Per il secondo anno consecutivo la passione di Cristo è stata degnamente messa in scena per le strade di Sant'Agata di Puglia da un gruppo di giovani volontari della chiesa di San Nicola.Lo scorso 3 aprile, sabato santo, in uno scenario naturale come quello del borgo santagatese, assai suggestivo e di forte richiamo spirituale, la via crucis vivente interrotta ha ripreso vita.Dopo la prima edizione del 2009 quest'anno i giovani della Parrocchia di S.Nicola e la voce narrante di Maria Pina Russo hanno restituito ancora una volta vita ai personaggi della Passione di Cristo.Con addosso gli abiti 'storici' della Compagnia teatrale santagatese giovani, adolescenti e adulti hanno permesso ai santagatesi, ai turisti e a qualche visitatore dai paesi vicini di rivivere il dramma delle ultime ore di vita di Gesù, a partire dall'ingresso a Gerusalemme fino alla deposizione del corpo di Cristo nella chiesa di San Rocco.Luciano Palumbo ha ribadito con forza e pathos il suo talento attoriale e l'entusiasmo che il giovane venticinquenne riversa sul personaggio più importante della storia dell'umanità. Mesi di lavoro sul fisico (basti pensare alla lunga barba che Luciano ha lasciato incolta per molto tempo) e sull'interpretazione, sempre sofferta e commovente con tratti di realismo che ricordano molto da vicino le edizioni storiche della Via Crucis santagatese portate in scena negli anni Ottanta persino davanti a Papa Giovanni Paolo II.Eppure, solo con addosso quegli abiti e tanta buona volontà, il cast di quest'anno ha mostrato capacità e ottima disponibilità, nonostante qualche difficoltà tecnica come l'audio dei microfoni, inizialmente compromesso da una giornata soleggiata ma molto ventosa, e qualche distrazione nelle battute, decisamente comprensibile per un gruppo di non professionisti, peraltro molto emozionati, che hanno recitato nelle strade e nelle piazze del paese, a stretto contatto con il numeroso pubblico che seguiva, fotografava e commentava l'esibizione.E una nota dolente, ma fortunatamente passeggera, è stata una leggera congestione che, a causa del freddo, ha colpito il protagonista Luciano Palumbo, costretto a qualche giorno di febbre e di riposo.Un forte apprezzamento lo merita certamente Sandra Iuspa, nel ruolo della Madre addolorata di Dio. La Iuspa, già attrice qualche anno fa, ai tempi d'oro del teatro santagatese, ha deciso di ritornare in scena nei panni della Vergine offrendo una prova di recitazione intensa e struggente, come ci aveva abituato la tradizione santagatese, ma anche molto realista e competente, decisamente di alto livello tecnico ed emotivo.E poi Stefano Petronio nei panni di Giovanni Battista, Monica Cavaliere nel ruolo della Veronica, Maurizio Capano e Teresa Monaco nei panni di Ponzio Pilato e sua moglie, Lino Marino e Rosalinda Perrella alle prese con l'arroganza di Erode e della sua compagna. E ancora Gaetano Morese che ha interpretato Barabba e i fratelli Antonio e Rocco Barbetta nei panni dei due ladroni. E poi gli apostoli, tra cui Pasquale Mavilia e Leonardo Perrone, Giuda interpretato da Francesco Del Grande, il Cireneo con il volto di Nicola Viola e ancora i sommi sacerdoti, il popolo, le pie donne, i soldati romani, i flagellatori e persino i bambini.Al percorso dello scorso anno, che prevedeva la partenza nei pressi della chiesa di San Nicola allestita ad Orto degli Ulivi, il sinedrio nella chiesa matrice e il lungo processo in Piazza XX Settembre, è stata aggiunta l'ultima cena, avvenuta davanti al palazzo De Marinis, per poi proseguire con la prima caduta di Gesù davanti alla Chiesa di Sant'Andrea, l'incontro con la Vergine presso la Porta Nova e quello con la Veronica giù a Sant'Antonio. Risalendo in Piazza poi Gesù ricade nel percorso verso il Perillo prima di essere crocifisso e schernito a San Rocco, nell'area picnic che per l'occasione diviene il Golgota. È qui che Gesù pronuncia le sue ultime parole e spira, nel momento più drammatico della rappresentazione e della stessa storia cristiana.