Artemisium News
07/05/2010
RICHIESTA ISTITUZIONE DI UN PORTO FRANCO O ZONA FRANCA IN PUGLIA
di Redazione
         
Il sottoscritto, Presidente del CRATE Onlus, organizzazione internazionale no profit, che dal 1982 opera in Italia e all’estero nel settore dell’emigrazione e dell’immigrazione, per la promozione e sviluppo del territorio, del turismo, dei diritti civili, della formazione e della cooperazione internazionale, con una nota indirizzata al Presidente della Regione Puglia, On. Nichi Vendola, al presidente della Provincia di Bari, prof. Francesco Schittulli e al Sindaco di Bari, Dr. Michele Emiliano ha proposto di valutare la possibilità di istituire in Puglia una “Zona franca o Porto franco” al fine di promuovere nel mondo la Regione Puglia.La Puglia con i suoi 4.082.607 abitanti è bagnata dal mare Adriatico a est e nord e dal mar Ionio a sud e comprende le province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto , con 834 km di coste, è la terza regione italiana per sviluppo costiero dopo Sicilia e Sardegna.In tutta la Puglia il clima è tipicamente mediterraneo: le zone costiere e pianeggianti hanno estati calde, ventilate e secche e inverni miti. Le precipitazioni, concentrate durante l'autunno inoltrato e l'inverno, sono scarse e per lo più di carattere piovoso in pianura, mentre sull'altopiano delle Murge sono frequenti le nevicate in caso di irruzioni fredde da est. In autunno inoltrato e in inverno sono frequenti le nebbie e di un nuovo modo di concepire lo spazio abitativo.Alla Puglia appartiene l'arcipelago delle isole Tremiti, a nord-est al largo della costa garganica. Dal punto di vista geografico la regione pugliese include anche il piccolo arcipelago di Pelagosa, a nord-est delle Tremiti, che oggi è parte della Croazia.In tutta la Puglia il clima è tipicamente mediterraneo: le zone costiere e pianeggianti hanno estati calde, ventilate e secche e inverni miti.La cucina pugliese si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti gli ingredienti sono appunto finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.Negli ultimi anni la Puglia ha stretto numerosi ed importanti relazioni con i paesi dell'area balcanica[: Albania, Macedonia, Montenegro e Serbia. L'Albania è un partner commerciale della Puglia ormai da molti anni (si menzionano a proposito le numerose iniziative congiunte in occasione della annuale Fiera del Levante di Bari. Inoltre, la fine della guerra dei Balcani ha consentito, negli anni, la nascita di numerose iniziative legate alla cooperazione. Si ricordano, tra esse, soprattutto alcuni programmi (ad esempio Interreg, nato per la cooperazione tra regioni dell'Unione Europea e con i Paesi vicini) e varie iniziative legate a gemellaggi culturali e scambi commerciali.E’ noto la notevole importanza legata all'attività programmatica del Corridoio 8, asse europeo dei trasporti che collegherà la Puglia (dai porti di Bari e Brindisi) all'Albania ed al Mar Nero attraverso il Porto passeggeri - Terminal crociere di Bari ed altri porti pugliesi.Per quanto riguarda gli Aeroporti abbiamo:
Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla"
L'aeroporto di Brindisi
Aeroporto di Foggia "Gino Lisa"
Altri aeroporti
L'aeroporto di Taranto-Grottaglie,
Numerosi sono, inoltre, i luoghi d'interesse della Puglia, tra l’altro.: naturalistico, archeologico, artistico e religioso.Tutte caratteristiche con potrebbero consentire alla Puglia di avere quelle possibilità di sviluppo a 360°.L’illustrazione di cui sopra per dire che la Puglia ha solo bisogno di una spinta in più e buona volontà politica per poter attivare tutte le iniziative e risorse idonee al suo sviluppo, ed è per questo motivo che è stato proposto ai massimi esponenti politici della Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Bari di valutare la possibilità di istituire una “zona franca o porto franco” a Bari, al fine aprire le porte della Puglia al mondo ed incrementare la nostra economia attraverso il turismo, il commercio e l’artigianato.La “Zona Franca o Porto franco” ha come obiettivo il rilancio del territorio che stenta a decollare ma che potrebbe, con le proprie forze, crescere di pari passo con realtà economicamente più avanzate.Con l’istituzione del “Porto Franco o Zona Franca” la Puglia potrebbe diventare il centro del mondo, ed essere l’anello di congiunzione tra occidente o Oriente, sviluppando l’artigianato e il commercio, creare occupazione con lo sviluppo di grossi centri di distribuzione commerciale, istituendo anche una fiera permanente dei nostri prodotti artigianali e agricoli, riducendo l’IVA, potenziando il credito alle medie e piccole imprese per essere competitive sui prezzi all’esportazione e attraverso i l Porto Franco si possono rilanciare il turismo e l’enogastronomia ed altri settori trainanti come le bellezze artistiche, architettoniche e naturali,. La Puglia con un porto franco, potrebbe diventare una meta ambita una attrattiva per i turisti desiderosi di fare shopping e in una zona franca, si può acquistare tutto molto bene.Come ebbe a dire il Presidente Vendola durante una conferenza "Costruiamo politiche che mettono insieme i diversi territori e democrazie locali affinché i processi di allargamento e di integrazione europea vadano oltre le dinamiche dei governi o degli attori economici. “Bisogna diventare insieme costruttori di un elemento di civiltà più largo: l´Euromediterraneo. Solo così potremo favorire l´incontro di culture ed economie, liberare da qualunque sapore di neocolonialismo le politiche di cooperazione e trasformare queste ultime in politiche di prossimità”.La missione del CRATE è stimolare e favorire, in primis, l’attività di cooperazione internazionale con tutti gli attori presenti sul territorio dai Paesi in Via di Sviluppo (PVS), a Paesi a Economia in Transizione e ad Economia Avanzata.Gli scambi arricchiscono la progettualità ed il nostro impegno va al di là della Puglia, per contribuire allo sviluppo del territorio regionale. Abbiamo raggiunto tanti obiettivi e territori ma puntiamo a proporre e organizzare nuove iniziative che abbiamo un ritorno per la tutta la Puglia. Ora il Dr.Antonio Peragine attende una risposta dagli Enti interessati e lancia un’appello ai pugliesi per una massiccia adesione sulla proposta ed è raggiungibile al cell. +39.339.7421201- presidente@crate.it , per ascoltare tutti coloro che intendono dare un supporto al progetto del porto franco in Puglia.
Cordiali saluti
Bari, 06.05.2010
UFFICIO STAMPA CRATE
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