ACCADIA - L’avevamo conosciuta in occasione della presentazione del libro Pensieri in transumanza da lei sapientemente illustrato. Ad un anno o poco più di distanza l’artista torna a far parlare di sé, delle soddisfazioni che ha ricevuto dopo quell’occasione. In quella stessa circostanza ci aveva aperto il cassetto dei sogni, raccontandoci il desiderio che aveva, fin da bambina, di diventare disegnatrice di cartoni animati. Lei, nata per il disegno, sentiva forte il legame ancestrale con la sua Accadia, terra che ha dato i natali a suo padre e che in qualche modo rivive in lei, con i suoi scorci pittorici e le sue immagini, un paese capace di produrre frutti eccellenti come Rosanna Giampaolo.
Ci aveva annunciato l’uscita di due romanzi, già di grande popolarità a loro tempo: Piccole donne e L’isola del tesoro, oggi illustrati dalla Giampaolo per la Liscianigiochi, azienda leader nella distribuzione di giochi e libri per lo sviluppo dell’intelligenza. Con questi primi due titoli, risultati tra i libri più venduti, ha bissato il successo della Alcott e di Stevenson, gli autori originali, e si è aggiudicata una menzione particolare di merito sul catalogo nazionale per le librerie.
Un’altra sua produzione di successo, uscita nelle librerie a dicembre per la collana “Libri gioco-classici per ragazzi”, porta il titolo de I Tre Moschettieri di Dumas padre, rivisti in chiave illustrata, sempre a cura della casa editrice Liscianigiochi.
Fresca di stampa è tutta la serie di Scavando la storia, un divertente gioco educativo con cui i ragazzi si cimentano per imparare a fare gli archeologi, recuperando reperti e collegandoli alle civiltà di appartenenza, prodotto in collaborazione con la rivista Focus Storia. E gli impegni continuano, infatti, la Giampaolo sarà docente del corso di Teatro di Figura, presso l'AA.BB. di Foggia.
Quello di Rosanna è un lavoro prezioso perché avvicina anche i più piccoli, attraverso i disegni e le tavole illustrate, al mondo dei libri. Li guida nella scoperta, li invoglia allo stimolo della fantasia e soprattutto li indirizza verso un cammino educativo e formativo, troppo spesso deviato da giochi sterili e violenti. Perché la personalità di un bambino si forma anche attraverso quello che legge.