21/06/2010
L'ITALIA DI LIPPI NON CI FA SOGNARE
Contro la Nuova Zelanda la Nazionale azzurra proprio non va oltre il pareggio
di Samantha Berardino

Delusi? Diciamo piuttosto amareggiati i tifosi italiani e forse anche qualcuno dei giocatori, come dimostrano le dichiarazioni delle ultime ore di Claudio Marchisio e Daniele De Rossi.
I maggiori quotidiani nazionali non sono più comprensivi e ovviamente a finire sulla graticola è il commissario tecnico Marcello Lippi.
Anche i cugini d'Oltralpe ci hanno preso in giro: "L'Italie piano piano" hanno scritto ma neanche loro hanno portato a casa una vittoria finora, anzi sono appena stati travolti dal Messico per 2-0.
Mentre chi ieri ha davvero esultato e comincia a crederci sono proprio gli All Whites della Nuova Zelanda che pare abbiano realizzato una vera e propria impresa a spese degli Azzurri! D'altronde la nazionale di Herbert è stata capace di fermare i campioni del mondo sull'1-1. E questo è vero.
La rete di Smeltz al 7' probabilmente ci ha spiazzato e possiamo solo ringraziare il solito De Rossi, abilissimo a procurarsi un generoso rigore, messo a segno al 29' da Vincenzo Iaquinta. Intendiamoci, il fallo di Smith su De Rossi era netto ma se quel rigore ce l'avessero dato contro forse avremmo persino protestato.
D'altronde anche il gol neozelandese era stato viziato da una doppia irregolarità: la spinta di Reid su Gilardino e il fuorigioco di Smeltz ma per l'arbitro guatemalteco Batres era valido.
Una palla filtrante e un palo di Montolivo, un tiro di Zambrotta e uno di Camoranesi, entrato nella ripresa, sono le uniche occasioni di sussulto per i tifosi azzurri e forse anche per Paston, costretto a faticare per deviarli.
È una questione di giocatori forse? Tralasciando la polemica su quelli lasciati in casa ci è parso che anche quelli in campo fossero incerti, quasi immobili e senza il guizzo tecnico e l'ispirazione giusta per mettere a segno un buon tiro in porta o almeno un passaggio decente.
In campo Lippi ha proposto la stessa formazione che è andata in scena contro il Paraguay e il risultato non è cambiato. Nella ripresa ha sostituito Pepe e Gilardino, che ci sono parsi abbastanza spenti, con Camoranesi e Di Natale con l’idea di dare più energia e vivacità alla manovra offensiva. Ma nulla si è mosso. Allora spazio al tridente offensivo facendo entrare Pazzini al posto del centrocampista Marchisio ma nessuno mostra eccezionali qualità da bomber.
La verve dello stesso Cannavaro sembra affievolita e troppe volte si trova sorpreso aprendo pericolosi varchi nella difesa azzurra, già messa a dura prova dalla pesante assenza di Gigi Buffon.
Ma Lippi si difende a voce alta: "Non abbiamo lasciato a casa nessun fenomeno", dice anche se noi crediamo che a questa Italia manchi proprio il guizzo di quei tali Totti e Del Piero, il talento di Cassano e la forza pure immatura di Balottelli.
Nessuno mette in dubbio che i ragazzi in magli azzurra abbiano voglia di andare avanti, di giocarsela, di non tornare a casa ma i risultati finora non si sono visti, anzi sembra che abbiamo fatto addirittura marcia indietro. Non possiamo più permettere agli avversari di segnare appena buttano un pallone in mezzo all’area.
Ma non è tutto deciso e giovedì prossimo all'Ellis Park Stadium di Johannesburg ci attende la Slovacchia, che ha già pareggiato con la Nuova Zelanda e perso 2-0 con il Paraguay. In contemporanea le citate antagoniste del girone si scontreranno a Polokwane.
Dobbiamo vincere se vogliamo passare agli ottavi. Se arrivassimo secondi andremmo a giocare contro l’Olanda, ma questo non importa ora. Non ha senso chiederci cosa accadrebbe se perdessimo o pareggiassimo ma è importante sapere che, in caso di totale parità con la Nuova Zelanda, al termine delle partite il destino sarà deciso dalla differenza reti e poi da un sorteggio.