Di ritorno da una serata di presentazione di libri fotografici curati dal grande fotografo Mario Vidor (mariovidor.com) invece di andare a letto mi sono collegato con il nostro sito per vedere cosa si dice a Sant’Agata.
Ho visto e rivisto il breve, ma intenso filmato della nevicata di oggi che Nardino Capano ci regala quasi per girare crudelmente il dito nella piaga della nostalgia di noi che viviamo fuori e lontano dall’ amato nostro paesello.
La neve e il magico paesaggio da essa disegnato sono sempre motivo di attrattiva soprattutto ora che l’urbanistica del Viale XXIV Maggio è cambiata.
Il nuovo condominio si erge maestoso o ingombrante a seconda dei punti di vista e conferisce al paesaggio un qualcosa di nuovo e di strano allo stesso tempo. Infatti l’architettura del nuovo palazzo si discosta non poco da quella tradizionale di Sant’Agata e sta a dimostrare che i tempi e le architetture cambiano anche se l’uomo resta sempre lo stesso.
Spesso la parola data diventa una semplice emissione di fiato e all’amico al quale abbiamo fatto una promessa togliamo il saluto vero e la promessa viene messa “ a libro dei morti” come si dice a Sant’Agata.
Noi cerchiamo di fare al meglio il nostro lavoro al servizio del paese anche se siamo snobbati anche da chi potrebbe e dovrebbe servirsi di noi per comunicare ciò che a tutti i santagatesi
interessa. Evidentemente il nostro sito fa ombra a qualcuno. Noi, con la modestia e la timidezza di Don Abbondio, ci siamo fatti un esame di coscienza ed abbiamo concluso che non abbiamo pestato i piedi a nessun “potente” e neanche a qualche altro che si dice nostro amico, ma che poi ci ignora senza alcun fondato motivo.
Insieme con Frà Cristoforo possiamo dire… “verrà un giorno” in cui parecchi scettici santagatesi si renderanno conto del servizio che rendiamo al paese. La nostra opera di conservazione della memoria del paesello e la raccolta documentale di eventi e persone e paesaggi e di cultura nel senso più ampio della parola dovrebbe essere apprezzata e usata da tutti perché noi lo permettiamo e ne siamo orgogliosi.
Forse ciò che facciamo non viene apprezzato perché è gratuito o quasi. Ma nessuno è perfetto
e noi senza falsa modestia ci riconosciamo il difetto della generosità perché siamo a disposizione di tutti a cominciare dall’amministrazione comunale per finire all’ultimo nato del nostro paesello.
Continuiamo e continueremo con le nostre forze non avendo mezzi per conservare i campioni che
ci hanno aiutato finora e non avendo denaro e potere per fare una campagna acquisti.
L’esperienza ci ha insegnato che a volte le piccole squadre battono clamorosamente le grandi corazzate. Noi ci proviamo e con l’aiuto di Dio speriamo anche di farcela nonostante gli sforzi di chi non ci vuole eccessivamente bene.
Carmine Granato
22 gennaio 2010