Di Dom Serafini
Recentemente la stampa italiana ha ritirato i suoi corrispondenti dal Canada, perché il paese "non fa piú notizia".Ed ecco allora la sfida di Rocco Rossi, un imponente canadese di origini pugliesi che si é candidato a sindaco di Toronto, la principale cittá del Canada.Spetta a questo giornalista italiano di New York presentarlo alla stampa in Italia con la speranza che il suo nome riporti il Canada a fare notizia nel Bel Paese e, come bonus, rimbalzi in Canada. Il 47-enne Rocco é un centrista esperto di politica, essendosi appena dimesso dalla carica di direttore nazionale del Partito Liberale (centro-sinistra), ma non é molto conosciuto al di fuori della stretta cerchia dei politici. L'annuncio della sua candidatura é stato ricevuto con entusiamo dalla stampa locale, ma non ha ancora generato un "blip" sugli schermi dei computer dei media stranieri.Toronto ha un elettorato etnico che é misto tra italiani, portoghesi e cinesi, ma ha anche due influenti comunitá: quella ebraica e quella gay. Per spuntarla contro gli altri cinque agguerriti contendenti, deve prima di tutto conquistarsi la fiducia degli italo-canadesi, cosa che non dovrebbe essere difficile visto che parla anche italiano. L'attuale sindaco non si ricandiderá vista la sua scarsissima approvazione tra l'elettorato. A favore di Rocco, com'é stato fatto presente in vari articoli, va la sua altezza (oltre due metri), la sua abilitá oratoria, le due prestigiose universitá nelle quali si é laureato (la McGill in Canada e Princeton negli Usa) con delle borse di studio, la sua abilitá nel dirigere campagne elettorali (compresa una per un candidato a sindaco nel 2003) e, non per ultimo, le sue umili origini come figlio di immigrati che, in puro stile nord-americano, lui stesso non manca mai di sottolineare. Rocco ha anche esperienza con i media, essendo stato un dirigente del quotidiano "Toronto Star", prima di dedicarsi alla politica. Poi come ha scritto il quotidiano "National Post": "Mayor [sindaco] Rocco Rossi, suona bene".