Quando se ne va una persona che aveva il gusto della battuta e dell’autoironia è come se partisse per sempre un congiunto stretto.
Antonio Letterio, per tutti i santagatesi Tonin Sporpacapuzz, era stato vigile urbano a Roma. Egli non era un pizzardone qualsiasi, ma era un Maestro della pedana.
Spesso era in servizio in Piazza Venezia e pochi vigili come lui sapevano dirigere il traffico dalla pedana come sapeva fare Tonino. Il suo non era un gesticolare comune, ma sembrava quello di un vero direttore d’orchestra alle prese con una massa di automobilisti non sempre disposti al rispetto delle regole del codice della strada. Tonino era apprezzato e stimato moltissimo dai suoi superiori, dai colleghi e dagli automobilisti per la sua bravura e per la sua onestà.
Quando qualche automobilista santagatese capitava da quelle parti cercava di passare vicino alla pedana di Tonino per salutarlo in dialetto santagatese con un pizzico di orgoglio.
Quando, smessi i panni di vigile urbano della capitale, veniva a Sant’Agata per le ferie tornava il ragazzone allegro e pronto allo sfottò e all’autoironia che conoscevamo tutti.
Tonino era sempre pronto a unirsi alle allegre brigate che si formavano per consumare una cena in allegria sana e divertente e fu proprio in una di queste cene che si guadagnò il nomignolo di sporpacapuzz perché evidentemente amava spolpare e gustare le testine degli animali che erano stati sacrificati per la conviviale occasione.
Tonino sapeva sorridere, sapeva ridere e amava la compagnia e l’allegria.
Le sue fulminanti battute restano indimenticabili.
Ciao, Tonino.
Carmine Granato