Davanti a pochi intimi il Foggia riesce a superare, in rimonta, il temuto Portogruaro. Il gol dei vantaggio dei veneti ha avuto il merito di “svegliare” i satanelli dal torpore pomeridiano che da li in poi hanno cominciato a macinare chilometri e gioco, legittimando una vittoria che non fa una grinza. E rilancia, nonostante tutto, la classifica dei rossoneri. Tre punti, quelli conquistati con il Portogruaro, che servono per il morale e, soprattutto ad affrontare con maggiore tranquillità la difficile trasferta di Pescara. Il Portogruaro, dal canto suo, ha avuto forse il demerito di sottovalutare gli avversari ed ha subito una sconfitta che li frena ma li lascia comunque nella zona ai playoff. Nel Foggia del duo Porta-Pecchia cono tre le novità rispetto alla gara precedente. In difesa Burzigotti sostituisce l’infortunato Goretti. In attacco ci sono Ferrari e Caraccio al posto di Trezzi e Salgado. Il Portogruaro di Mister Calori non ha problemi di formazione e schiera il miglior undici. Allo Zaccheria c’è contestazione nei confronti di allenatori, squadra e società. Eloquente lo striscione esposto nei distinti “Pecchia chiudi la Porta e vattene”. L’ultima sconfitta e le dichiarazioni dei soci, probabilmente, hanno lasciato il segno sul fragile “carattere” dei satanelli. In avvio, infatti, i rossoneri sono molto contratti e sbagliano le cose più elementari. Il Portogruaro, dal punto di vista tecnico ed atletico, è una spanna sopra i padroni di casa. Ed esprimendo un calcio semplicissimo buca con estrema facilità la “molle” retroguardia rossonera. Il centrocampo foggiano fa fatica a mantenere il passo dei veneti. D’Amico e Velardi non sono aiutati dagli esterni d’attacco e soffrono la vivacità dei dirimpettai. I primi venti minuti per Burzigotti e soci sono da incubo. Marchi (8’ e 16’) ha due possibilità di sbloccare il risultato ma trova Bindi pronto. Gol che arriva pochi minuti più tardi (24’). Il Portogruaro batte a “sorpresa” un calcio di punizione dalla trequarti. La difesa rossonera s’addormenta e Cunico non ha difficoltà a superare Bindi. Il Foggia, inevitabilmente, accusa il colpo ma, allo stesso tempo, tira fuori l’orgoglio. E i rossoneri cominciano a giocare al calcio. Al 28’ il duetto tra Caraccio e Ferrari è concluso con una girata dell’americano che Rossi devia in angolo. Il Foggia comprende che è giunto il momento di accelerare e al 37’ raccoglie i meritati frutti. L’assit di Ferrari per Mancino è delizioso ed altrettanto delizioso è il tocco del fantasista ad indirizzare la sfera dove Rossi non può arrivare. I rossoneri ora spingono e sono padroni del campo. Caraccio s’invola verso Rossi (39’) ma si fa anticipare d’un soffio. Ancora l’argentino (42’) di testa manca d’un soffio il bersaglio. Sul finire di tempo anche Micco (43’) tenta inutilmente il colpo a “sorpresa” con una botta da fuori area. Nella ripresa i rossoneri partono con la marcia “alta”. Ferrari (3’) è il primo a far le prove del raddoppio con un tiro centrale. Due minuti dopo, Mancino si rivela implacabile sotto rete e sul cross di Carbone inventa la rovesciata del 2-1. La sua doppietta è letale per i veneti. Il Portogruaro stenta a crederci ma è in svantaggio. Forse ha pensato di aver “chiuso” anzitempo i giochi. E il Foggia li ha puniti. Il Portogruaro tenta il tutto per tutto alla ricerca del gol del pareggio e avanza il proprio baricentro. Pari che è mancato, per il classico “pelo” da Scozzarella e Bocalon (24’) grazie alla doppia prodezza di Bindi. Il Foggia però ha la possibilità di agire in contropiede e di chiudere in anticipo i conti. Ma Ferrari (25’), Di Roberto e Velardi (30’) mancano l’ultimo passaggio decisivo e i rossoneri devono stringere i denti fino alla fine. La quarta forza del campionato da un momento all’altro può inventare l’azione che li rimette in gioco. Per fortuna i rossoneri fanno buona guardia e riescono, con un po’ d’apprensione, ad incamerare la seconda vittoria di fila allo Zaccheria.
FOGGIA – PORTOGRUARO 2 - 1
Marcatori: 24’ p.t. Cunico, 37’ e 4’ s.t. Mancino.
Foggia (4-2-3-1): Bindi 6.5, Carbone 7, Micco 6, Velardi 6, Burzigotti 6, Cuomo 5.5, Di Roberto 6 (48’ s.t. Sgambato s.v.), Mancino 7, Ferrari 6.5 (34’ s.t. Mattioli s.v.), Caraccio 6 (17’ s.t. Quadrini s.v.), D’Amico 6. A disposizione: Milan, Tarantino, Torta, Salgado. All. Porta 6.5.
Portogruaro (4-4-2): Rossi 6, D’Alterio 6, Gotti 6 (48’ s.t. Puccio s.v.), Vicente 6, Siniscalchi 5.5, Madaschi 5.5, Espinal 6, Scozzarella 5.5 (34’ s.t. Scapuzzi s.v.), Altinier 5 (15’ s.t. Bocalon 5.5), Cunico 6.5, Marchi 6. A disposizione: Marcato, Bianchi, Pondaco, Mattielig. All. Calori 6.
Arbitro: Bagalini Roberto di Fermo 5.5.
1°Ass.: Guiducci Matteo di Rimini 5.5.
2°Ass.: Bordini Alberto di Faenza 6.
Note: Giornata fredda ma soleggiata. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 2.000 circa (sei i tifosi ospiti presenti nel settore di curva nord). Ammoniti: Cuomo, Mattioli (F), Madaschi (P). Angoli 4 – 2 per il Portogruaro. Recuperi p.t. 3’ e s.t. 5’.