Che Alberona, Orsara, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia abbiano deciso di “fare squadra arancione ” per promuovere i Monti Dauni è una notizia che ci fa molto piacere e diciamo senza esitazione: ”Era ora!”.
Che l’ora di piangersi addosso sia finita è un’affermazione giusta e condivisibile. D’altra parte lo aveva detto anche il grande meridionalista Giustino Fortunato tanti, troppi, anni fa senza essere ascoltato. E al sud di promesse irrealizzate ne abbiamo sentite troppe. Speriamo che la crisi che stiamo vivendo abbia l’effetto di farci uscire dalle logiche di una volta basate sull’assistenzialismo e sulle iniziative isolate che, in quanto tali, erano destinate a finire nel nulla..
Che l’inizio del programma di questa nuova “squadra” coincida con la pubblicazione di una guida turistica è indubbiamente una buona notizia perché la “promozione”, come si dice oggi, è l’anima del turismo e del commercio, ma non possiamo non porci delle domande.
Sfogliando una guida tutti cerchiamo “dove dormire” e “dove mangiare” e “cosa vedere” e “cosa fare”.
Per quanto riguarda Sant’Agata ci chiediamo: quanti posti letto sono disponibili oggi?
A quale fascia di villeggianti o di turisti occasionali ci si rivolge?
Il turismo “mordi e fuggi” rende poco ed più di facciata che di sostanza e quindi bisogna pensare alla creazione di possibilità di alloggio anche presso privati o usando le case che non si aprono mai durante tutto l’anno.
Il Comune di Sant’Agata dovrebbe incentivare l’iniziativa privata per creare posti letto e altre strutture ricettive e per il tempo libero.
Pensiamo soprattutto alla ricettività all’aria aperta e quindi ad un’area attrezzata per la sosta di roulotte e di camper, ma anche alla costruzione lenta, ma graduale di piccole strutture ricettive indipendenti tra loro, ma collocate in un progetto di “villaggio turistico”.
Se queste strutture vengono dotate anche di impianti di riscaldamento si può pensare addirittura ad un turismo per tutto l’anno anche a Sant’Agata.
Ci chiediamo, per esempio, a quanti potrebbe piacere trascorrere le vacanze natalizie o pasquali a Sant’Agata.
In attesa di sfogliare e di leggere avidamente la promessa guida, speriamo che essa sia l’inizio di una lunga e concreta opera di rinascita di Sant’Agata e degli altri paesi amici di cordata.
Carmine Granato