Artemisium News
16/03/2010
MADRE TERRA, FRATELLO CLANDESTINO: CANDELA INCONTRA LA MULTICULTURALITA'
Presentato domenica scorsa nel vicino centro candelese il libro di Andrea Onori
di Samantha Berardino

Sono stati gli amici dell'associazione Terra nera ad organizzare domenica scorsa a Candela l'incontro con lo scrittore Andrea Onori, autore di 'Madre terra, fratello clandestino', edito dalla Sangel, con prefazione di Aly Baba Faye e introduzione di Antonio Ricci.

All'evento, moderato da Germana Zappatore, hanno partecipato anche il sindaco Savino Santarella (anche rappresentante dei piccoli Comuni presso il Comitato delle Regioni dell'Ue) che ha parlato del regime europeo in materia di asilo, padre Arcangelo, mediatore culturale, dell'associazione Migrantes, che ha raccontato la sua personale esperienza con gli immigrati e da immigrato e Antonio Nardelli, uno degli organizzatori.

Con 'Madre terra, fratello clandestino', è cominciato il ciclo di presentazione di iniziative editoriali ad opera di Terra Nera, che ha già curato alcuni eventi importanti nel panorama locale grazie all'entusiasmo e all'energia di tutti coloro che vi collaborano.

Terra Nera, infatti, è un'associazione apolitica, apartitica e laica, nata da un gruppo di ragazzi di Candela, Rocchetta, Deliceto e Ascoli, che coinvolge giovani dei Monti Dauni e dell'intera provincia di Foggia per promuovere sul nostro territorio cultura, arte, musica, cinematografia ed esperienze sociali, soprattutto quella dell'integrazione tra i popoli, con lo scopo di rivitalizzare la nostra terra, spesso trascurata dai meccanismi principali della politica e magari renderla più appetibile per il giovani.

Domenica 14 marzo, la sala ex-Onmi di Corso Vittorio Emanuele III a Candela ha ospitato Andrea Onori, giovanissimo autore, impegnato nel sociale e attento alle dinamiche degli 'ultimi', di coloro che restano intrappolati in una spirale di silenzi ed emarginazione, anche rispetto ai propri diritti universali.

E a parlare di diversità si sono riuniti molti giovani, non solo di Candela ma anche dei paesi vicini, e moltissimi stranieri che vivono nei centri Monti Dauni, che hanno preso la parola e raccontato esperienze di difficile integrazione, anche a causa di una politica xenofoba che a volte li costringe ai margini della legalità.

Andrea Onori dice di aver scritto questo libro proprio per capire le difficoltà che incontra un immigrato irregolare nel territorio italiano. La parola d'ordine dell'accoglienza e soprattutto la trasparenza delle informazioni sulle regole, i meccanismi burocratici e soprattutto i fatti di cronaca, che spesso danno vita ad attualissimi episodi di razzismo, sono ancora lontani.

E quando Onori racconta, narra le sue esperienze di vita, i suoi incontri con l'altro, dalla platea Francesca, una ragazza di Rocchetta, si chiede come dovremmo immaginarci la società italiana tra vent'anni.

A questo punto, il risultato sembra raggiunto. Il confronto completo.

La parola 'immigrazione' si connota di mille significati, oggi più di ieri. Siamo emigrati, siamo tornati, i giovani laureati sono costretti a partire e forse a non tornare più e la nostra terra di accoglienza, la Puglia, diventa ancora una volta terra di confine. Un confine che però non dovrebbe essere un limite, una barriera, ma null'altro che un luogo di incontro, scambio e arricchimento.

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