Foggia, 11 aprile 2010.
Burzigotti e Colomba. Bum-bum, con due “colpi” entrambi nella ripresa, il Foggia stende il Pescina e “rivede” la zona salvezza complicatasi dopo il mezzo passo falso interno col Potenza. Non è stata però una passeggiata per i rossoneri. Il Pescina ha tenuto “botta” per quasi l’intero arco dei 90’ e passa minuti, costringendo i padroni di casa a moltiplicare gli sforzi per avere la meglio. A togliere le castagne dal fuoco ci hanno pensato due uomini partiti inizialmente dalla panchina ed entrati entrambi nella seconda frazione. Ma le difficoltà non finiscono qui e occorrerà continuare con questo “piglio” se si vorrà evitare la fastidiosa roulette russa dei playout. Mister Ugolotti, nella sfida-salvezza col Pescina, adotta il turnover e cambia diversi uomini. In difesa, rispetto alla gara col Potenza, sulla corsia di sinistra c’è Sgambato e non D’Agostino. La coppia centrale è costituita da Di Dio-Artipoli. A centrocampo Trezzi e Millesi sono preferiti a Colomba e a Morini. Il modulo è il confermato 4-1-4-1 che garantisce maggior filtro a centrocampo. Ma il Foggia, si sa, ha ben altri problemi. E le difficoltà in fase di costruzione emergono inesorabilmente anche contro la formazione abruzzese. Le idee dei rossoneri sono “annebbiate” e gli over 30 in maglia “verde” hanno vita facile. Anzi quando gli ospiti si distendono in contropiede, la retroguardia foggiana va in affanno. Il Pescina è organizzato e compatto e non lascia varchi utili a Mancino e compagni. Il raddoppio di marcatura su Desideri e Millesi non consente ai rossoneri di creare il minimo pericolo per la porta difesa da Bifulco. L’estremo difensore abruzzese resta praticamente inoperoso per l’intera prima frazione. Per due volte Millesi (20’ e 25’) avrebbe la possibilità di far “male” agli ospiti ma perde l’attimo buono. Nella ripresa, Ugolotti inserisce Burzigotti al posto di Artipoli. Il Foggia parte in quarta per “rispondere” ai fischi della tifoseria che li hanno accompagnati negli spogliatoi. E, a sorpresa, è proprio Lorenzo Burzigotti (2’) a svettare più in alto di tutti deviando di testa la sfera proveniente dall’angolo di Agnelli alle spalle di Bifulco. L’aitante difensore, su di giri per la prodezza, va immediatamente e simpaticamente sotto la tribuna stampa a “salutare” il collega Tiziano Errichiello che, non avendo molta fiducia nelle doti di goleador del difensore, aveva promesso di abbandonare lo stadio nel caso questi avesse realizzato un gol. Gol gche ora costringe il Pescina ad uscire dal suo “guscio” e ad avanzare di diversi metri il proprio baricentro per tentare di riportare il risultato in parità. Il tecnico abruzzese getta nella mischia l’ex Dall’Acqua (6’) per aumentare il peso offensivo dei suoi. Il Foggia, dall’altro canto, ha la possibilità di innescare la ripartenza decisiva per raddoppiare. Mister Ugolotti inserisce Colomba (11’) al posto dell’evanescente e fischiatissimo Mancino. Man mano che passano i minuti la stanchezza affiora tra i satanelli. Tre partite in nove giorni sono un peso non indifferente. Il Pescina comprende che è il momento di osare e spinge con maggiore determinazione. Cappellacci manda in campo anche Cèsar (21’) per Bettega, con l’intento di aumentare la spinta sulle fasce. Il Foggia è costretto nella propria metà campo e concede troppo spazio agli avversari. Il Pescina colleziona calci d’angolo ma niente più. Il Foggia, invece, nelle poche volte che s’affaccia nella trequarti ospite,m colpisce inesorabilmente. L’affondo di Millesi è finalmente efficace. L’esterno supera in dribbling Pomponi e calcia di potenza a “girare”. Bifulco si supera respingendo la sfera che Colomba (32’), con un fendente imparabile gonfia la rete. E’ il colpo del ko che stende definitivamente le ambizioni del Pescina e rilancia quelle del Foggia.
FOGGIA - PESCINA VG 2 – 0
Marcatori: 2’ s.t. Burzigotti, 35’ Colomba.
Foggia (4-1-4-1): Milan 6, Carbone 6, Sgambato 6, Agnelli 6, Di Dio 6, Artipoli 6 (1’ s.t. Burzigotti 7), Desideri 6, Trezzi 6, Ceccarelli 6 (33’ s.t. Caraccio s.v.), Mancino 5.5 (11’ s.t. Colomba 7), Millesi 6.5. A disp.: Bindi, D’Agostino, Velardi, Morini. All. Ugolotti 6.5.
Pescina VG (4-4-2): Bifulco 6, Locatelli 6, Pomponi 6, Giordano 6, Birindelli 6, Molinari 6, Bettega 5 (21’ s.t. Cèsar 5), Ferraresi 5.5, Caccavallo 5 (41’ s.t. Rebecchi s.v.), Capparella 5 (6’ s.t. Dall’Acqua 5), Bettini 5.5. A disp.: Merletti, Di Bella, Suriano, De Angelis. All. Cappellacci 5.
Arbitro: Bietolini Claudio di Firenze 5.
1°Ass.: Pegorin Valerio di Latina 5.5.
2°Ass.: Zucca Alessio di Carbonia 5.5.
Note: Cielo coperto. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2000 circa (presenti una ventina di tifosi abruzzesi. Ammonito: Caraccio (F). Angoli 9 – 2 per il Pescina. Recuperi p.t.1’, s.t.5’.
Nella foto di Saverio Aprile l'esultanza di Burzigotti dopo il gol
di Lino Mongiello