“Una giornata senza di noi”, questo il significativo slogan che ha caratterizzato la giornata di ieri, per la protesta europea contro abusi e discriminazioni, col “giallo” come colore simbolico della manifestazione di Roma. Difatti, il movimento Primo Marzo, sull'esempio Francese, ha dato via alla mobilitazione per la “Giornata senza immigrati: 24 ore senza di noi” e il Comune di Sant’Agata di Puglia, attraverso lo Sportello Immigrati, Progetto “Globe Trotter”, solidarizza con la “protesta gialla”. Spiega il Vicesindaco Nicola Cristiano a l’Attacco: “Lo sportello è nato alcuni anni fa, grazie ad una ragazza, Inna, ucraina naturalizzata italiana, che si è sposata con un cittadino di Sant’Agata e che si è perfettamente integrata e fa da volontaria qui, specializzata, poi, come mediatrice culturale, lei ha voluto mettere a frutto la sua esperienza e le proprie competenze per gli altri stranieri qui residenti”. Non solo, rileva il Vicesindaco di Sant’Agata di Puglia Cristiano, come “l’esperienza sta facendo scuola oltre i confini cittadini, Inna è divenuta talmente pratica, da essere chiamata anche altrove”. Intanto, tante le iniziative in giro per l’Europa, a partire dalla Francia, alla Spagna, sino alla Grecia, lo stesso per tante zone d’Italia, in primis, l’attiva Sant’Agata di Puglia: “Nelle Città, in forma simbolica e democratica alle 18.30 ci sarà un lancio nel cielo di palloncini gialli. Anche gli immigrati residenti nel Comune di Sant’Agata, di nazionalità europee, come tedesca, polacca, rumena - ed extra europee come quella ucraina, moldava, russa, brasiliana, cubana e colombiana, esprimendo solidarietà, parteciperanno in forma pacifico-simbolica al ‘lancio giallo’, per far capire ai concittadini santagatesi quanto sia importante e determinante l’apporto degli immigrati nel nostro territorio, a partire dalle badanti, per finire ai bambini e ragazzi che frequentano le nostre scuole”...
fausto mariano antonucci