconda nel Nord Est per occupati (406.995). 

(Fonte: Confindustria Padova – a cura di Raffaella Massaro e Sandro Sanseverinati)

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