14/05/2010
PASSIONE, AMORE E DEDIZIONE ECCO I TRE PRINCIPI DELLO CHEF SANTAGATESE MICHELE PRIORE
Ha fatto deliziare il palato della Betancourt
di Redazione

Ha scelto la città della Fortuna Ingrid Betancourt per passare la prima notte nelle Marche. Ieri sera è arrivata a sorpresa - e in forma strettamente privata - a Fano (al Relais Villa Giulia), oggi invece è attesa al santuario di Loreto dove incontrerà l’arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci. Prima però, se gli impegni odierni lo consentiranno, ne approfitterà per visitare la casa di Rossini a Pesaro. L’ex candidata ecologista alle presidenziali colombiane Ingrid Betancourt, rimasta per sei interminabili anni nelle mani dei terroristi delle Farc, le forze armate rivoluzionarie della Colombia, è accompagnata dalla madre e dal suo consigliere Stefano Angelini. E’ arrivata a Fano poco dopo le 21, ospite di una cena organizzata nell’elegante Relais Villa Giulia, sulle verdi colline di Gimarra di Fano, alla quale ha preso parte un selezionato parterre di commensali, una ventina in tutto. L’incontro è stato voluto dalla Lega delle Cooperative per attivare una raccolta di fondi destinata alla Fondazione istituita dalla stessa Betancourt. Elegante, con i capelli raccolti a chignon e con indosso un sobrio tailleur, Ingrid Betancourt, ha ringraziato tutti per l’accoglienza e l’ospitalità, dispensando sorrisi e strette di mano. E’ apparsa quasi timida, riservata, ma forse era solo la stanchezza per l’impegnativa giornata che si stava lasciando alle spalle, trascorsa a Roma incontrando il presidente della Camera Gianfranco Fini e lo scrittore Roberto Saviano. Un doppio incontro intenso ed emozionante, al pari di quello, strettamente privato, in programma questa mattina con l’arcivescovo di Loreto monsignor Giovanni Tonucci, al quale è legata sentimenti di profondo affetto. Il 12 febbraio 2008, quattro mesi prima della liberazione di Ingrid, la mamma Yolanda Pulecio de Betancourt era stata nella cittadina mariana per pregare nella Santa Casa per la liberazione della figlia. In quell’occasione incontrò anche monsignor Tonucci, già nunzio apostolico in Bolivia e originario di Fano, che le donò una effigie della Madonna. Un’immagine che Ingrid Betancourt porta ora sempre con sè e da cui non si separa mai. Ce l’aveva anche ieri sera a Fano. Per lei i cuochi di Villa Giulia avevano preparato una cena appetitosa ma leggera all’insegna delle specialità locali: crostini di pane con ricotta ed erba cipollina, lasagnette alle verdure, roast-beaf al pesto di rucola e tiramisù. Durante la conviviale la pacifista colombiana, candidata al Nobel per la Pace, ha ringraziato commossa l’Italia e quanti si sono adoperati in favore della sua liberazione e ha colto l’occasione per ricordare la drammatica situazione patita ancora oggi dagli ostaggi delle Farc. L’auspicio, ha detto, è che la comunità internazionale mantenga inalterato l’impegno per contrastare la triste piaga dei rapimenti a sfondo politico.