Rimini, 3 aprile 2010. La vigilia di Pasqua sorride al Foggia. I tifosi rossoneri trovano nel classico “uovo” una gradita sorpresa: il gol di Ceccarelli che vale tre punti nella difficile trasferta di Rimini. Così i satanelli, in virtù del quarto exploit esterno, si riportano a quota 31 e vedono ora più vicine le dirette concorrenti. Il Foggia sfoga così la sua rabbia dopo la sconcertante sentenza del TNAS che ha “riesumato” il Potenza e “scippato” dei tre punti assegnatigli a “tavolino”. E lo fa nel migliore dei modi. Rispondendo sul campo a ciò che di poco “chiaro” accade lontano dal rettangolo di gioco. La trasferta di Rimini non era per nulla che agevole. I romagnoli, a seguito della vittoria di Ravenna, hanno visto inaspettatamente riaprire la strada verso i playoff. La gara contro i pugliesi poteva davvero farli entrare a pieno titolo nella corsa alla promozione. Per fortuna così non è stato. Ugolotti deve inventarsi la formazione (fuori Velardi e Trezzi per squalifica e Millesi, acciaccato, è in panchina) e s’affida all’inedito ma più compatto 4-1-4-1. Davanti a Milan il pacchetto difensivo è confermato. Carbone a destra, il “recuperato” Micco a sinistra e Artipoli e Burzigotti al cento del reparto. A centrocampo c’è Agnelli a proteggere la retroguardia rossonera e a dettare i tempi e a disegnare le geometrie delle azioni offensive. A Desideri e a Morini sono assegnati i compiti di insidiare le fasce esterne della retroguardia dei padroni di casa, supportati da Colomba e Mancino. L’unica punta è Ceccarelli che, oltre a favorire gli inserimenti dei centrocampisti, deve rendersi utile in fase realizzativa. Il Rimini, riveduto e corretto da Mister Melotti, mostra sin dalle battute iniziali, di voler fare un sol boccone degli avversari. In una manciata di minuti i romagnoli vanno vicino alla marcatura prima con Longobardi (6’ e 12’) e poi con Matteini (16’). Il Foggia, scampati i pericoli, finalmente comprende che non può e non deve lasciare l’iniziativa nelle mani dei padroni di casa. Così, al primo vero affondo, sono i rossoneri a sbloccare il risultato. Il merito è tutto di Desideri. L’esterno rossonero supera in velocità due avversari e serve Ceccarelli (19’) pronto a girare imparabilmente in rete. Il Foggia non si culla del vantaggio e continua a spingere. L’azione dei rossoneri è travolgente e costringe il Rimini nella propria metà campo. Specialmente quando Desideri parte sulla sulla “sua” fascia e s’incunea con facilità tra i “paletti” in maglia a quadri biancorossi, per Pugliese son dolori. Al 27’ l’esterno rossonero tenta pure la soluzione individuale dopo aver “seminato” i soliti due avversari ma manca d’un soffio il bersaglio. Pochi minuti dopo ci prova anche Morini (30’) a beffare Pugliese con un tiro al volo ma la mira è imprecisa. L’assalto dei rossoneri è arrembante e il gol del raddoppio potrebbe giungere da un momento all’altro. Ceccarelli tenta inutilmente il bis (31’) e Colomba impegna seriamente l’estremo riminese. Il Rimini è stordito e si fa vivo dalle parti di Milan soltanto nei minuti finali della prima frazione con un colpo di testa di Longobardi (37’) e con una “legnata” di Tulli (43’) che Milan respinge. E’ l’ultima fiammata della prima frazione che ha visto i rossoneri prevalere nei confronti del più quotato avversario. Nella ripresa l’approccio alla gara degli uomini di Mister Ugolotti è positivo. I rossoneri evitano di rintanarsi nella propria area a difesa del prezioso vantaggio e, anzi, si propongono con insistenza nella trequarti romagnola, confidando nelle ripartenze, sempre pericolose di Desideri. Il Rimini non riesce a trovare varchi nell’organizzato centrocampo rossonero e Mister Melotti opera un doppio cambio, nella speranza di trovare la “chiave” giusta per scardinare la porta di Milan. Dentro Marchi e Morante per gli opachi D’Antoni e Matteini. Nonostante tutto è sempre il Foggia a creare azioni interessanti e a difendersi con ordine. Mancino (15’) conferma le sue doti non ottimali di tiratore e da buona posizione calcia fuori dallo specchio della porta difesa da Pugliese. Melotti inserisce anche Giacomini per Tulli e Ugolotti risponde sostituendo Colomba e Morini con Sgambato e Millesi e, nel finale Desideri con Di Dio. Senza soffrire particolarmente, il Foggia riesce a portare in porto una inaspettata vittoria (la quarta esterna) che lo riavvicina alle dirette concorrenti per evitare i playout. E ora sotto con il Potenza. I tre punti prima concessi dal Giudice Sportivo e poi tolti dal TNAS bisognerà conquistarli sul campo. Forza ragazzi l’impresa non è impossibile.
RIMINI - FOGGIA 0 – 1
Marcatore: 19’ p.t. Ceccarelli.
Rimini (4-2-3-1): Pugliesi, Catacchini, Regonesi, Baccin, Lebran, Vitiello, Matteini (12’ s.t. Morante), D’Antoni (12’ s.t. Marchi), Longobardi, Frara, Tulli (16’ s.t. Giacomini). A disp.: Tornaghi, Ischia, Rinaldi, Cardinale. All. Melotti.
Foggia: Milan, Carbone, Micco, Agnelli, Burzigotti, Artipoli, Desideri (42’ s.t. Di Dio), Colomba (22’ s.t. Sgambato), Ceccarelli, Mancino, Morini (27’ s.t. Millesi). A disp.: Bindi, D’Agostino, Torta, Caraccio. All. Ugolotti.
Arbitro: Mariani Maurizio di Aprilia.
1°Ass.: Salvato Claudio di Messina.
2°Ass.: Manzo Salvatore di Como.
Note: Giornata soleggiata. Terreno in buone condizioni. Spettatori 3.000 circa. Ammoniti: Vitiello, Regonesi (R), Desideri (F). Recuperi p.t.1’ e s.t.3’.
Nella foto Ceccarelli, match-winner
di Lino Mongiello