Coloro i quali si occupano di ambiente si rivelano maggiormente orientati a utilizzare tutte le sfere del sapere, coscienti del fatto che la comprensione delle scienze umane e di quelle tecniche, intesa questa come rappresentazione della sintesi del sapere umano, sia indispensabile per interagire con la complessità nella quale viviamo: non semplicemente un arricchimento mentale, bensì un’acquisizione di pratica sociale. “La scienza senza la conoscenza non è che la rovina dell’uomo” scriveva Rabelais. La cultura più ricca e più bella non è niente, se lo sviluppo morale non tiene il passo con quello artistico, sociale e con il rispetto per l’ambiente naturale.
Da sempre uno dei maggiori motivi ispiratori di testi poetici è la natura. I poeti, infatti, con le loro opere l’hanno celebrata nelle sue manifestazioni e spesso eletta a interlocutrice privilegiata della loro riflessione, dei loro desideri, delle ansie, delle paure, delle attese e delle emozioni. Penso alle liriche di Petrarca (Solo e pensoso . . .) o di Leopardi (L’Infinito, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, La Ginestra), a molte poesie di Pascoli o D’Annunzio o di tanti altri poeti, italiani e stranieri, anche più recenti, come Salvatore Quasimodo:
Specchio
Ed ecco sul tronco
si rompono gemme;
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.
Si possono utilizzare diversi tipi di testo: informativi, poetici, narrativi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta! Di ogni lirica o pagina, oltre alla collocazione storica e letteraria dell’autore, al comprendere l’argomento, i rimandi, i collegamenti e i significati nascosti, ciascuno può interpretare, a seconda della propria sensibilità e capacità di analisi, aspetti diversi per approfondire uno o più nuclei argomentativi, che facciano apertamente riferimento alla tematica dell’ambiente.
La poesia, puro godimento dello spirito, ma anche spunto di riflessione personale da parte di coloro che oggi hanno responsabilità quotidiane, determinate da comportamenti professionali o da abitudini di vita. Inoltre fondamento per una nuova educazione, nella quale la cultura sia essenzialmente la formazione integrale dell’uomo, ottenuta attraverso lo sviluppo di tutte quelle forze interiori, che le generazioni passate chiamavano virtù, virtù della mente e virtù del cuore.
di Rina Di Giorgio Cavaliere