Seconda sconfitta interna consecutiva per i rossoneri nel giro di soli quattro giorni. A far festa allo Zaccheria, dopo il Ravenna tocca al Marcianise, che di Real non ha proprio nulla. Purtroppo il Foggia attuale è una squadra che avrebbe difficoltà serie a salvarsi anche in una categoria inferiore. Una formazione senza né capo né coda. Sul banco degli imputati, oltre alla società, vanno messi il consulente di mercato Fusco e i due tecnici, incapaci oltre che di allestire un undici degno della categoria anche di saperlo gestire. Ora si che è crisi ed occorre correre ai ripari. Anche perché diversi uomini, soprattutto quelli che dovrebbero prendere per mano la squadra, creano più problemi che benefici. Era toccato a D’Amico a Terni e nell’occasione è stato Salgado a costringere i compagni di squadra all’inferiorità numerica. Per il Foggia c’è l’ennesima rivoluzione nell’undici iniziale rispetto a quello che ha perso mercoledi col Ravenna. Fuori Torta, Colomba, Ferrari (per infortunio) e Mancino. Sostituiti da D’Agostino, Velardi, Di Roberto e Trezzi. Cambiano i musicisti ma lo spartito e gli interpreti sono sempre gli stessi. Il Foggia è una squadra in evidente difficoltà sotto tutti gli aspetti e non solo tecnico e fisico-atletico. Neanche la sfida contro la cenerentola del torneo è servito a rianimare i satanelli. Eppure la gara è iniziata per loro in discesa. Dopo un avvio da sbadigli Di Roberto (11’) sblocca il risultato. L’iniziativa dell’esterno “taglia” la difesa ospite ed è conclusa con un bolide che si insacca nel “sette”. Il gol del vantaggio anziché galvanizzare i rossoneri li “spegne”. Anche perché soprattutto a centrocampo e in difesa il Foggia soffrre maledettamente. Quadrini è un’anima vagante, Velardi e Goretti stentano a trovare la posizione e i tempi giusti. In avanti Salgado è isolato e Trezzi e Di Roberto non incidono. La retroguardia rossonera è come al solito “balbettante” e mostra evidenti lacune anche nei disimpegni più elementari. E anche stavolta uno dei soliti errori costa caro. Velardi (24’), in fase di disimpegno, appena fuori dalla propria area, tocca la sfera con il braccio e procura il calcio di punizione a favore degli ospiti. Per lo “specialista” D’Ambrosio (nativo della provincia foggiana) è una formalità spedire la palla in rete. L’1-1 dà coraggio alla squadra campana. Boccolini comprende il momento di difficoltà dei satanelli ed inserisce Manco (33’) per l’infortunato Tomi. Nel giro di sessanta secondi (36’) Cuomo, pressato da Tedesco sfiora il clamoroso autogol. Dal corner il colpo di testa di Murolo lambisce il palo. Il pallino del gioco è nelle mani degli ospiti e il Foggia è incapace di creare il minimo pericolo per la porta difesa da Fumagalli. Al duplice fischio del Sig. De Faveri la disapprovazione dello scarso pubblico dello Zaccheria accompagna le due formazioni negli spogliatoi. Nella ripresa a farne subito le spese è Quadrini sostituito da Mancino. Il fantasista napoletano rende la manovra più apprezzabile ma il gioco è sempre il grande assente. Al 2’ un tiro-cross casuale di Velardi costringe Fumagalli in angolo. La gara è noiosa e povera dal punto di vista tecnico. Il Real Marcianise svolge il suo compitino con facilità spezzettando, con mestiere, il gioco. Le due contendenti esprimono e confermano sul campo i motivi che le relegano nelle posizioni basse della classifica. Porta e Pecchia gettano nella mischia anche Compierchio (15’) al posto dell’impalpabile Trezzi. La speranza è che il baby rossonero riesca a finalizzare il minimo errore della difesa ospite e crei spazio per gli inserimenti di Salgado e Di Roberto. Tutto inutile. Anzi è il Marcianise a sfiorare il vantaggio con Alfano (28’) dopo uno scambio in velocità con Tedesco. A complicare le cose in casa rossonera ci pensa Salgado (31’) che si fa espellere ingenuamente per aver colpito Piscitelli con una gomitata al volto. Con l’inferiorità numerica il Foggia è ancora più inconsistente. La formazione rossonera appare in evidente stato confusionale. In campo si “passeggia” e ognuno agisce per proprio conto. Le distanze tra i reparti sono sempre “lunghe” e mai l’azione individuale è sostenuta con sovrapposizioni sulle fasce. Il tutto gioca a favore anche di avversarie non irresistibili come nel caso del Marcianise. Marcianise che si porta in avanti alla ricerca della vittoria che giunge puntuale. Il gol del sorpasso è di Tedesco (42’) che da due passi, senza difficoltà, deposita in rete la sfera respinta da Milan sul tiro di Alfano. I rossoneri sono in “bambola” e subiscono anche la terza rete di Romano (47’). Il suo tiro dai venti metri beffa Milan e fa scoppiare la contestazione dei tifosi rossoneri. Per il Foggia due gare interne e zero punti. Ora è davvero crisi in casa rossonera e forse è giunto anche il tempo di riflettere sulla conduzione tecnica della squadra oltre che sulla rosa messa a disposizione, davvero di pessima qualità.
FOGGIA – REAL MARCIANISE 1 - 3
Marcatori: 11’ p.t. Di Roberto, 24’ D’Ambrosio, 42’ Tedesco, 47’ Romano.
Foggia (4-3-2-1): Milan 5.5, Sgambato 5, D’Agostino 5, Velardi 5.5, Burzigotti 5, Cuomo 5.5, Di Roberto 5.5, Goretti 5.5, Quadrini 4 (1’ s.t. Mancino 5.5), Salgado 4, Trezzi 4 (15’ s.t. Compierchio). A disposizione: Bindi, Torta, Colomba, Tarantino, Pasquariello. All. Porta 5.
Real Marcianise (4-4-2): Fumagalli 6, Piscitelli 6, Tomi 5.5 (33’ p.t. Manco 5.5), Di Napoli 5.5, D’Apice 5.5, Murolo 6, Ciano 6, D’Ambrosio 6.5, Tedesco 5.5 (48’ s.t. Montanari), Poziello 5.5 (36’ s.t. Romano 6), Alfano 6. A disposizione: Mezzacapo, Russo, Alvino, Orsi. All. Boccolini 6.5.
Arbitro: De Faveri Andrea di San Donà di Piave 6.
1°Ass.: Dioletta Mauro di Teramo 6.
2°Ass.: Maruccia Vanessa di Avezzano 6.
Note: Giornata primaverile. Terreno in non perfette condizioni. Spettatori paganti 2.222 (presenti dieci tifosi campani) per un incasso complessivo di €. 19.789,00, di cui 1.815 abbonati per un rateo di e. 14.290,00. Ammoniti: Milan (F), Alfano, D’Apice (RM). Espulso Salgado al 31’ s.t. per aver colpito un avversario con una gomitata. Angoli 2 – 2. Recuperi p.t. 2’ e s.t. 4’.
Nella foto Di Roberto autore del momentaneo vantaggio
di Lino Mongiello